E la luna (non) bussò! (-6)



Niente da fare, ci ho creduto davvero e invece niente, la luna non ha funzionato.
Ho creduto davvero all'ostetrica che diceva: "La luna influisce come per le maree, fa cambiare la pressione esercitata sul liquido amniotico e fa scoppiare le membrane.", era scientifica quasi, credibile E invece niente.

E intanto chi doveva partorire dopo ha già partorito e noi siamo ancora qui, con i parenti che continuano a chiamare a giorni alterni e io che dormo una notte si e una no.

Ieri sera per esempio, dopo una giornata passata a pulire, poi ho visto un'amica, poi mi ha chiamato un'altra amica, poi sono venuti i miei suoceri e ho preparato la pizza... pensavo avrei dormito di sasso! E invece no, forse ero troppo stanca, forse ero un po' agitata, forse faceva troppo caldo. Fatto sta che alle tre e qualcosa di notte mi sono svegliata per andare in bagno e poi non sono più riuscita ad addormentarmi decentemente. Ho provato a mettermi al contrario nel letto per avere un po' di aria in più. Poi sono andata in cucina che c'era proprio la finestra aperta. Niente. Poi ho messo i piedi a mollo nella bacinella per rinfrescarmi un po', anche se erano le mani quelle più gonfie. Poi ho acceso la ventola. Poi l'ho spenta. Poi sono tornata nel letto (dove nel frattempo aveva rinfrescato di più, perchè a nord). Però poi faceva troppo freddo e mi sono coperta col lenzuolo. Mi sono addormentata per un paio d'ore e quando mi sono svegliata avevo la faccia a cartapergamena, gli occhi gonfi e la testa in palla.

Da consumare entro e non oltre il: (-8 giorni allo sfratto)

Allora il contratto d'affitto è stato prorogato, come da te richiesto, e scade il 15 luglio, il 18 però sappi che si procede con uno sfratto esecutivo. Regolati Riccardo tesoro, ok?

No perchè a me stanno iniziando a venire le paranoie: e se c'è qualche problema? E se non ti faccio arrivare abbastanza ossigeno? E se ti causo qualche problema proprio in questi ultimi giorni??
E poi il cibo, mi annoio quindi mangio, e non va bene!
E poi la stanchezza, sono stanca e non faccio niente!
E poi i parente e gli amici.
E poi le altre amiche che stanno partorendo e io niente.
E poi i lavori di casa che sarebbero ormai da rifare tutti.
E poi le paure del travaglio, del parto e dei primi giorni.
E poi o tutto o niente.
E poi gli altri problemi di casa nuova, banca, agenzie varie.
E poi il senso della vita: ha senso fare figli oggi?*
E poi i problemi dell'Italia.
E poi i mille problemi del mondo.
E poi la raccolta differenziata, i cibi biologici, ridurre carne e pesce, i soldi...
E poi il mio lavoro, riuscirò a trovarne uno?
E poi devi nascere, se no esaurisco!

Sta mattina ti abbiamo anche promesso una serie di cose, mentre assaporavo con tuo papà la piacevole temperatura delle sette del mattino, nella penombra della camera da letto:

  • potrai diventare quello che vorrai da grande (sarebbe bello mantenessi certi limiti etici però...)

  • se diventi gay non è un problema, ma mi piacerebbe adottassi dei bambini (se allora sarà possibile) o tanti animali :p

  • se non diventi gay giuro di non fare storie sulla donna che sceglierai

  • in generale prometto di lasciarti il tuo spazio, e non starti troppo addosso una volta che sarai grande

  • potrai fare qualunque sport vorrai (soldi permettendo)

  • appena avrai l'età farai qualche lavoretto, è importante tu abbia il senso del denaro

  • grazie a Mork e Mindy crescerai con degli animali, ma se un giorno vorrai un cane, prenderemo seriamente in considerazione la cosa

  • faremo in modo tu sappia l'inglese meglio di tua madre..

  • cercheremo di passarti il concetto di rispetto: per la vita, per le persone, per gli animali, per la natura

  • ti insegneremo l'amore per la lettura, il cinema e la musica e il senso critico rispetto al resto del panorama mediatico

  • papà ti insegnerà di sicuro a usare martello e chiodi, io a cucinare

  • papà ti insegnerà a non giudicare e a non prendertela troppo, io a godere delle piccole cose e a farti rispettare in caso di necessità



* Ci avevo già pensato a questa cosa eh, non è che me lo sto chiedendo solo ora!

Giorno 0 - Rimandata a settembre

E siamo arrivati alla data fatidica. Solo che è evidente che Riccardo non è stato avvisato.

Oggi almeno è stato fatto qualche controllo, giusto per passare il tempo in maniera un po' diversa, che qui ci si inizia ad annoiare.

Tracciato cardiotocografico
Serve a sapere se il piccolo sta bene, consiste di una sonda ad ultrasuoni posizionata in zona cuoricino per rilevare il battito* e un'altra sonda doppler per rilevare eventuale attività contrattile dell'utero**, più un pulsante da schiacciare ogni volta che la mamma sente muovere il piccolo. Di media dura dalla mezz'ora all'ora.
Il mio ovviamente è durato un'ora e mezza (e questo spiega anche perchè ho visto passare altre tre pance nel frattempo), perchè il piccolo aveva sì valori buoni ma si muoveva poco. C'è anche da dire che con tutta quella roba sulla pancia capire quando si muove, sopratutto i piccoli spostamenti è praticamente impossibile. Infatti in sala si può notare come le mamme siano impegnate a guardarsi la pancia per capire se qualcosa rimbalza.

Controllo del livello di liquido amniotico
Il ginecologo metterà il gel in quattro punti della pancia e la macchina farà una stima. Questo esame non è veloce, di più.
I miei livelli erano ottimi, liquido abbondante.

Controllo del collo dell'utero:
Solito controllo per rilevare variazioni del collo dell'utero di forma-consistenza e vedere se c'è già un eventuale dilatazione.
Non mi è stata fatta, tanto (secondo il ginecologo) il feto sta bene e la mamma non ha contrazioni! Ma che bello...

Quindi rilevato che il pupo sta bene dove sta, sono stata rimandata a casa con prossimo appuntamento il 15 luglio. Che allegria. Ora ci affidiamo ufficialmente alla luna che si è fatta questa notte e nel giro di tre quattro giorni dovrebbe dare i suoi effetti di cambio di pressione provocando la rottura del sacco.

* Un battito normale va dai 120 a 160, non vi allarmate se oscilla in continuazione e non è regolare. Ho scoperto, leggendo in giro, che è del tutto normale e anzi vuol dire che sta bene, è il battito regolare che desterebbe dei sospetti di sofferenza fetale.

** L'attività media di un utero a riposo è di circa il 10% (la percentuale la trovate alla voce "toco" nel macchinario), picchi che vanno da 30% a 60% sono da considerarsi assolutamente normali. Le vere contrazioni (che siano più o meno dolorose) superano il 70% e durano qualche secondo almeno.

Consumare preferibilmente entro il: (ovvero piagnistei da scadenza)

IERI -2

Mia suocera voleva sentirmi al telefono. Ha iniziato a fare valutazioni via cavo sull'altezza della mia pancia: la sentivo più bassa? premeva di più? la vedevo diversa?, non sono stata a spiegarle - ma avrei dovuto farlo - che non c'entra niente, il piccolo può scendere all'ultimo. Poi ha chiesto se mia madre il giorno prima mi aveva vista diversa, se aveva detto qualcosa riguardo la pancia, ho risposto: "Mia madre ha solo detto che partorirebbe al posto mio, potesse". Non fa, per fortuna, valutazioni di questo tipo.
Poi abbiamo cambiato argomento e siamo passati alle contrazioni: ne avevo avute altre? quanto erano durate? la pancia era dura? erano state dolorose?
E già qui stavo avendo una crisi di nervi..
Ma non è tutto, perchè l'argomento successivo è stato: "Appena succede qualcosa chiama che vengo a casa!"
"..e a fare che?"
"Giusto, vengo in ospedale!"
"E a fare che?", no non le ho risposto così sta volta.. ma ho messo questo significato in una risposta più velata, le ho ricordato i patti: appena siamo sicuri che si sta muovendo qualcosa avvisiamo, ma voi non venite, poi quando sta per nascere (tipo la testa si vede) Lui vi avvisa e potete iniziare a venire.
Lei era disperata da questa notizia che le giungeva nuova.. "Ma tua madre non vuole vedere e sentire???" risponde quasi in preda al panico.
"No, mia madr... Scusa ma vedere e sentire cosa? Che non vi fanno comunque andare oltre la sala d'attesa, io sarò da un'altra parte e Lui non potrà neanche uscire! E poi te l'ho detto in ospedale ci hanno chiesto di evitare di far venire parenti durante il travaglio!"
"Ma neanche i nonni??"
E questo è un riassunto delle tre volte che abbiamo rifatto lo stesso discorso, al quarto giro per fortuna Lui mi ha fatto cenno di passargliela così da chiudere questo circolo vizioso.
Io sono andata nell'altra camera, mi sono messa al pc, e sono scoppiata a piangere.
Un pianto disperato, rumoroso e lacrimoso.
Lui non capiva neanche come mai era scoppiato così esagerato.

Io si, tutte le paure, tutte le angosce del parto mie, moltiplicate per l'insistenza di sua madre che trepidava assaporando il grande giorno. Ma io non so neanche bene il perchè sto facendo tutto questo, la paura del parto, del dolore, del fatto che possa accadere qualcosa di storto. Perchè tutto questo? In più non è solo lei che chiama di continuo (tra l'altro aveva già chiamato il mattino..) ma ci sono anche i miei che chiamano chiedendo un generico "Tutto bene?" che cela altrettanta trepidazione, ma un po' più garbata. Ci sono gli amici, gli altri parenti. C'è il padre che continua a chiedere quando nasce.
Ci sono io, sono io che devo farlo nascere e che ho paura, e sono stanca e sono tutta rotta e nervosa.
Per cui ho pianto fino a farmi venire voglia di rimettere.
Poi per fortuna sono riscita a tranquillizzarmi.

Per poi ricominciare a piangere verso mezzanotte, nel caldo afoso, senza che Lui capisse davvero il perchè. Senza che io riuscissi a fargli comprendere tutte le sfumature delle mie paure.

OGGI -1

Ultima sveglia alle sette, non ce l'ho più fatta mi sono alza, ho iniziato a sgranocchiare biscotti. Poi annoiata ho ritirato la roba stesa e preparato un'altra lavatrice. Ho sistemato un po' la cucina, coccolato il gatto.
Otto e mezza, finalmente lui si sveglia: "Cosa c'è, tutto bene?"
Evidentemente no.
La pancia è dura ma niente di particolare, sono sempre più nervosa, la schiena è bloccata e la testa è pesante.
Sono ripartita a piangere.
"Dai usciamo un po' così ti svaghi!"
"Non me la sento... mi vai a prendere una brioches?"
"Vieni anche tu, dai!"
"No non me la sento, vabbè mi mangio un frutto..."
"Ma adesso la voglio io la brioches, dai vado a prenderla!"
"No non mi va più"

Poi lui ha fatto colazione, io ho mangiato una percoca.

"Facciamo qualcosa dai!"
"Vorrei, ma cosa? vorrei andare al fresco, vorrei fare una gita, ma ogni luogo che mi viene in mente è lontano!"
"...si anche a me vengono in mente solo posti lontani..."
"...o difficili da raggiungere a piedi con la pancia."
"Andiamo ad un museo!"
"Quale?"
"Quello della montagna, ci dovevamo andare, poi è in collina è fa più fresco!"
"Ok, se non costa troppo però.."
"10 euro a testa... ok niente museo."

Grandi giornate si prospettano davanti a noi se non nasci presto Riccardo!
Inoltre c'è il rischio che mi esci fuori depresso e dipendente dagli zuccheri se continui a stare lì dentro! Visto che tua mamma piange sempre e mangia un sacco di cose dolci..ultimamente.

A termine

Ecco sono ufficialmente a termine, anzi direi quasi in scadenza, con i suoi gli ultimi pesantissimi giorni. Gli ultimi vuoti giorni di attesa. In cui non ve la sentite tanto di uscire da sole (almeno, io non me la sento per niente),  siete stanche da morire, il vostro baricentro è cambiato di nuovo per cui ora tendete a sbilanciarvi in avanti e camminare a papera (si anche voi ora camminate a papera).
[youtube=http://youtu.be/d8jCo36JnPw]

Ultimi pigri giorni in cui non sapete bene cosa fare e se siete un minimo organizzate: non avete più niente da fare... La valigia è pronta, la casa pure, alla macchina ci pensa papà, scorte di cibo visto che è estate non ne fate (che faccio preparo la parmigiana da congelare??).

Giorni in cui gli amici fanno le prenotazioni sui giorni migliori per il parto: "Non partorire ora che sono al mare eh??" - certo, dopo il 3 va bene? però non oltre il 12 che poi mi parte l'altra amica; mentre i parenti ogni cinque secondi chiedono: "Novità??" - no se non ti abbiamo chiamato..no! Quindi non rompete ogni due secondi per sapere se ci sono notizie! Che ve lo dicevamo noi se c'erano! Non mettel'ANSIAcheQUIgiàNEABBIAMOABBASTANZA!!!!! Grr.

Momenti in cui sondate il vostro corpo alla ricerca di segnali, studiate la luna e le stelle puntando sulla rottura delle acque, provate metodi alternativi per stimolare il vostro pigro utero e il vostro furbo bambino.


Attimi di demenza in cui pensate: "Ma può davvero finire tutto questo? Davvero esce e torno come prima?", perchè a volte anche questo sembra impossibile.

Frollini e ricordi d'infanzia

Avevo fame, cioè, avevo voglia di qualcosa di buono. Ma in casa le scorte stanno finendo, per fortuna avevo ancora uova, latte, farina e burro (che in casa mia in genere ci sono sempre).

Avevo letto di questi biscotti qualche giorno fa, e li avevo segnati nella lista delle cose da provare. Vista la penuria di ingredienti che ho in casa, e la scarsa voglia di uscire a reperirne di nuovi, ho deciso di farli oggi. Mi piace avere la possibilità di improvvisare cose che altre persone acquistano, quando ne sentono il bisogno.

Tra l'altro ricollegandomi ai ricordi d'infanzia di IWONA, anche io ho i piatti tipici dell'infanzia, quelli che Fiammetta Fadda chiamerebbe comfort food, cioè quel cibo capace di farti stare bene con il mondo.
Spero di riuscire ad essere una mamma che fa le torte, che prepara i biscotti e fa apprezzare le verdure anche agli amici schizzinosi dei miei figli. Ma sopratutto, spero di riuscire a creare queste ancore nelle menti dei miei figli, dove loro si potranno aggrappare anche quando sarò lontana o non ci sarò più, e trovare un momento di pace e felicità. Un po' come nei film si ricorda sempre il profumo portato dalla mamma, che si annusa avidamente da un vecchio indumento, ecco io non porto profumi, ma vorrei che i miei figli ricordassero i profumi che uscivano dalla mia cucina.

Per me (amante dei dolci) il comfort food per eccellenza, preso in adozione anche da Lui, sono le crocchette di mais, di cui poi posterò la ricetta. Mentre un ricordo comune che abbiamo sia io che Lui è la pasta in bianco. Il suo profumo mi fa tornare bambina, nella calda e assolata cucina della nonna che, tornata dal lavoro al mercato, preparava il pranzo per zii e nipoti. Metteva su la pasta, la condiva con burro e parmigiano, scaldava il pollo con le patate novelle comprato al banco di fiducia e poi finiva per mangiare sempre in piedi.

Ma tornando ai biscotti sopra citati vi copio la ricetta e aggiungo giusto due aromi:

Ingredienti:

200 g farina

150 g burro

100 g zucchero a velo

2 tuorli

un pizzico di sale

vaniglia

una grattata di limone

due cucchiai di rhum

Impastate il tutto e (se non fa troppo caldo come da me oggi) stendete la pasta per fare le formine, altrimenti fatte delle pallette da schiacciare sulla cartaforno :p
180° per 10 minuti se li fate sottili bastano e avanzano.

Buona merenda.

Ultimi giorni e ultime insofferenze...

o almeno si spera. In questi ultimi giorni sto comprendendo molti atteggiamenti di alcune delle mie amiche che hanno partorito prima di me:

  • sedersi sulla tavoletta dei wc pubblici, io riesco ancora a non farlo, ma inizio a capire perchè si arrivi a farlo.. stare in piedi con la pancia, oltre ad essere massacrante per le gambe, oltre a non riuscire a piegarti come dovresti.. non fa svuotare la vescica. Per cui tu esci dal bagno e dovresti andare di nuovo,

  • dormire è impossibile in qualsiasi posizione, ci siamo giocati anche il fianco sinistro visto che il braccio si addormenta talmente di frequente da avermi traumatizzato il polso..

  • un certo fermento si aggira sottopelle e ti rende mediamente sull'attenti, qualsiasi cosa può farti scattare,

  • di contro cerchi la pace e la tranquillità e ogni altra forma di vita (che tra l'altro vive e si muove ad una velocità maggiore della tua) ti sembra nervosa e scattosa e ti fa innervosire,

  • la mente è sempre più annebbiata,

  • il cibo può diventare l'unica tua attività giornaliera..oltre al fare pipi e al cercare di dormire,

  • non si hanno neanche più desideri precisi, si è in una sorta di limbo in cui non si sa cosa fare per stare meglio e non hai voglia di prendere decisioni: "fate di me quello che volete",

  • non ci si sopporta neanche più da sole ... come fanno a sopportarci gli altri?

  • persino la modella del libro che ho comprato, nelle ultime foto appare gonfia e stufa, con un espressione del tipo "ma perchè ho accettato di farmi fotografare per sto libro???",

Mi sembra impossibile essere arrivata fin qui.. eppure ci pensavo un anno fa. Siamo passati dal cercare di farlo entrare al cercare di farlo uscire. E, nello specifico, ci stiamo provando con:

  1. tisana alle foglie di lampone (che serve a preparare la muscolatura e ad avere una seconda parte del travaglio più veloce)

  2. sesso (questo dovrebbe far venire le doglie... ma temo lasci il tempo che trova, forse è un'invenzione dei ginecologi maschi per dare un ultimo contentino ai mariti)

  3. massaggi con olio agli oli essenziali di cannella e chiodi di garofano (lo suggerisce il libro citato prima, ma non ho trovato lumi nel web e comunque non sembra dare nessuna grande svolta alla cosa, dovrebbe anche questo far venire le contrazioni)

  4. bagni caldi (che non sortiscono nessun effetto se non quello di farmi venire ulteriormente caldo!)