E' difficile

Sarà la stanchezza, l'inverno o il non dormire.
Sarà che dorme poco anche di giorno.
Sarà che ho anche un'altro figlio a cui badare, a cui ho badato.
Ma da un lato penso che quando Ricky aveva 4 mesi non uscivamo così spesso, non invitavamo a casa quasi nessuno, non festeggiavamo. Insomma non facevamo niente.
Mentre con Andrea siamo andati in montagna, abbiamo festeggiato da noi natale e capodanno, abbiamo partecipato a feste ecc..
Dall'altro lato però come con Ricky mi sembra che la luce fuori dal tunnel sia ancora molto lontana.

E certi giorni sono proprio giù e tutto mi sembra inutile. E' proprio vero che perdere di nuovo la propria "libertà" col secondo figlio è difficile ed è una battaglia continua. Con Riccardo era più facile, ero votata a lui stop, non vedevo alternativa. Ora che so che l'alternativa esiste vorrei riavere le mie libertà (tipo anche solo andare in bagno quando devo, non è che pretendo chissà che), ma al tempo stesso mi sento incredibilmente in colpa perchè penso che Andrea starà meno tempo con me perchè c'è Ricky, perchè ogni tanto voglio evadere, perchè ci sono i lavori da fare ecc..

Ecco altro punto, dividersi tra i due a volte mi sembra impossibile, cambierà? E' già sono migliorata!
Ma ogni volta che seguo uno mi sento in colpa, aggiungendo la colpa che Ricky povero era abituato ad essere l'unico e comunque ha bisogno di me perchè sta crescendo, e Andrea povero lui mi ha avuto solo sette giorni tutta per se, e anche se è piccolo e tutti dicono che patisce meno io lo vedo come si illumina quando mi guarda e sa che sta giocando con la sua mamma.

Poi ci siamo io e Lui in pratica tempo zero per noi, E siamo usciti da soli, cosa che mai abbiamo fatto con Ricky piccolissimo, ma non basta. Finiamo per stare sul divano io con Andrea in braccio e lui col cellulare. E i week end tra nonni, amici e qualche gita.

Poi c'è l'inverno che fa si che io non possa muovermi di casa: Andrea (forse perchè non piove) è sempre raffreddato e quindi lo porto poco fuori finchè non piove un po', Riccardo se lo porto fuori col freddo si gela, quando fa meno freddo comunque al parco non trova nessuno! E io mi barcameno con qualche nuova amica del corso preparto, ma mi sento sempre molto sola.

E poi mi piacerebbe tornare a scrivere, tornare nel mondo del cinema, poter lavorare mezza giornata (ma questo voglio farlo dopo e stare almeno un anno anche con Andrea..). Mi piacerebbe dimagrire perchè sto prendendo kg a forza di mangiare dalla noia, e mi piacerebbe sentirmi di nuovo bella.

Ultimo punto l'allattamento, mai una gioia, Andrea mi fa ancora male e per quanto sia più comodo che usare i biberon e sono contenta di essere riuscita a togliere anche il tiralatte... no vedo l'ora si riduca a un paio di poppate al giorno! Non vedo l'ora di svezzare anche questo!!

Tornerà la primavera...


Emesis is the new black*

Ragazzi che fatica, mai un momento libero.
Le coliche ci fanno compagnia di giorno e di notte, ride tanto il pupo ma a staccarlo di dosso non ci si riesce.
Sono stanca, molto stanca.
La notte non si dorme perchè uno deve mangiare ogni tre ore quasi, sia mai dormire un po' di più, l'altro somatizza l'arrivo del secondo genito con sveglie notturne.
Olè!
Vado in bagno e arriva Ricky che vuol venire in braccio, oppure devo giocare con lui a far finta di mangiare gelati, nobile causa ma sai com'è, a volte ci vuole concentrazione!
Cucinare lo faccio per corrispondenza, il padre esegue quello che capisce alla cornetta del suo personale telefono senza filo mentre io allatto, ninno, abbraccio, gioco.
Perchè da quando c'è Andy la mamma è diventata anche più interessante.
Pure il gatto ci si mette e pretende coccole nei momenti meno opportuni.
Vorrei, sempre se ci riesco dare nuova vita a questo posto creando mini post così da riuscire ad aggiornare più assiduamente, visto che ora proprio non ce la si fa a fare discorsi di senso compiuto più lunghi di qualche riga!
Anche i mezzi tecnologici a mia disposizione non mi sono di grande aiuto, essendo inesistenti o superati.
Ma vabbè.
A breve dorò anche affrontare l'uscita di scena dal mondo lavorativo di mio padre e sua madre e ci sarà da ridere.
Mentre cercheremo di dare più attenzioni a Ricky più che altro perchè tra una cosa e l'altra ci siamo accorti di averlo perso un po' di vista, senza riuscire più a seguirlo bene.
Per il resto che dire, il tempo è finito, andate in pace.

* Ho iniziato a vedere una nuova serie nei brandelli di tempo, indovinate quale?

Riassunto delle puntate precedenti

Magia

Alla fine niente induzione. Sono iniziate le contrazioni preparatorie di sera, per qualche sera di fila, poi ho perso il tappo una mattina e poi sono arrivate le contrazioni quelle vere, più forti ad intervalli irregolari nel tardo pomeriggio del 25 settembre.
Non ci credevo, era così bello fosse avvenuto tutto in maniera così naturale!
Un primo giro al pronto soccorso e ci hanno rimandato a casa perchè erano ancora troppo irregolari le contrazioi e c'era poca dilatazione. Poi si sono rotte le acque, tutti i parenti in panico, Ricky povero che ha dormito poco perchè sentiva il trambusto (e tra l'atro gli ultimi tre giorni era nervoso forte.. forse aveva già capito lui!).

Il secondo parto è più veloce

Avete presente quelle scene di parti tremende dove la donna grida che non ce la fa più? Oppure i racconti di quelle "mi sono saltate sulla pancia".
Ecco questo dolce pargolo si era posizionato male, e nonostante le contrazioni forti non sentivo voglia di spingere e spingevo sulla fiducia, giusto perchè ricordavo il parto (facilissimo) di Ricky.
Allora hanno iniziato a mettere l'ossitocina sperando mi venisse più voglia forse, poi un'ostetrica con l'avambraccio è davvero saltata sulla pancia, ma niente, Allora ho provato due tre posizioni, ma niente, e nel frattempo la sala parto si popolava di persone.
Si perchè il battito scendeva ad ogni contrazione e bisognava fare in fretta.
Io invece avevo finito le forze e chiedevo solo pietà, pesando che ormai essendo incanalato non potevano neanche farmi il cesareo, sarei morta lì o sarebbe morto lui. O entrambi.
La mezz'ora più lunga della mia vita.
A quel punto senza preavviso mi hanno tagliato e poi mi hanno annunciato "Ora metterò la ventosa, farà un po'..." "Ahia!" ma con due spinte e mezzo il bimbo è finalmente uscito!
Io ero distrutta, Andrea è nato alle 6.22 del 26 settembre.

Tanto questa volta esco prima

So allattare usciremo di sicuro prima dall'ospedale, pensavo. E invece no, gli è venuto l'ittero e quindi siamo rimasti una settimana. Dopo tre giorni io ero dimessa per cui uscivo una volta al giorno a mangiare fuori con Ricky che stava patendo parecchio la mia assenza. Mentre io piangevo perchè mi sentivo in colpa e in trappola, sette giorni sono davvero tanti!

Col secondo è più facile

Intanto l'allattamento sembrava andare a gonfie vele, ero piena di latte e lui cresceva a vista d'occhio.
Ma arrivata a casa nonostante gli aiuti del nido in ospedale e del consultorio qui, le ragadi (solo e sempre quelle due) non miglioravano. Così ho deciso di provare a fare come avevo fatto con Ricky una pausa per far rimarginare le ferite, tanto questo succhia che sembra una ventosa e si attaccherebbe anche alle mammelle di una mucca potesse.
Ma ogni volta stessa storia dolori lancinanti e quelle due ragadi. e non sembra esserci possibilità di migliorare l'attacco, sempre se non è proprio un problema che succhia troppo forte per i miei poveri capezzoli delicati.
Così continuo a fare pause aspettando apra di più la bocca e magari si attacchi meglio.
Per cui per ora mi tiro il latte e vado di biberon, amen.
Sono molto più serena che con Ricky e penso che l'importante sia questo, sopratutto per Ricky che se no mi vede piangere di continuo e si preoccupa.

Col secondo è più facile

Per tutto il resto è vero, lui è più tranquillo forse anche di carattere, ma davvero lo sentiamo piangere solo per le coliche. Il mattino faccio le pulizie come prima, il pomeriggio se Ricky ha voglia (perchè ora siamo nella fase del no) usciamo al parco. Tutto scorre regolare, anche se l'orologio svizzero qui mangia ancora ogni tre ore per cui si dorme davvero poco.

La gelosia

Non so se c'è stata, tempo un mese e Riccardo mi è sembrato più traquillo, questo è il suo fratellino "che è piccolissimo" e ora lo vuole prendere spesso in braccio, se lo coccola e gli dice che gli vuole bene, senza che l'abbia mai forzato. Se non c'è chiede dov'è, solo ogni tanto mi chiede di metterlo nella culla. Ma la fascia fa miracoli, a volte non si accorge che ce l'ho addosso.
Fa solo un po' di storie col cibo, ma ci sono vari fattori da considerare oltre alla novità del fratellino: ora non fa più il pisolino al pomeriggio, è appunto nella fase del no.
I momenti di panico sono da associare alle coliche serali, Andrea urla, Richy è stanco e cerca attenzioni.
Per il resto mi sembra anzi che Ricky abbia capito il potenziale del fratellino. Inizia a giocarci e parlarci anche se ovviamente non riceve risposta.

Sensi di colpa e paragoni

Paragoni se ne fanno da quando scopri di essere incinta, e così i sensi di colpa. Sto iniziando a farci l'abitudine, all'inizio la cosa più difficile è dividersi tra i due, rimbalzare da un poppante ad un duenne che sa il fatto suo. Ma poi passa e si trova la nuova dimensione, il fratellino cresce e inizia a dare soddisfazioni, il fratellone capisce che la mamma c'è sempre anche per lui.

Essere in 4 è bello

Vabbè siamo sei se contiamo i gatti, ma ora siamo proprio completi. E' appagante e il giorno che me ne sono resa conto è stato illuminante.
C'è già più caos in casa e Andrea non parla neanche. Anche i nonni sono su di giri a badare a due nipoti.



Déjà vu

Eccoci arrivati a 4 giorni dal termine, il secondo termine quello della ridatazione, perchè il primo l'abbiamo già passato, mentre mancano 16 giorni dal (chiamiamolo così) termine massimo.
Qualche indurimento ma niente più.
C'è qualcosa di già visto in questo film.
Con almeno due persone diverse che ogni giorno mi chiedono come sto e se ci sono novità.
Con valigia pronta (ok non mesi e mesi prima come avevo fatto con Ricky).
Con lettino pronto.
Con scorte di cibo per quelli che non si faranno la degenza (scorte che stanno finendo e si dovranno rifare).
Con già qualcuno del gruppo del corso preparto che ha sfornato e che mi provoca tanta invidia.
Con i kg che avanzano inesorabilmente.
Con l'ansia e le paure che aumentano.

Mi sono riletta i vecchi post dell'attesa di Riccardo, che ridere ripensare alla suocera, non me lo ricordavo più! Per il resto cambia davvero poco, forse ora però (e solo ora che sono arrivata a -4) non ho più quella disperazione ma sono saltata alla rassegnazione, non provo più emozioni a riguardo e mi sto abituando all'idea che nascerà i primi di ottobre.

A termine
Da consumare preferibilmente entro il..

Primi di ottobre perchè nel giro di due anni è tutto cambiato, e se la ravanata vaginale tutti i mesi è out perchè se no disturba il bambino, i controlli ecografici sono minimal, infatti non vengono più fatti il giorno del termine ma sette giorni dopo! E a sto punto datemi il termine direttamente sette giorni dopo no? aspetta a me l'hanno pure fatto! E quindi il primo tracciato due settimane dopo le 40 settimane di amenorrea.
Per cui i controlli per me inizieranno il 27 settembre, pace all'anima mia.

Giorno zero, rimandata a setttembre

Vi lascio con una foto del "pancia pancia" di me e Riccardo, e tanta speranza che il prossimo post sarà quello buono e non quello della disperazione.


Voglio qualcosa di buono

Pochi spunti di riflessione sull'alimentazione di un duenne:

  • Il sugo copre ogni sapore
  • Sempre prima la verdura
  • Se non piace così allora si frulla e mescola al resto
  • A volte qualcosa che pensi non piacerà verrà divorato e viceversa
  • Frittelle e polpette piacciono a tutti
  • Non insistete se non piace qualcosa
  • Il buon esempio è un ottimo metodo per innescare il meccanismo dell'imitazione
  • Avete imparato i suoi gusti? Bene, li ha appea cambiati
  • Ritentate

C'era una volta una mamma triste...


Mi sono un po' informata riguardo depressione post parto e baby blues, perchè guardando Call the midwife ho scoperto esserci anche la psicosi post parto, insomma tutte  a noi donne capitano.
A ogni modo i confini sono molto labili, tutti concorrono nel dire che ci vorrebbe un'adeguata assistenza medica che segua la donna nel post parto, e che la depressione post parto va curata, anche se sembra passata, per evitare ricadute.

Tutti altresì dicono che la maggiorparte dei casi, non viene diagnosticata.

Fate voi i conti.
Io comunque non ho ancora capito che è successo a me. Escludendo la psicosi che ha sintomi diciamo più netti e delineati per assurdo, il confine tra baby blues e depressione sembra quasi sia solo nella durata. Il baby blues dura neanche un mese.
Io invece non mi sono sentita me stessa per almeno nove mesi, anche se sempre per periodi più brevi, e diciamo che non era più la tristezza a caratterizzare i miei giorni, ma piuttosto la rabbia (come spiegavo in un vecchio post).
Per cui?
Quello che so per certo è che il problema è proprio nel fatto che le mamme vengono lasciata sole, o peggio in balia dei propri familiari che non sono sempre in grado di dare il corretto supporto.
Come per esempio la mia amica che sembrava aver superato i primi mesi brillantemente (forse perché i primi mesi c'era la madre, forse perché prima o poi un po' di depressione ti prende...) , e invece ora sta impazzendo, litiga e non riesce più a gestire il marito, è debole e sta dimagrendo dal nervoso... la bimba ha 7 mesi, io stavo uscendo dal tunnel lei ci è dentro fino al collo.

L'altra cosa che so è che si può superare. E che parlare (o scrivere) è la base per la guarigione.

Questo post è perchè da quando ho deciso di avere il secondo, la paura della depressione o quello che era stato dopo il parto è venuta a farmi visita ogni tanto. Di sicuro questa volta per molti motivi so che andrà meglio: so gestire un bimbo piccolo, ho imparato ad allattare, ho imparato a delegare, una casa ce l'abbiamo quindi niete traslochi e mutui, anche economicamente va meglio ecc..
Però non si sa mai insomma.

Libri per non sentirsi sole:
Filastrocche appena nate
Ma che davvero
Lieto evento
Film:
Travolti dalla cicogna Tutto parla di te

In biblioteca con la pancia

Ultimamente le mie letture per Ricky sono orientate verso temi specifici, ma dato che è da un po' che non vi aggiorno in merito metterò anche qualche vecchio libro che è piaciuto particolarmente:

A nanna con Gugo - Amant Kathleen 

Ricky adora tutta la serie di Anna, i disegni sono semplici, molto colorati e le storie sono di "attualità". Simpatici anche da leggere.









Le piccole avventure di Margherita - D. Dufresne


Margherita ha i classici problemi di una treenne o giù di lì, per fortuna c'è il suo amico Piro. Scritto in brevi frasi è ironico e tenero allo stesso tempo, peccato ci siano solo 4 volumi.








Altro cult sono i libri di Liesbet Slegers, lui li adora tutti. I disegni sono semplici, le pagine super colorate e i testi sono anche abbastanza lunghi. Molto carini.








Mentre ora mi sto soffermando sui libri col pancione, come non citare Lisa e il pancione della mamma sempre della Slegers, Ricky l'ha adorato, l'unico fin'ora che si sia fatto leggere volentieri sull'argomento. A parte le precedenti considerazioni questo titolo ha il pregio di non essere troppo disfattista, avevo provato a leggergli (prima di sapere di questo) E' nato un fratellino che sarebbe in pratica il volume successivo a questo, ma punta tutto sugli aspetti negativi dell'avere un fratellino e fa notare come l'unico momento in cui i genitori si prendono cura della piccola Lisa sia quando il nuovo arrivato dorme la sera... mah.