Cedimenti

Mi sono piegata, non volevo comprarli ma alla fine ho ceduto.

Sono l'olio Vea e il cuscino per l'allattamento (o anche conosciuto come multiuso).

Per l'olio Vea ho ceduto perchè i capezzoli mi stavano facendo impazzire, secchissimi, pieni di pellicine, un disastro. E qualsiasi olio che avevo in casa non migliorava se non temporaneamente la situazione. Così durante un incontro di mamme e future tali, sono stati decantati i poteri miracolosi di questo olio, sopratutto in allattamento. Così ho ceduto, l'ho comprato. Devo dire che di sicuro è il migliore fra quelli usati fin'ora. In un paio di settimane ha portato i miei capezzoli allo stato originale, però devo comunque applicarlo tutti i giorni per mantenere questo stato, maledetti. Devo ancora capire come la sola vitamina E possa avere sia consistenza liquida, che cremosa, che simile al gel.. ma vabbè, al momento non indago e mi godo i risultati.

[Ah dimenticavo: non si deve togliere prima di allattare e può essere usato per piccole screpolature del bambino o vicino alla bocca degli adulti, dato che è "commestibile"]



Il cuscino. Ho deciso di comprarlo per due motivi: perchè ultimamente dormivo davvero male, perchè non prendendo ovetto, navetta o culla ammetto che un po' mi sentivo una mamma degenere, per cui volevo qualcosa da poter utilizzare come riduttore. Ho scoperto che in un supermercato li vendevano a 15 euro, ma ovviamente due mesi fa, infatti quando l'ho cercato non c'erano più. Così ho guardato in giro i prezzi e come minimo costavano 60 euro. L'altro giorno ho visto che in un negozio enorme per bambini veniva 30 euro in super sconto e siamo corsi a comprarlo (tra l'altro forse abbiamo trovato anche il passeggino in sconto), visto che era il primo che vedevo ad un prezzo accettabile.

Il giorno dopo siamo andati allo stesso supermercato dove lo vendevano a 15 euro, ma di un'altra zona..e ovviamente c'era. Ho cercato di auto-convincermi (e sopratutto non ho controllato, così da rimanere nel dubbio) che quello a meno fosse più scomodo e non sfoderabile. Ma mi son girate lo stesso le cosiddette!
Ho provato a metterlo come riduttore e devo dire che crea proprio l'effetto nido, mi piace proprio!
Poi è qualche notte che ci dormo assieme, per mia natura mi giro molto, per cui metà notte alla fine dormo senza. Però ho notato che quattro ore filate con lui me le faccio (poi c'è la pausa pipì) e dopo cambio un po' posizione. Appena lo abbracci e lo stringi tra le gambe, la schiena si rilassa e quindi anche solo per questo ha senso prenderlo. Poi questo modello (per intenderci, il più ingombrante, quello lungo lungo non troppo rigido a volte con due fettucce agli estremi) può essere usato, oltre che per dormire, per allattare, e per appoggiarci il bimbo i primi mesi legando le fettucce così che crei una goccia (esce fuori una specie di sdraietta).
Ma ieri, tornata da una passeggiata, ho scoperto un terzo uso.
Mi sono chiesta perchè non venga pubblicizzato, poi mi sono immaginata una foto di me in quel momento, e ho capito.
Ho avvicinato molto i due estremi, quasi a dargli la forma per appoggiare il bambino, ho fatto spazio per la pancia in mezzo, e mi sono tuffata a pancia in giù! Sono praticamente caduta in coma, con le braccia penzolanti, la faccia sprofondata, immobile. La scena in effetti non era molto rassicurante.
Ma credetemi, stavo di un bene! Dopo mesi senza potersi mettere a pancia in giù, che liberazione! Se mettete un cuscino davanti potete farvi un pisolino, se invece mettete un paio di cuscini ai lati potete leggervi una rivista.
Oltre me, ha gradito molto il nuovo acquisto anche Mindy, che non lo mollava più, inseguendolo fino dentro il lettino per potersi abbandonare sopra con fare da diva. Sappiamo come riciclarlo una volta che non servirà più.

Mindy e il cuscino multiuso



Un piccolo Ps:

all'alba del nono mese ho scoperto che un massaggio con olio d'oliva alla fine è risultato il rimedio più efficace e duraturo per riparare i capezzoli, siate generose, fate assorbire bene (inizialmente verranno via tutte le pellicine senza sforzo, poi dalla seconda o terza applicazione inizierete a vedere i vostri capezzoli riparati e ben idratati).

Bignè

Ma non da mangiare.

E' più o meno come mi sento io oggi.. (ma forse è dall'altro ieri che mi sento così), gonfia e un po' schiacciata alla base, informe tutt'attorno. La glassa migliora la facciata, ma non basta a coprire gli strati di ciccia.



Il ripieno alla panna annebbia il mio cervello, mi sveglio e non sono in grado di avere un pensiero lucido, il caffè non serve, la pennichella pomeridiana mi stordisce solo di più.

Devo comprarmi un reggiseno decente, quello che attualmente sto utilizzando è elasticizzato, comodo si, funge però solo come contenitore per evitare che vaghino eccessivamente. Ma posso affermare che assolutamente non sostiene. Il mio seno si appoggia quindi stancamente, vittima del suo stesso peso, su quello che una volta era il mio stomaco. Le magliette si deformano, quasi uniformemente tra pancia e petto, facendomi sembrare proprio un bignè.

Avete presente la consistenza morbida e fragile del bignè? Che basta schiacciarlo appena la crema esce dappertutto? Ecco ieri mi è venuto da piangere così, eravamo in bagno io e Lui, ero contenta fosse tornato a casa. L'ho bloccato mentre stava per uscire, mi ha abbracciata, io sono crollata a terra piangente. Senza apparente motivo.
Poi siamo andati a cucinare.

Piccola integrazione

..riguardo al post sulla pancia!

Ecco, questo è il video perfetto: io sono Sookie e Lui è Jackson! Ahah.
[youtube=http://youtu.be/YFolfbzsCuw]

Voglia di...

"Ma è vero che ti svegli la notte con le voglie?"

Mi chiede un'amichetta di mia cucina. Mi scappa da ridere e rispondo "No, per niente. (risata generale delle persone intorno a me) Però l'altro pomeriggio mi è venuta voglia di gelato, ho fatto una testa così a Lui e quando è tornato da lavoro aveva la vaschetta sotto il braccio!".



Già la prima voglia ufficiale è stata quella di gelato: chiudevo gli occhi e vedevo coni gelato, lo nominavano nei telefilm, lo vedo su altri blog. Ho iniziato ad avere il chiodo fisso. Poi alla fine ho fatto una dormitina e un po' mi è passata. Sono queste le voglie quindi?
No perchè per il resto mi è venuta voglia di tramezzino, ma è come quando ti viene voglia di cinese o di indiano. Così ti passa per la mente, ti farebbe piacere mangiarlo, ma poi ti dimentichi.

Più che vere e proprie voglie fisse, io direi che ho una voglia generica di schifezze. Tutti i sani principi salutisti, che si dovrebbero intensificare in questo periodo, spariscono davanti al pensiero di patatine fritte, involtini primavera, gelato e tutto quello che non dovresti mangiare.

Uh le fragole! Ecco vado a mangiare la mia coppa di fragole!! (ci vorrebbe un po' di panna sopra, ma poi mi sento troppo in colpa..)

La pancia

[youtube=http://youtu.be/lbqFJHCan_U]

La pancia. Agognata durante i primi mesi, apprezzata nel secondo trimestre e odiata quasi nell'ultimo. Se è grande pesa e stanca, però si che sei davvero incinta. Se è piccola, sei davvero in forma, però magari esce dopo.. Quando è morbida la senti piatta, se è dura ti fa paura. Se è a punta potrebbe essere maschio, no aspetta non era femmina? Se la tocchi ti stacco un dito, se non la tocchi non mi consideri abbastanza. Se ti eccita sei un po' strano, se non ti eccita ecco lo sapevo sembro una balena.

La pancia.

Nei primi mesi è così: vorresti gridarlo a tutti, ma non ti sembra il caso, così speri che a gridarlo sia la tua pancia. Che invece sonnecchia tranquillamente nel tuo paio di pantaloni preferito, poi magari tira un po' il bottone, ma a volte capita anche mangiando due piatti di pasta.

Nel secondo trimestre si attende il famigerato coming out della suddetta. Talvolta si fa aspettare, la cosa rende nervosa la gravida media (a meno che non stia nascondendo il fatto al capo..). In questo trimestre, se sfortunatamente ne hai passate tante nel primo, che si veda la pancia ti frega poco. Quello che ti importa di più è riavere una vita. Anche se la speranza che si noti è l'ultima a morire, ma in genere non capita mai. Alla fine di tale trimestre per forza di cose il bimbo trasborda e inizia a notarsi. Sappiate che il lungo inverno non aiuta, e le persone sul pullman non vi cederanno il posto, non perchè sono cafone, ma perchè voi sotto due strati di maglia, e un piumino che si chiude a malapena, sembrate solo una rolatina di maiale e non una donna incinta.

Nel terzo trimestre... beh approfondirò, al momento da altre fonti pare sia solo una gran rottura.

Ora che inizio il terzo trimestre e a me sembra sia cresciuta a di due scatti solo nell'ultima settimana, sento comunque dire che è un pancino piccolo. Che se uno non ci fa tanto caso non sembro incinta. E che "Crescerà comunque, alla fine diventa sempre enorme!".
Pare che se non hai un cocomero al posto del girovita, non sei "abbastanza incinta", e pare anche che il tuo parere non conti.

Salterò la storia della sua forma e del sesso del nascituro. Ma parliamo di sesso vero.
All'inizio è quasi tenero, il pancino che appena si vede. Superato un certo limite i casi sono due: o arrapa all'inverosimile il futuro padre, o lo spaventa. Ovviamente a me è toccato il secondo caso.
Già non mi sento sta gran gnocca, in più Lui si frena perchè "L'ho sentito muoversi":non è possibile; "Ti sto schiacciando?": se non te lo dico, evidentemente no; "No non scendere così in giù che lo schiacci.": ma saprò io no?? Poi le posizioni solite sono tutte da rivedere, se prima te la cavavi bene ora ti senti un elefante e non sai come metterti,gira e rigira stai sempre scomoda. Lui non sa come e quanto toccarti ("Ti fanno ancora male i capezzoli?") ...e alla fine la passione un po' si smonta, o ti smonta.

Per quanto riguarda l'argomento: guardare ma non toccare. Io pensavo davvero, ne ero certa, convinta e ci avrei scommesso 100 euro che sarei stata una di quelle "Non mi va che mi si tocchi la pancia, la pancia è mia, io non tocco la tua, tu non toccare la mia! Fa parte della mia sfera privata, il mio intimo!". Anche perchè non ho mai e poi mai provato interesse a toccare le pance altrui.
E invece mi sono riscoperta l'esatto contrario! E un po' quasi mi spaventa.
Una delle prime cose che ho proposto a mia madre (che si è avvicinata riluttante) è stata: "Vieni vieni a sentire i calcetti!". Poi l'ho proposto a sua madre. Non ho ostacolato degli amici di mia zia (quindi in pratica degli estranei..). E ci ho davvero goduto, lo ammetto, quando mia zia si è praticamente incollata alla pancia, quando mi ha vista a pasquetta.

La situazione è stata divertente in generale, siamo arrivati e si è formata la folla per venire a salutarci (cosa praticamente mai successa), poi varie toccatine di pancia e infine mia zia si è messa a tastare per sentire un eventuale calcio. E io ero lì come un'ebete. Ero lì, con le sue mani appoggiate, mi spostavo seguendola, godendomi l'attenzione. Quell'attenzione, anche se non direttamente rivolta a me, mi gratificava. Giustificava gli sforzi fin'ora sostenuti, legittimava tutta l'intera faccenda. Ebbene, se volete toccarmi la pancia, fate pure, mettiamoci comodi sul divano, volete fare esperimenti? capire se ha i capelli? Di che colore ha gli occhi? La mia pancia è a vostra disposizione.
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Quello che le mamme non dicono

Altro libro finito:



Carino, avevo già iniziato a leggere il blog e quindi conoscevo già lo stile.
Mi sono bloccata quando c'era il capitolo nascita, non volevo più andare avanti..quasi per invidia (ma questo è un problema mio temporaneo :p). Poi ho finalmente superato la cosa e sono arrivata al capitolo del baby blues e devo dire che è stato quello che mi è piaciuto di più. Temevo proprio quello che viene raccontato e leggendo l'ho presa come una conferma un po' preoccupante, ma vedendo che c'è luce alla fine del tunnel ha avuto comunque un effetto rassicurante.
Ammetto che è stato facile immedesimarsi o in ciò che scriveva perchè mi ci sono ritrovata sotto diversi aspetti: abito in un bilocale al quarto piano senza ascensore, sono molto giovane (in verità più di lei), non sono di quelle mamme PucciPucci che si sciolgono alla vista dei calzini mignon, e i bambini mi ispirano di più quando passano dalla versione "mangio,dormo,cago" alla versione più "interattiva".
Però non sono mai stata una taglia 40, bionda, tacchi alti e propensione alla carriera. Niente aperitivi e balli sfrenati. E più di tutto, il mio pupo è stato cercato. Per cui certe parti del libro le ho vissute un un po' meno.
Ma è comunque un libro consigliatissimo (che può sempre essere integrato  o continuato col blog) perchè vi fa sentire un po' meno sole, se non vi sentite la solita mamma chioccia latte&zucchero ma tendete ad uno stile più alternativo.

Esperanto

"Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do' un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!"
"Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!"
"Il mio tira calcetti con il carillon! Il carillon smette e lui anche!"
<<Con il tempo imparerete a conoscere il vostro piccolo, i suoi ritmi e cosa gli piace o non gli piace.>>, cita un libro sulla gravidanza.
Io ho pensato nell'ordine: che si facesse sentire all'ora di pranzo, perchè apprezzava il cibo; è durato una settimana o due del quarto mese, poi basta.
Che si facesse sentire la sera quando mi rilassavo sul letto; dopo tre, quattro giorni, ha smesso.
Che rispondesse ai miei tocchi ritmici; lo fa una volta si e una no..
Al carillon non risponde proprio, quando suo padre mette la mano all'inizio smetteva di muoversi, ora lo ignora e continua, ma senza svegliarsi quando torna da lavoro, per intenderci.
L'unica cosa a cui sembra rispondere sempre, sono le fusa dei gatti.
I casi sono due: o i figli degli altri sono già dei piccoli geni e il mio è un deficiente. Oppure semplicemente sto fabbricando un'altro piccolo incostante, degno dei suoi genitori. Che si stufa a scalciare tutte le sere o sempre all'ora di pranzo, per cui improvvisa al momento.
Che poi tra l'altro: ma se tira i calci...siamo sicuri che è perchè gradisce quella determinata cosa?? Ce lo siamo sempre chiesti. Infondo se fossi chiusa in un sacco buio e bagnato, non potessi parlare, decidere cosa o quanto mangiare o bere. L'unico modo per rispondere al mondo esterno (sempre filtrato dal sacco) sarebbe tirare un calcio! E io lo farei per esprimere il mio dissenso, se invece una cosa mi piace starei buona e me la godrei: questa musica del carillon proprio non la reggo, è stupida e infantile!! SBAM! (calcio), oh è finita finalmente, mo' mi metto a dormire! ...no ricomincia!! SBAM!!! continua SBAMM!! oh finalmente è finito, cambio lato e mi riaddormento. Oh no! di nuovo!! SBAM! SBAM!
"Il mio tira calcetti con il carillon!"
Che è sto rumore metallico alle 4 di notte?? Questa casa non è un albergo!! SBAM!
"Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!"
Che è sto terremoto?? Oh ma la vogliamo finire di fare sto casino di mattina presto?? C'è gente che vuole dormire! SBAM! SBAM! I soliti cafoni del piano di sopra!
"Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do' un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!"