Annina Mia

Pensavo non sarebbe più tornato,
 invece eccolo lì,
 il mostro della rabbia che accompagnava i miei dì.

Già perchè tra le varie fluttuazioni ormonali (che minano il mio tranquillo e propositivo carattere), la stanchezza e la preoccupazione, ho passato il periodo - nascita di Ricky fino ad almeno 9 mesi dopo - nel buio del baby blues che è poi sfumato pian piano facendosi vedere solo a sprazzi in giornate stanche o piovose.
E pensavo di averlo superato.
Quegli scatti di rabbia, o di pianto, o di nervoso, eccessivi, tristi e inappropriati.
Invece ogni tanto (guarda caso sopratutto quando non ho dormito la notte prima...) riemerge e mi spaventa.
Per un attimo ha il sopravvento, stringo l'oggetto che ho in mano, o lo scaglio con forza (capita anche con gli strofinacci e lì capisco a maggior ragione che sto facendo 'na cazzata, perchè dopo un breve guizzo si afflosciano con scarsi effetti).
Poi respiro e cerco di riprendere la calma e il senno.
Ora che conosco bene il mio mostro lo controllo sempre meglio, ma ogni tanto scappa lo stesso.
Sono normale dottore?
Ora che ho meno ormoni in corpo è più facile da gestire e in ogni caso si fa vedere mooolto meno.
Ma ...sarò normale dottore?
Sono cresciuta con un padre iroso, non avevo pensato di poter essere io l'iraconda di famiglia, non mi piace l'idea di una mamma mostro che è sempre buona e dolce e poi gli prendono i 5 minuti e spaventa i propri figli.
Ma magari è normale.
Nel senso, io non ricordo quasi niente della mia infanzia, ma ci saranno stati momenti in cui i miei avranno perso le staffe... e nonostante il padre di fama irascibile, io non li ricordo.

Ad ogni modo dopo lo scatto di rabbia per una mela rifiutata, che è poi volata dal tavolo al cucinino, ho consolato Ricky che si era spaventato (non voleva mangiarla, si lamentava gridando e stava buttando tutto per terra...cosa che non faceva a 6 mesi, deve farlo a un anno e mezzo??) poi l'ho preso e mi sono messa a ballare con lui in braccio cantando a squarciagola Annina di Max Gazzè.  Che tra l'altro ci sta sempre secondo me, è molto catartica se cantata riferendosi ad un bimbo e non all'amata di turno...*
E Ricky ha preso a ridere come un pazzo. E anche io.
Abbiamo fatto pace.

                      * Annina

Se ho cambiato lo shampoo è per te amore mio     ecologico, e così salviamo l'ambiente
se ho cambiato città è per te amore mio                   campagna, aria più pulita e prati
se ho cambiato divano è per te amore mio              no vabbè questo l'abbiamo fatto per noi
guarda quel cappottino lo prendo per te                  ormai il 90% degli acquisti
lo faccio per te                                                               sono per lui

se ti porto al mare è per te amore mio                     si perchè ai bambini fa bene
se ti porto a ballare è per te amore mio                   sostituite ballare con parco giochi
se ti porto a Parigi è per te amore mio                    sostituite Parigi con giostre
guarda quell'orsacchiotto lo prendo per te             
lo faccio per te

se non bevo caffè è per te amore mio                     in gravidanza e allattamento vietatissimo
se ascoltiamo Vivaldi è per te amore mio             dicevano facesse diventare intelligenti
se non fumo più è per te amore mio                      questo non fa mai bene
guarda quel fiorellino lo prendo per te
lo faccio per te

Annina miaaaa
Annina mia
Annina miaaaa
Annina mia

Se guardiamo il tramonto è per te Annina mia
Se contiamo le stelle è per te Annina mia
ma se vuoi fare qualcosa per me amore mio                      
stai zitta                                                                            STAI ZITTO!
stai zitta
Annina mia
stai zitta
amore mio
stai zitta                                                                          AMORE MIO,

stai zitta
amore mio
stai zitta
Annina mia
stai zitta
amore mio
stai zitta                                                                           STAI ZITTO!
stai zitta
Annina mia
stai zitta 



Ps: buona notte mostro, non farti vedere per un bel po' please!

A lezione di genitorialità da Grande Orso

Come dicevo in un vecchio post, ho comprato la serie completa delle storie di piccolo orso e grande orso. Probabilmente Waddell aveva studiato psicologia, perché l'approccio sempre calmo e disponibile di grande orso potrebbe essere preso d'esempio da molti genitori.
Come quando piccolo orso ha paura dei rumori del bosco o del buio, grande orso ascolta piccolo orso e non gli dice semplicemente che sono frutto della sua fantasia o di non preoccuparsi, ma ci ragiona sopra e cerca di dare una spiegazione o un rimedio alle sue paure. Oppure quando piccolo orso decide di emanciparsi nella sua piccola caverna orsa, grande orso lo appoggia, dandogli comunque la possibilità di tornare quando vuole.
E quando torna piccolo orso, non lo prende in giro ma anzi ammette che gli è mancato è insomma il primo a manifestare i propri sentimenti. E ancora quando piccolo orso si propone di aiutarlo nei lavori di casa grande orso si fa aiutare, e dopo mantiene la promessa di giocare con lui.
Piccole cose, piccoli gesti di coerenza che è difficile vedere in giro.
Mi sarebbe piaciuto avere un padre così.
Mi piacerebbe essere un genitore così.
Poi però mi chiedo se uno ha un genitore così, lo odia lo stesso durante l'adolescenza? o magari lo odia ancora di più!
O peggio, magari piccolo orso da grande è diventato un eroinomane ubriacone...
Infondo questo non possiamo saperlo.


La bamba!

Para bailar la bamba se necesita una poca de gracia ...

Siamo in viaggio, direzione Ikea dobbiamo prendere un paio di cose, nel frattempo che Lui va alla ricerca nei reparti io e Ricky siamo all'area bimbi esterna, il piccolo si diverte come un matto.
Lui arriva, Torniamo in macchina, e ci dirigiamo al Leroy Merlin.

Y arriba y arriba

Al Leroy Ricky corre come un pazzo, gioca con le ruote dei carretti montacarichi, gira tutti i pomelli che trova nel reparto maniglie.
Prendiamo un altro paio di pezzi qui e di nuovo in macchina. Direzione nonni...
"Abbiamo ancora mezz'oretta, vuoi fare un salto al lidl?" chiede Lui.
Così vado al Lidl, prendo qualche cibo strano, controllo se c'è un tappeto che volevo prendere.
In macchina mangiamo dei torcetti burrosi salati, cantando a squarcia gola una canzone suggerita da Ricky "Ba ba, ba".

Yo no soy marinero!

Una volta dai nonni: "Se arrivavate prima potevate fare un salto dalla bisnonna!"
"..eh, in questi giorni sto lavorando tanto! Sono uscito tardi.."

Soy capitan, soy capitan 

Spero solo che Ricky non si senta così oppresso e obbligato nel frequentarci da grande.
Noi invece siamo sempre un po' più spudorati e ...cattivi, lo ammetto.

Bamba, bamba 
Bamba, bamba 
Bamba, bamba 
Bamba 



Lavorare con lentezza

Mancano i fondi, ti mettiamo in pausa fino a gennaio, poi vediamo come si è messa la situazione. Bene e io come mi regolo? Metto in pausa la mia vita fino a gennaio? Fingo di avere una lunga vacanza, anche se senza di Lui rende meno. O mi tuffo nella vecchia routine e spero in un'altro lavoro? Potrei sempre rivendermi come jukebox umano, sto facendo pratica con Ricky, lui alza un ditino a mo di direttore d'orchestra e mi da qualche indizio su quale canzone vuole sentire e io esegua.
Ma infondo dovrei esserci abituata, i lavoratori a precari per definizione sono abituati a gestire periodi brevi, ad imparare da zero un mestiere nuovo e dopo tre mesi essere fidi nuovo sulla cresta dell'onda alla ricerca di una nuova occupazione.
Anche se io mi ero illusa di poter stare chessò un anno.
Con variabilità da un mese a 13 mesi ho fatto un po' di tutto. Dalla parrucchiera alla stagista su un set (di Questo nostro amore, ndr), dalla pizzaiola alla redazione della web tv universitaria. Dalla baby sitter alla tutto fare in un'assicurazione. Dalla bibliotecaria all'assistente in un museo. Certo alcuni erano tirocini, ma anche se non pagata io lavoravo. Certo alcuni erano in nero ma a volte sono durati di più di quelli con un contratto. Ironia della sorte questo è il primo lavoro da assunta determinata, niente cocodè, nessun progetto. Pensate, ho anche il tfr!
Credo di potermi pagare giusto lo zucchero nel caffè con quel tfr ma ne vado orgogliosa!
Sigh.

Mama Mae' prega perche' il mondo va piu' veloce di me

ovvero come scrivere in modo più poetico il post precedente

Io ero Doroty, nella sua tranquilla campagna fatta di spaventapasseri e crostate, la vita scorreva lenta, sempre uguale e talvolta noiosa. Il vento forte e la sua tromba d'aria mi hanno poi risucchiato, facendomi vorticare a velocità che non credevo possibili, eppure in quel vortice c'ero già stata. Ma ora tutto appare più sporco, più polveroso e ambiguo. Stanca confusa e frustrata cado a terra sbattendo la schiena tutte le sere.
Quando rientro nel cono d'aria la mattina successiva dimentico tutto, la famiglia, gli amici, gli impegni.
Quando a metà del mio giro mi ricordo di qualche impegno in genere è troppo tardi.
Quando la sera con la schiena dolorante penso a come far quadrare i conti, inizia a farmi male anche la testa...
Quando è successo? che il mondo andasse così veloce (o facesse finta di, o si vantasse di), quando è successo che tutto si fosse complicato a tal punto che niente di ciò che vedi o senti è reale.
Pensavo accadesse solo nei film.

Disfatta mi accascio a brandelli sul tappeto della camera del mio bimbo, lui e suo padre mi sorridono, abbracciati. Quel vorticare mi aveva fatto dimenticare di loro, il mio rifugio sotterraneo, le mie fondamenta.
Disfatta, in polverata, con pezzi di vita altrui addosso cerco di ritrovarmi, ma staccare quei pezzi sembra impossibile. Sorrido ma dietro c'è tutto un meccanismo che sta andando avanti.
Mi sento una cattiva madre, cattiva compagna perhè non riesco a staccarmi il marcio da dosso, non riesco a tornare coi piedi per terra. La testa gira ancora.
E poi Ricky ti prende per mano, ti porta dietro la tenda del salotto insieme alla palla. Decido di lanciare la palla in alto, la guardi e ridi insieme a lui, ti godi il momento seduta con la schiena al vetro, un bambino vicino che va avanti e indietro per riprendere la palla una canzone maliconica sullo sfondo.

I have fallen, I have stood up
I've had the patience of a tree
You have trembled, you have stayed still
You have tumbled like a weed
All the mountains, all the deserts
Go for miles and miles around
We have driven for years now, baby
Just to get back to a place we had already found

Vonda Shepard - The Wildest Times Of The World


E per un attimo hai trovato la pace. E il vento ha smesso di soffiare.

Fermate il mondo, voglio scendere!

Quando si è complicato così tanto il mondo?
Ultimamente sono così stanca e triste, sembra essere tutto difficile. Anche uscire a svagarsi è diventato difficile visto che ci si è fermata la macchina per ben tre volte e il meccanico non ha ancora capito il perchè.
E poi le scadenze dei pagamenti, e quanti pagamenti ci sono??
E le cose da prenotare? Il pediatra, il caf, la commercialista...
E poi dovremmo ancora comprare qualcosa per la casa e i piccoli lavoretti da fare.
E le cose che si rompono.
E le persone che creano problemi che non ci sono.
Tutto questo finisce per oscurare le cose davvero importanti, quelle che rimangono alla fine di tutto.
Lui e Ricky, che sono lì e mi sorridono e io ho solo i nervi a pezzi e sono triste.

Vi voglio bene, e speriamo passi presto questo periodo...

In biblioteca con Piccolo Orso

Il mio piccolo sta crescendo, e lo noto anche dai libri che predilige. Se prima erano poche parole, grandi immagini, qualche frase semplice, ora si può leggere anche una storia di senso compiuto con diverse frasi e disegni ad acquarello. Ecco alcuni libri per bambini dai 12 ai 15 mesi... secondo Ricky.

L' orchestrina di Taplin Sam; Lucas Gareth; Lucas Katherine

L' orchestrina

La storia forse non è il massimo ma l'idea carina e sopratutto è molto divertente schiacciare i bottoni e sentire musica classica, divisa per strumenti, invece di rumori o versi di animali.

Andiamo a casa, Piccolo Orso di Martin Waddell


Questo libro l'ho preso perchè sbirciando l'interno avevo visto l'uso di parole inventate e la ripetizione delle frasi. Letto la prima volta in macchina sembrava attirare l'attenzione, letto a casa non molto. Poi prima quando era ora di andare a dormire per Ricky ho riprovato a leggerlo, Ricky si è appoggiato a me e si è messo ad ascoltare, poi si muoveva, saliva, scendeva, però era attento. Poi ha preso il latte e ha indicato il libro, così a ricominciato a leggere, finito il latte si è appoggiato di fianco immobile e silenzioso che sembrava addormentato, ad ascoltare. Quando l'ho preso in braccio per cullarlo un po' prima di farlo addormentare nel lettino, ho raccontato di nuovo la storia, invece della sola ninnananna. E' crollato.
Ora l'ultima parte magari è un caso, ma è stato così bello poter leggere un libro lungo e complesso, con lui attento e accoccolato che mi veniva da ridere per l'emozione, mentre facevo il vocione di Grande Orso.
Ovviamente i libri presi in biblioteca hanno un difetto... spesso non si trovano da acquistare perchè sono troppo vecchi, però la cosa bella di questo libro è che funziona anche se letto in inglese (e poi è di facile traduzione per cui ogni tanto si può leggere in italiano) e in inglese se ne trovano parecchi, per cui Let's go home, Little Bear!


I vestiti di Lisa e Suoni di Liesbet Slegers

Questo non è ai livelli di Piccolo Orso, ma è comunque lungo con molti elementi, a Ricky è piaciuto. L'assortimento di situazioni (almeno in biblioteca) è sempre il solito, ma alcuni titoli sono simpatici, come tipo di sviluppo.
Mentre quello sui suoni è molto più semplice, ma a Ricky è piaciuto molto perchè c'era l'orologio, l'ambulanza (brum brum), il telefono...



ps: come forse potrete notare dall'ora del post (l'una e qualcosa di notte) ho sempre la mia insonnia mensile. Dopo quasi tre settimane di lavoro (in cui crollavo a letto anche prima del solito) è una sensazione strana questa.. intanto sto rivedendo Revolutionary Road in tv, finisco il post e spero di dormire. Se no domani chi si sveglia??