Devi stare molto calmo

...devi stare molto calmo..

Recita una canzone.
Me lo ripeto ogni tanto perchè il continuo cambiamento di abitudini mi provoca dei periodi di stordimento.

Inizialmente non dormiva la notte,urlava nel sonno o si svegliava spesso, di giorno dormiva poco a orari sempre diversi. Mi sono appoggiata al libro della Hogg, e ho impostato degli orari di giorno, dei rituali di sera, e la cosa era migliorata parecchio.
Poi ha iniziato a si svegliava di continuo di notte e si lamentava per ore con gli occhi chiusi, io andavo a dormire con l'ansia che tutto si sarebbe ripetuto, in pratica dormivo 3 ore a notte quando andava bene. Abbiamo provato con uno sciroppo alle erbe che ha funzionato inizialmente ma poi è peggiorato di nuovo. Abbiamo provato a spostare il letto in varie posizioni, cuscino si, cuscino no. Abbiamo provato a tenerlo sveglio di più, fargli salatare pisolini. Ho contestualmente anche smesso di allattarlo, pensando che non gli bastasse il latte. Coi primi biberon era migliorato un po' e poi di nuovo nanna superdisturbata. Finchè disperata una sera che mordeva tutto ed era nervosissimo, gli ho dato della tachipirina.
Incredibilmente da quella sera dorme tutta la notte, a parte qualche veloce risveglio. Io però sto usando la melatonina, perchè anche se lui dorme io non riusco a prendere sonno, sempre per la stessa paura.
Comunque non voglio sapere cosa è successo, basta che continui.

L'ultima novità è che ora non s'addormenta di giorno, obbligandomi a ripetuti tentativi per metterlo a letto quando sembra esausto, che non funzionano ma mi stancano da morire perchè inizia a pesare e perchè tenere un bambino in braccio cantanto e cullando per ore strema. Per cui ora proverò con un'altra tecnica, non lo metto a letto di giorno finchè: caso 1 crolla da solo in un angolo della casa, caso 2 mi implora e tenta di addormentarsi appena lo prendo in braccio.
Non voglio più addormentare nessuno di giorno!
Sta mattina ho provato 10 volte, era quasi mezzogiorno e alla fine gli ho dato la pappa. Praticamente dormiva seduto nel seggiolone, allora lo pulisco, sistemo e provo a metterlo a letto.
Vi dico solo che dopo tre ore, un lavaggio piatti,gattonamenti in tutto salotto e cucina,  l'inizio di Toy story, una serie di pianti per bottarelle che prendeva e qualche sclero da parte mia, l'ho cambiato, gli ho dato il ciuccio e l'ho preso in braccio dove stava per addormentarsi in posizione verticale. L'ho appoggiato nel lettino ed è letteralmente crollato.

Sarà la mia nuova tecnica, il mio nuovo stile di vita.

Mamma mia!

In queste prime giornate di finta primavera altalenante, ho deciso di socializzare un po' al parco, cercando di conoscere qualche altra mamma con bambino a carico.
Purtroppo però non è stato subito amore a prima vista, il primo giorno ho incontrato una mamma di due bambini più grandi di Ricky, spingeva freneticamente le due altalene. Il maschio più piccolo, ci mancava poco la insultasse perchè spingeva male l'altalena, la femmina invece parlava di continuo e non lasciava parlare la madre. "Ne fai un'altro vero??" chiede, però non nega la fatica e il fatto che le manca lavorare, ma l'azienda è fallita quindi le tocca fare la mamma a tempo pieno.
Il secondo giorno al parco incontro una mamma un po' attempata con figlioletta di tre anni e figlio di dodici, lei si lamenta che hanno troppa differenza d'età, che è dovuta rimanere a casa per riuscire a seguire tutti e due, perchè hanno esigenze così differenti e tra le righe si capisce che potesse tornerebbe indietro.
Il terzo giorno invece mi sono imbattuta in un gruppetto di mamme che già si conoscevano, età dei figli 9 -12 mesi, perfetto penso. Mi avvicino, saluto, c'è mamma 1 che è iperattiva, forse pure più della figlia, nel frattempo che noi ci siamo messi seduti lei ha già fatto fare alla figlia di un anno: lo scivolo, una corsa, far inseguire gli altri bambini più grandi. Mamma 2 non è italiana e, non per essere razzisti, ammetto che ho bisogno di parlare con qualcuna che mi capisce e che io capisco bene, dopo una giornata con un esserino che mi risponde dede deee tutto il tempo, bramo una conversazione fluida e completa, senza buchi (e parlo per esperienza perchè ho già un'amica straniera con figlio, con cui tutte le volte faccio una fatica assurda ad esprimere i concetti in modo semplice, e a capire i suoi!). Mamma 3 invece è new age, lei allatta ancora ad oltranza il piccolo bue di nove mesi, dorme insieme a lui la notte (non è dato sapere se mamma 3 sia dotata di marito oppure sia scappato), e crede ciecamente agli astri: "Ma sei un cancroooooo, proprio come meeeee! Ma è bellissimo, allora tu sei dolce dolce dolce veroooo???" dice riferendosi a Ricky. Per me è decisamente troppo, saluto il gruppo e mi congedo.
Il quarto giorno invece incontro un papà che esordisce: "Fanne solo uno! Con due non hai più un momento per te! E in più litigano sempre!" bene concetto chiaro, grazie e arrivederci.
Ora forse, dopo un'altra decina di giri al parco in cui sono stata sulle mie per riprendermi dalle esperienze passate, ho conosciuto una mia affine, due figli: una dolce e tranquilla bambina di quattro anni, e un bimbo di otto mesi come Ricky. Lei allatta solo più la notte, non è del cancro, è tranquilla e non è scontenta di aver fatto due figli, ma sopratutto è in cerca di amici con figli. Per il momento ci siamo date appuntamento al parco, ma spero possa diventare una storia seria!

In biblioteca 2

Questa volta vorrei segnalare:


Quanti rumori nella notte! di Stephanie Stansbie, Polona Lovsin


Simpatico e utile anche per quando sono più grandi, racconta la storia di piccolo topino che non riesce a prendere sonno perchè ci sono troppi rumori. Per ogni pagina è possibile, premendo un bottone, ascoltare il rumore menzionato. Ricky ascoltava affascinato e a volte, per alcuni rumori, rideva!




 “GRRR!” di Jean Maubille






A me non piaceva molto, lo ammetto, i disegni sono troppo sempliciotti e non so.. non mi faceva impazzire, ma mi aveva ispirato per queste pagine doppie. In pratica su una pagina c'è scritto "Grrr sono il lupo" e vedi una faccia da lupo e un corpo di un'altro colore, poi giri la pagina e si scopre che sotto c'è un'altro animale. A ricky piaceva molto, era molto attento al grr e secondo me provava pure a farlo. Ho finito per comprarlo (l'avevo preso in biblioteca) perchè un giorno sono tornata in biblioteca e ho sentito che si agitava tutto, aveva visto il libro! L'aveva riconosciuto!

L'uccellino fa di Soledad Bravi


Molto semplice, disegni semplici e testo semplice (vien quasi da pensare che non servirebbe un libro...). Ad ogni pagina c'è un'immagine, tipo un cane e la scritta: Il cane fa bau bau. Beh Ricky lo adora, sorride ad ogni pagina.

   I miei giocattoli di Slegers Liesbet


Alcune parole semplici con disegno abbinato, anche qui come sopra vien da chiedersi se serviva un libro.. eppure ancora una volta Ricky si dimostra molto interessato e attento quando viene sfogliato questo libro.

Ammalata

Lunedì lui torna malato, febbre e sintomi influenzali. Di notte io mi sveglio col mal di stomaco e poi corro in bagno. Il mattino Lui stava un po' meglio ma sempre acciaccato e io invece avevo la febbre. Così chiamo la nonna, che porta via Ricky dal lazzareto.

Io e Lui abbiamo così passato una giornata soli, come non capitava da otto mesi. Era poi strano stare a casa da sola senza Ricky, senza un motivo specifico. Nel senso che di solito lo lascio dalla nonna perchè devo dipingere le pareti, o sistemare la sua camera per liberarla dagli attrezzi e dagli scatoloni, oppure vado dal dentista o a fare altre commissioni.. invece una giornata intera a casa sul divano, beh, è stata strana.

All'inizio mi aspettavo da un momento all'altro di sentire il suo pianto dalla camera da letto, come quando si sveglia dopo il pisolino. Poi dopo un film e il pranzo leggero ho iniziato a dimenticarmene. E guardavo Lui che sistemava le cose in cucina e pensavo alla vecchia casa piena di ricordi della nostra vita a due. Lui mi confessa che è contento che Ricky non ci sia, perchè così si gode la giornata solo con me.

Io anche mi rilasso in questa giornata malaticcia, però poi mi chiedo se non dovrebbe mancarmi di più, se dovrei essere più preoccupata, Lui mi risponde: "Siamo genitori da così poco tempo.." fugando ogni altro dubbio.

Trova l'errore

SALA D'ASPETTO STUDIO DENTISTICO

Madre, padre, figlioletta duenne in attesa dal dentista. L'attesa si fa particolarmente lunga, la figlioletta si annoia. Inizia a girovagare per lo studio, viene ripresa dalla madre. Figlioletta si annoia vistosamente, prende un giornale, ne strappa la copertina. Parte un ceffone dal padre. Figlioletta gironzola ancora per lo studio, torna indietro e strappa un'altro pezzo. Altro ceffone, minaccia di portarla fuori dallo studio dentistico. La madre viene finalmente chiamata, la bimba sbircia e un po' si preoccupa. Il padre sfoglia una rivista, la bimba tenta di andare dalla mamma, piagniuccola. Il padre la trascina in sala d'aspetto. Altri lamenti, il padre propone di guardare un giornale. La bambina tenta di nuovo di andare dalla mamma. Il padre la prende di peso e lei piange, allora gli dice di smetterla che se non fa la brava la porta fuori. La bimba va dalla mamma e si mette a piangere probabilmente spaventata dal luogo pieno di macchinari strani. Il padre tenta di vestirla per uscire, lei si dimena e piange. Vola qualche altro ceffone. Torna la madre, il padre esce. La madre consola la figlioletta, poi torna il padre. La figlioletta tenta di nuovo di andare dalla madre ma piange di nuovo, il padre la porta di peso in sala d'attesa e tenta di metterla seduta su una sedia, non ci riesce e inizia a dire "Ma perchè fai così oggi!!". Alla fine torna la madre, veste la piccola dicendola che il papà la porterà alle giostre, ma la figlia non ci vuole andare. Il padre esce con la figlia che urla. Rimangono sul pianerottolo un po' e l'assistente della dentista fa notare che un vicino lavora di notte e potrebbe arrabbiarsi sentendola gridare. Allora rientrano un attimo e poi riescono. Si sente ancora la bimba piangere, ma ora sono all'ingresso del condominio.
La madre confessa che la piccola non è abituata a stare col padre.
Dopo un po' tornano padre e figlioletta finalmente quietata, la madre appare nella sala d'attesa finalmente senza tartaro e arriva pure il nonno. Il padre viene chiamato dalla dentista e la figlioletta riceve uno spazzolino.
E vissero tutti felici e contenti.

Voi cosa avreste fatto per gestire meglio la situazione? Evitando magari qualche pianto e qualche schiaffone?
Scrivete la risposta prima di leggere il resto possibilmente.

Col senno del poi

In gravidanza avrei comprato solo reggiseni elasticizzati, quattro in totale, di due taglie diverse.
Avrei usato da subito la crema per le ragadi della Mustela 9 mesi, morbida, facile da spalmare, si assorbe bene, tutta naturale e commestibile. Avrei da subito usato il lettino di fianco al letto (anche se volevo provare, ma in quel momento i livelli di letto e lettino non erano uguali..) comodo perchè ti risparmia la fatica di alzarti nel pieno della notte, perchè puoi calmare il piccolo solo allungando a mano e al tempo stesso hai l'intimità con il tuo partner.
Avrei preso non una sdraietta ma un seggiolone che fa anche da sdraietta. Forse avrei preso o un passeggino reversibile fronte mamma oppure uno con la culletta.
Non avrei preso vaschette o supporti per il bagnetto che tanto alla fine o lo fa con noi il bagno, oppure lo tengo io col braccio così sgambetta felice.

Le cose che, col senno del poi, ho azzeccato sono: i reggiseni elasticizzati appunto (li sto ancora usando - non eccedete con le taglie che tanto poi tornano piccole le tette). Lo sterilizzatore a vapore (pazzi quelli che sterilizzano tutto con le soluzioni igienizzanti :s), ci mette poco e sterilizza tante cose insieme. Il passeggino comodo e maneggevole (chicco simplycity), il seggiolino bebè confort iseos, il lettino invece della culla (che sto ancora usando con il cuscinone da allattamento come riduttore). Il lettino da campeggio come box (con corda per potersi tirare su).

Il sanatorio

Già non si dormiva per i terrori notturni, non si dormiva perchè ci si svegliava spesso, non si dormiva perchè tre poppate sono poche facciamone quattro o cinque. Ora c'è pure il raffreddore, che poi si è trasformato in tosse e poi chissà..

La notte tipo è: pianti isterici per pulire il naso, poppata (breve perchè la malattia porta anche inappetenza), cambio pannolino, ciuccio e lettino. Dal salotto si sente qualche colpo di tosse, a mezzanotte prima sveglia, poi un'altra all'una e una alle due. A quel punto in genere lo allatto, ma visto che volevo togliere una poppata, visto che mangia poco ecc ecc, ho provato a dargli il biberon. Esperimento fallito, ci siamo lavati tutti e due e alla fine nel biberon ce n'erano solo 50ml scarsi in meno.. tra le altre cose non sa più bere al biberon.
Poi si sta ancora un po' svegli lamentandosi per la tosse e il non respirare e finalmente crolla e crollo io. Fino alle 5 quando lo allatto di nuovo, ma lui si riaddormenta quasi subito (allora non aveva fame?), spero di riaddormentarmi per un'altro paio d'ore così da arrivare a quota cinque tipo. E invece lui si lamenta, piange e si contorce per un'altra ora.
Poi dorme ancora un pochino, ma Lui si alza per andare a lavoro, mi chiede se voglio fare colazione o voglio dormire ancora. Faccio per optare per la seconda e il piccolo si sveglia di nuovo. Mi viene da piangere, anzi piango davvero.
E' già mattina, Ricky si è svegliato ufficialmente, mangia poco di nuovo (e vedendomi triste piange pure lui.. così mi perdo pure i sorrisi del risveglio) e io ho dormito tre ore se va bene.
Questo giro dura da circa tre, quattro giorni. Ma ormai confondo i ricordi.

La tosse tra l'altro è venuta pure a me, così quando non tossisce lui, lo faccio io, quando non è sveglio per la sua tosse, lo sveglio io.
OK E' SOLO UN RAFFREDDORE, CALMATI POTREBBE ANDARE PEGGIO!! Potrebbe andare peggio??????