Dormire è ormai un miraggio lontano, mi stufo di stare sia da un lato che dall'altro. la pancia prude sempre più, l'ho detto al ginecologo che mi ha praticamente ignorata.
All'ultima visita al consultorio mi hanno coccolata come non hanno mai fatto prima. Il ginecologo mi chiamava cucciola e mi accarezzava la testa, mi ha raccontato di un suo aneddoto personale legato alla paura per convincermi che non sarò da sola quando partorirò e di affidarmi alle persone che avrò intorno. L'assistente mi ha spiegato ancora delle cose e mi ha rassicurato dicendo che partorire è normalissimo...
ora i casi sono due:
o sembravo terrorizzata tanto da dover essere consolata a dismisura (cosa di cui però non mi sono accorta), magari anche grazie al fatto che sono così "giovane e al primo figlio",
oppure partorire è davvero così terribile per cui si sono tutti sentiti in dovere di rassicurarmi.
Intanto alla domanda: ha già avuto contrazioni, la mia risposta è stata un vago "non penso" che ha fatto convincere l'assistente che non ne avevo avute, altrimenti me ne sarei accorta. Ottimo, a 10 giorni dal parto presunto neanche mezza contrazione. Per concludere il ginecologo alla visita interna (di cui non ha specificato se il collo si era per caso spostato oppure no), mi dice: lei partorirà benissimo! Non ho capito se era un dato di fatto perchè magari avevo dei tessuti particolarmente accondiscendenti, o se faceva sempre parte della propaganda consolatoria.. ma mi ha fatto piacere sentirmelo dire, per quel che può valere.
Intanto oggi, per non saper ne leggere ne scrivere ho comprato le foglie di lampone, quando sono entrata in erboristeria e le ho chieste la proprietaria ha sorriso, io ho detto "è che qui non si muove ancora niente" e lei si è messa a ridere... vi faremo sapere se funzionano oppure no.
La felicità è come la salute: se non te ne accorgi vuol dire che c'è. (Ivan Sergeevic Turgenev)
Mare profumo di mare...
Tutti al mare, foto di spiagge e sabbia, mare e costumi, ombrelloni e sole popolano la rete.
Io ho sempre adorato il mare, anche d'inverno quando mette un po' di malinconia. Mi è sempre piaciuto perdere lo sguardo in quella linea di confine tra mare e cielo, che non si riesce mai pienamente ad afferrare.
Adoro le vacanze al mare per varie cose, adoro le vacanze al mare in campeggio più di ogni altra cosa. Ecco quelle mi mancano davvero, sono quelle di cui avrei davvero bisogno in questo periodo, perchè anche se non ho lavorato per mesi mi sono ritrovata a fare i conti con problemi e stress, oltre allo stress dell'attesa stessa.
Ecco, mi sento già meglio...
Io ho sempre adorato il mare, anche d'inverno quando mette un po' di malinconia. Mi è sempre piaciuto perdere lo sguardo in quella linea di confine tra mare e cielo, che non si riesce mai pienamente ad afferrare.
Adoro le vacanze al mare per varie cose, adoro le vacanze al mare in campeggio più di ogni altra cosa. Ecco quelle mi mancano davvero, sono quelle di cui avrei davvero bisogno in questo periodo, perchè anche se non ho lavorato per mesi mi sono ritrovata a fare i conti con problemi e stress, oltre allo stress dell'attesa stessa.
Prima di tutto mi manca quella spensieratezza dei giorni vissuti momento per momento, il decidere all'ultimo di andare a comprare un giornale, improvvisare un'insalata di riso fresca e gustosa. I vestiti larghi e ariosi, indossati sotto ombrosi alberi. Gli aghi dei pini che si incastrano nelle ciabatte aperte, piene di polvere e sabbia. Il momento della pennichella pomeridiana, tanto noioso quanto piacevole, nel silenzio solo qualche bambino che piange. L'amaca che dondola stanca, un libro in mano, il venticello caldo e profumato di pino e salsedine.
I colori vividi e vivaci di piante e tessuti. Gli ibisco eccessivi e imponenti, con i loro fucsia, i rossi e gli aranci, che spiccano sulle pareti bianche della stazione balneare. I costumi appesi e gocciolanti, le piscinette dei bambini piene di foglie cadute e insettini.
I residui delle grigliate e le cucine sempre attive di alcune signore instancabili. I lavabi per la biancheria ancora bagnati, e quelli per le stoviglie occupati da qualche ritardatario assonnato.
Le file di formiche, i giochi per i bambini, i bambini che girano autonomi e spensierati per tutto il campeggio. Gli zampironi la sera, i rumori di alcune tv che escono dai bungalow, le luci soffuse e le chiacchere sulle panchine. La pizzeria che sforna pizze d'asporto, i gelati che non sono mai tutti quelli della lista, le passeggiate notturne al mare.
Il lento risveglio mattutino, se si è fortunati qualche animale come i picchi o gli scoiattoli che tornano frettolosi alla base. La corsa a prendere il pane caldo e le brioches.
Il profumo del dopo sole. E l'odore dell'antizanzare spray.
Il tuffo del mattino e i capelli sempre stopposi di sale. I segni del costume e quelli della sdraio. I tagli sotto i piedi che bruciano in acqua.
Galleggiare.
Le costruzioni con la sabbia, la sabbia nel costume anche se ti lavi dieci volte. I negozi che vendono solo cose per il mare: giochi da spiaggia, gonfiabili, creme solari, cartoline e giornali.
Le serate vestiti più eleganti mentre si passeggia in una località limitrofa che offre intrattenimento musicale e qualche negozio aperto. Le escursioni in città assolate e afose dove vedere particolarità storiche o naturali.
Mangiare tutto quello che si vuole perchè tanto lo smaltisci a forza di camminate e nuotate. Il pesce, e i prodotti tipici. Il non dover pulire casa, i vestiti che si lavano sotto l'acqua corrente e la cucina che si pulisce con una spugna e basta.
I souvenir che si comprano sempre alla fine, le cose che si dimenticano, le fotografie che non si guarderanno più.
I colori vividi e vivaci di piante e tessuti. Gli ibisco eccessivi e imponenti, con i loro fucsia, i rossi e gli aranci, che spiccano sulle pareti bianche della stazione balneare. I costumi appesi e gocciolanti, le piscinette dei bambini piene di foglie cadute e insettini.
I residui delle grigliate e le cucine sempre attive di alcune signore instancabili. I lavabi per la biancheria ancora bagnati, e quelli per le stoviglie occupati da qualche ritardatario assonnato.
Le file di formiche, i giochi per i bambini, i bambini che girano autonomi e spensierati per tutto il campeggio. Gli zampironi la sera, i rumori di alcune tv che escono dai bungalow, le luci soffuse e le chiacchere sulle panchine. La pizzeria che sforna pizze d'asporto, i gelati che non sono mai tutti quelli della lista, le passeggiate notturne al mare.
Il lento risveglio mattutino, se si è fortunati qualche animale come i picchi o gli scoiattoli che tornano frettolosi alla base. La corsa a prendere il pane caldo e le brioches.
Il profumo del dopo sole. E l'odore dell'antizanzare spray.
Il tuffo del mattino e i capelli sempre stopposi di sale. I segni del costume e quelli della sdraio. I tagli sotto i piedi che bruciano in acqua.
Galleggiare.
Le costruzioni con la sabbia, la sabbia nel costume anche se ti lavi dieci volte. I negozi che vendono solo cose per il mare: giochi da spiaggia, gonfiabili, creme solari, cartoline e giornali.
Le serate vestiti più eleganti mentre si passeggia in una località limitrofa che offre intrattenimento musicale e qualche negozio aperto. Le escursioni in città assolate e afose dove vedere particolarità storiche o naturali.
Mangiare tutto quello che si vuole perchè tanto lo smaltisci a forza di camminate e nuotate. Il pesce, e i prodotti tipici. Il non dover pulire casa, i vestiti che si lavano sotto l'acqua corrente e la cucina che si pulisce con una spugna e basta.
I souvenir che si comprano sempre alla fine, le cose che si dimenticano, le fotografie che non si guarderanno più.
Ecco, mi sento già meglio...
Cronachette feline 3
Luna piena, anche se non ho capito se è la piena o la vuota che fa la differenza con la gravidanza, poco importa. Io quando alle 4 di notte mi sveglio, un salto fuori sul balcone ce lo faccio.
Sta notte Mindy mi ha inseguito tipo razzo, si è lanciata sul pavimento di cemento crepato del nostro balcone e si è strusciata per terra come una matta. Diventando di un bel colore grigio-bianco sporco. Sono poi andata in bagno e lì Mork mi ha fatto un po' di coccole, mentre ficcava la testa sotto la tenda per guardare fuori dalla finestra.
Sono andata ad aprire la portafinestra della camera per fare un po' di corrente che morivo di caldo ma Lui nel dormiveglia, coperto fino al naso riesce a dirmi "ho freddo al collo". Così raccolgo il mio cuscinone a banana, chiudo la porta finestra e vado in cucina a cercare di dormire. Cinque secondi più tardi Mindy inizia il suo esercizio di rafforzamento della zampa destra contro il lettino del bambino (voleva entrare in un cassetto). Non sapete la gioia di realizzare che io ero in un'altra camera (seppure a solo un paio di metri dal lettino) e potevo disinteressarmene.
Ho dormito per un paio d'orette beata, poi mi sono alzata e sono tornata in camera, dove mi è preso un prurito assurdo non dove ho scoperto avere le smagliature, ma sopra! Speriamo non siano quelle nuove che mi prudono, mi bastano quelle che ho trovato!! Così mi sono cosparsa di arnica e ho dormito ancora un paio d'orette nel letto, vicino Mindy che dormiva beata nel lettino e Mork di là che dormiva (come ho scoperto poi una volta arrivate le otto) sul fasciatoio in bagno...
Sta notte Mindy mi ha inseguito tipo razzo, si è lanciata sul pavimento di cemento crepato del nostro balcone e si è strusciata per terra come una matta. Diventando di un bel colore grigio-bianco sporco. Sono poi andata in bagno e lì Mork mi ha fatto un po' di coccole, mentre ficcava la testa sotto la tenda per guardare fuori dalla finestra.
Sono andata ad aprire la portafinestra della camera per fare un po' di corrente che morivo di caldo ma Lui nel dormiveglia, coperto fino al naso riesce a dirmi "ho freddo al collo". Così raccolgo il mio cuscinone a banana, chiudo la porta finestra e vado in cucina a cercare di dormire. Cinque secondi più tardi Mindy inizia il suo esercizio di rafforzamento della zampa destra contro il lettino del bambino (voleva entrare in un cassetto). Non sapete la gioia di realizzare che io ero in un'altra camera (seppure a solo un paio di metri dal lettino) e potevo disinteressarmene.
Ho dormito per un paio d'orette beata, poi mi sono alzata e sono tornata in camera, dove mi è preso un prurito assurdo non dove ho scoperto avere le smagliature, ma sopra! Speriamo non siano quelle nuove che mi prudono, mi bastano quelle che ho trovato!! Così mi sono cosparsa di arnica e ho dormito ancora un paio d'orette nel letto, vicino Mindy che dormiva beata nel lettino e Mork di là che dormiva (come ho scoperto poi una volta arrivate le otto) sul fasciatoio in bagno...
La vera attesa
E siamo agli sgoccioli.
Due settimane e poi... si potrebbe aspettare ancora dieci giorni.. ahah non finisce più!
E adesso tutti iniziano a chiedere, e la paura va e viene a sprazzi. E la luna dovrebbe essere quella giusta (piena o nuova? mica l'ho capito alla fine), tieniti pronta. Dai che ce la fai. Dai che manca poco. Dai che la prossima volta che ci vediamo siete in tre.
Mah, qui il collo è chiuso a doppia mandata, niente contrazioni, solo qualche dolorino ogni tanto.
In compenso un gran prurito alla pancia, ieri e l'altro ieri.
Una grande stanchezza (dovuta forse anche al fatto che la tensione per la casa si è in parte sciolta, visto che abbiamo firmato il compromesso).
I chili che aumentano a vista d'occhio (speriamo che al prossimo controllo non mi facciano pesare..non voglio immaginare la sgridata).
Le gambe come zampogne e le mani pure, che non so più che scarpe mettere e ho dovuto tagliare il braccialetto quello porta fortuna tutto colorato.
La schiena che non regge più.
Dormire è sempre più difficile (caldo o freddo che faccia).
Girarsi e muoversi, alzarsi, è da fare con estrema calma, pena fitte e dolori.
Una lieve voglia di vomitare..che speriamo non si realizzi mai.
Dopo la stitichezza di questi mesi ecco che in questi giorni accade proprio il contrario.
Qualche lieve tachicardia (o almeno credo, non ho mai misurato, ma ogni tanto mi sento più agitata).
Fatica a respirare a volte, che manca il fiato (alla visita ai reparti dell'ospedale l'unico modo per immettere aria era sbadigliare, non riuscivo a fare un respiro intero).
Mi sento sempre più brutta, distrutta, disfatta. Ho identificato ufficialmente le prime smagliature (carine a comparire solo ora). Ecco ora la mia figura allo specchio è più o meno così:

Compresi i capelli che non sono più cresciuti e sono particolarmente crespi e ingestibili.
Due settimane e poi... si potrebbe aspettare ancora dieci giorni.. ahah non finisce più!
E adesso tutti iniziano a chiedere, e la paura va e viene a sprazzi. E la luna dovrebbe essere quella giusta (piena o nuova? mica l'ho capito alla fine), tieniti pronta. Dai che ce la fai. Dai che manca poco. Dai che la prossima volta che ci vediamo siete in tre.
Mah, qui il collo è chiuso a doppia mandata, niente contrazioni, solo qualche dolorino ogni tanto.
In compenso un gran prurito alla pancia, ieri e l'altro ieri.
Una grande stanchezza (dovuta forse anche al fatto che la tensione per la casa si è in parte sciolta, visto che abbiamo firmato il compromesso).
I chili che aumentano a vista d'occhio (speriamo che al prossimo controllo non mi facciano pesare..non voglio immaginare la sgridata).
Le gambe come zampogne e le mani pure, che non so più che scarpe mettere e ho dovuto tagliare il braccialetto quello porta fortuna tutto colorato.
La schiena che non regge più.
Dormire è sempre più difficile (caldo o freddo che faccia).
Girarsi e muoversi, alzarsi, è da fare con estrema calma, pena fitte e dolori.
Una lieve voglia di vomitare..che speriamo non si realizzi mai.
Dopo la stitichezza di questi mesi ecco che in questi giorni accade proprio il contrario.
Qualche lieve tachicardia (o almeno credo, non ho mai misurato, ma ogni tanto mi sento più agitata).
Fatica a respirare a volte, che manca il fiato (alla visita ai reparti dell'ospedale l'unico modo per immettere aria era sbadigliare, non riuscivo a fare un respiro intero).
Mi sento sempre più brutta, distrutta, disfatta. Ho identificato ufficialmente le prime smagliature (carine a comparire solo ora). Ecco ora la mia figura allo specchio è più o meno così:

Compresi i capelli che non sono più cresciuti e sono particolarmente crespi e ingestibili.
...stai diventando grande.
Ieri ho compiuto gli anni.
Sua madre mi chiama per farmi gli auguri, mi chiede: "Ma quindi sono 24 o 25?"
25
"Ah, beh, 25, allora stai diventando grade..."
E non era ironica, non voleva fare una battuta, ci credeva davvero. Mi ha anche chiesto se mia madre non mi vede piccola.
Grazie per la fiducia accordataci, mi verrebbe da dire. Ma infondo questa è una cosa mi perseguita. Nella mia famiglia sono la prima di 4 nipoti, ma vengo ancora vista come la più piccola. Un'estate l'ho passata con mia nonna e mia cugina, un giorno mia cugina, di 4 anni meno e minorenne esce a farsi un giro con gli amici. Mi preparo, faccio per uscire anche io, e nonna e zio mi sottopongono ad un interrogatorio: dove vai, con chi vai, ma i tuoi lo sanno.. io avevo già passato i 18 e guidavo la macchina, lavoravo in una pizzeria e avevo appena finito le superiori...
Un giorno ho chiesto a Lui: "Ma noi diventeremo mai grandi?" non mi ha saputo rispondere, lui dice che forse finchè avremmo i genitori alle spalle non lo saremo mai davvero.
Al di là dell'aspetto fisico ho sempre saputo far valere i miei diritti, e secondo me questo compre in gran parte l'aspetto dell'essere grandi. O come l'essere autonomo e non dipendente da qualcuno. Ma agli occhi degli altri non vale, evidentemente.
E anche vero che adesso tra gli ormoni della gravidanza e la storia di questo mutuo (dove sembra che tutti ci vogliano fregare) mi sento incredibilmente fragile e impotente. Mi sembra di non essere più in grado di gestire le cose e le emozioni. E forse è proprio così.
Tra l'altro per iniziare bene la giornata è la seconda volta che vado in bagno (alla faccia della stitichezza da gravidanza), ho acidità, e sono agitata per la storia del mutuo... perchè ora che avevamo trovato una quadra, sembrano i proprietari quelli indecisi (ma che intanto hanno incassato la caparra...). Non ce la posso fare.
Sua madre mi chiama per farmi gli auguri, mi chiede: "Ma quindi sono 24 o 25?"
25
"Ah, beh, 25, allora stai diventando grade..."
E non era ironica, non voleva fare una battuta, ci credeva davvero. Mi ha anche chiesto se mia madre non mi vede piccola.
Grazie per la fiducia accordataci, mi verrebbe da dire. Ma infondo questa è una cosa mi perseguita. Nella mia famiglia sono la prima di 4 nipoti, ma vengo ancora vista come la più piccola. Un'estate l'ho passata con mia nonna e mia cugina, un giorno mia cugina, di 4 anni meno e minorenne esce a farsi un giro con gli amici. Mi preparo, faccio per uscire anche io, e nonna e zio mi sottopongono ad un interrogatorio: dove vai, con chi vai, ma i tuoi lo sanno.. io avevo già passato i 18 e guidavo la macchina, lavoravo in una pizzeria e avevo appena finito le superiori...
Un giorno ho chiesto a Lui: "Ma noi diventeremo mai grandi?" non mi ha saputo rispondere, lui dice che forse finchè avremmo i genitori alle spalle non lo saremo mai davvero.
Al di là dell'aspetto fisico ho sempre saputo far valere i miei diritti, e secondo me questo compre in gran parte l'aspetto dell'essere grandi. O come l'essere autonomo e non dipendente da qualcuno. Ma agli occhi degli altri non vale, evidentemente.
E anche vero che adesso tra gli ormoni della gravidanza e la storia di questo mutuo (dove sembra che tutti ci vogliano fregare) mi sento incredibilmente fragile e impotente. Mi sembra di non essere più in grado di gestire le cose e le emozioni. E forse è proprio così.
Tra l'altro per iniziare bene la giornata è la seconda volta che vado in bagno (alla faccia della stitichezza da gravidanza), ho acidità, e sono agitata per la storia del mutuo... perchè ora che avevamo trovato una quadra, sembrano i proprietari quelli indecisi (ma che intanto hanno incassato la caparra...). Non ce la posso fare.
Insalata pollo e avocado
Per due persone ho preso:
mezzo petto di pollo
un avocado piccolo
un limone
moyonese
pinoli
sale e pepe
Ho tagliato a dadini il pollo e fatto cuocere con un po' d'olio prima a fiamma bassa e poi ravvivato per farlo un po' dorare. Mentre il pollo raffredda a parte ho tostato i pinoli, li ho messi in una ciotola dove ho spremuto il limone e messo il pollo. Ho tagliato l'avocado a dadini e unito al pollo, ho completato l'insalata con la mayonese, il sale e il pepe.
Riposto in frigo per un'oretta.
mezzo petto di pollo
un avocado piccolo
un limone
moyonese
pinoli
sale e pepe
Ho tagliato a dadini il pollo e fatto cuocere con un po' d'olio prima a fiamma bassa e poi ravvivato per farlo un po' dorare. Mentre il pollo raffredda a parte ho tostato i pinoli, li ho messi in una ciotola dove ho spremuto il limone e messo il pollo. Ho tagliato l'avocado a dadini e unito al pollo, ho completato l'insalata con la mayonese, il sale e il pepe.
Riposto in frigo per un'oretta.
Quelle giornate un po' così..
Oggi avremmo dovuto contrattare più tempo con la banca, chiamare i proprietari di casa e poi via all'ultima lezione del corso preparto, quella tanto attesa, con i papà.
E invece la banca ci dice che non si può avere più tempo che possiamo richiedere un'altro mutuo, ma comunque passerebbe del tempo per la delibera e quindi siamo da capo. Ci dice anche che la copertura fino ad ottobre non è così scontata, ma almeno dovrebbero darcela abbastanza facilmente.
Allora vagliamo le altre possibilità, ne rimangono solo tre:
Ma la paura che si è insinuata è: visto che la caparra è stata consegnata ai proprietari, ce la restituiranno? Perchè di fatto noi non ci stiamo ritirando, sono loro a non accettare più le condizioni della proposta, quindi non dovrebbero fare storie a darcela. Ma se poi le fanno??
E ora la grande paura e perdere la caparra, che da dementi, abbiamo anche dato di una certa entità.
Io chiamo i miei per aggiornarli e mia madre mi dice: "non so cosa consigliarti, forse l'unica è chiudere tutto e sperare vi ridiano la somma".
Lui chiama i suoi e ci litiga per mezz'ora, non sono neanche d'accordo tra di loro.
Domani risentiremo la banca, vediamo che ci dice, poi Lui chiamerà l'agenzia (che tra l'altro è ufficiale sta facendo gli interessi solo dei loro amici-clienti e non i nostri) e le darà un'ultimatum: noi non possiamo fare altro, cerchi di convincerli e se a loro non va bene la proposta iniziale, venerdì vengo a riprendere i soldi.
E speriamo in bene. Non vedo l'ora sia finita. Non voglio neanche più pensare positivo, perchè tutte le volte che l'ho fatto (massì una soluzione si trova) alla fine non è cambiato niente se non è peggiorata la situazione. Sono delusa e davvero giù di morale, non ho testa per fare niente, guardare un film, leggere, niente.
Mi viene da piangere ma non ho la forza neanche per fare quello.
Il corso preparto è passato sommerso dai pensieri e dall'afa, oltre dalla fretta di Lui di tornare a lavoro. Ci siamo persi una giornata così. Domani il tanto atteso bilancio di salute all'ospedale.. non mi godrò neanche quello.
Così come la voglia di festeggiare il mio compleanno si è sciolta sotto il sole di questa mattinata infruttuosa.
Vorrei tanto avere un fratello avvocato in questo momento...
E invece la banca ci dice che non si può avere più tempo che possiamo richiedere un'altro mutuo, ma comunque passerebbe del tempo per la delibera e quindi siamo da capo. Ci dice anche che la copertura fino ad ottobre non è così scontata, ma almeno dovrebbero darcela abbastanza facilmente.
Allora vagliamo le altre possibilità, ne rimangono solo tre:
- i proprietari accettano le condizioni attuali (altamente improbabile)
- la banca ci da due mesi o almeno un'altro e si arriva a fine novembre, i proprietari accettano (molto improbabile)
- finiamo tutto qui, abbiamo perso 260 euro per la perizia, giorni di nervoso, e notti di pensieri per niente, ma almeno ci ridanno la caparra e non ci pensiamo più (più probabile)
Ma la paura che si è insinuata è: visto che la caparra è stata consegnata ai proprietari, ce la restituiranno? Perchè di fatto noi non ci stiamo ritirando, sono loro a non accettare più le condizioni della proposta, quindi non dovrebbero fare storie a darcela. Ma se poi le fanno??
E ora la grande paura e perdere la caparra, che da dementi, abbiamo anche dato di una certa entità.
Io chiamo i miei per aggiornarli e mia madre mi dice: "non so cosa consigliarti, forse l'unica è chiudere tutto e sperare vi ridiano la somma".
Lui chiama i suoi e ci litiga per mezz'ora, non sono neanche d'accordo tra di loro.
Domani risentiremo la banca, vediamo che ci dice, poi Lui chiamerà l'agenzia (che tra l'altro è ufficiale sta facendo gli interessi solo dei loro amici-clienti e non i nostri) e le darà un'ultimatum: noi non possiamo fare altro, cerchi di convincerli e se a loro non va bene la proposta iniziale, venerdì vengo a riprendere i soldi.
E speriamo in bene. Non vedo l'ora sia finita. Non voglio neanche più pensare positivo, perchè tutte le volte che l'ho fatto (massì una soluzione si trova) alla fine non è cambiato niente se non è peggiorata la situazione. Sono delusa e davvero giù di morale, non ho testa per fare niente, guardare un film, leggere, niente.
Mi viene da piangere ma non ho la forza neanche per fare quello.
Il corso preparto è passato sommerso dai pensieri e dall'afa, oltre dalla fretta di Lui di tornare a lavoro. Ci siamo persi una giornata così. Domani il tanto atteso bilancio di salute all'ospedale.. non mi godrò neanche quello.
Così come la voglia di festeggiare il mio compleanno si è sciolta sotto il sole di questa mattinata infruttuosa.
Vorrei tanto avere un fratello avvocato in questo momento...
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