Sono al sesto mese, sento il mio piccolo muoversi da più di due mesi, la pancia ormai è ben evidente, ma io mi chiedo ancora: <<C'è davvero un bambino lì dentro??>>. La pancia non la sento, anche se è grossa adesso non mi pesa, a meno che non sia gonfia a me sembra di averla piatta (a volta vorrei appoggiarmi contro qualcosa tipo il lavandino o la ringhiera e cozzo con la pancia prima del previsto). Quando non sento movimenti me ne dimentico quasi, ora che sto meglio, se sento i movimenti rimane comunque qualcosa di molto astratto...
La felicità è come la salute: se non te ne accorgi vuol dire che c'è. (Ivan Sergeevic Turgenev)
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Sono davvero incinta?
Sul libro Che cosa aspettarsi quando si aspetta, nei primi quattro mesi circa tra le "sensazioni che potresti provare" recita: un senso di irrealtà rispetto alla gravidanza (<<C'è davvero un bambino lì dentro?>>).
Sono al sesto mese, sento il mio piccolo muoversi da più di due mesi, la pancia ormai è ben evidente, ma io mi chiedo ancora: <<C'è davvero un bambino lì dentro??>>. La pancia non la sento, anche se è grossa adesso non mi pesa, a meno che non sia gonfia a me sembra di averla piatta (a volta vorrei appoggiarmi contro qualcosa tipo il lavandino o la ringhiera e cozzo con la pancia prima del previsto). Quando non sento movimenti me ne dimentico quasi, ora che sto meglio, se sento i movimenti rimane comunque qualcosa di molto astratto...
Sono al sesto mese, sento il mio piccolo muoversi da più di due mesi, la pancia ormai è ben evidente, ma io mi chiedo ancora: <<C'è davvero un bambino lì dentro??>>. La pancia non la sento, anche se è grossa adesso non mi pesa, a meno che non sia gonfia a me sembra di averla piatta (a volta vorrei appoggiarmi contro qualcosa tipo il lavandino o la ringhiera e cozzo con la pancia prima del previsto). Quando non sento movimenti me ne dimentico quasi, ora che sto meglio, se sento i movimenti rimane comunque qualcosa di molto astratto...
Davvero??
E forse mi ammalo di nuovo, tanto per dare una scossa a questa gravidanza. Uff.
Vabbè, ma ricordiamo un bel episodio del w.e. passato, visto che questo me lo farò di nuovo a casa.
Lo scorso w.e. ci sono state le elezioni, giusto? Ecco io ho fatto la segretaria di seggio in una scuola poco distante da casa. Il sabato alla costituzione del seggio mi sono presentata in versione boscaiola infreddolita con pile, maglia sotto e scarpe da ginnastica, avevo paura facesse freddo, visto che era prevista neve. Appurato che i bambini a scuola stanno al caldo, il giorno dopo mi sono presentata in versione premaman con maglia elasticizzata aderente (che mette in risalto la pancia) e golf sopra che rimane aperto scoprendo parte di seno e pancetta.
A metà mattinata intercetto un discorso di tre scrutatori che parlavano di forma fisica, incrociando lo sguardo di due di loro mentre dicevano che la terza non era affatto grassa. Più avanti mi sono inserita nel discorso per caso, che ormai verteva su diete e simili.
In pausa pranzo rimasta sola con due scrutatori, abbiamo iniziato a parlare di lavoro e io ho buttato lì il fatto che se non sono riuscita a trovare lavoro prima, figurati adesso che sono incinta.
Reazioni:
-"Ma sei incinta? Davvero??" - cadendo letteralmente dalle nuvole..
-"E si, sono al sesto mese" - vabbene è l'inizio del sesto, ma così faceva più scena!
-"Già al sesto mese??!!" - risponde l'altro incredulo.
-"Si non sono grassa" - mi esce fuori acida..lo ammetto.
Dopo questa conversazione l'atteggiamento generale cambia nettamente, quei due diventano più premurosi.
Il giorno dopo, evidentemente si era sparsa la voce, la ragazza che non era affatto grassa viene da me e chiede lumi sulla gravidanza dicendo: "Io l'ho subito capito che eri incinta, lui invece dice che non ci aveva fatto caso" indicando l'ultimo del terzetto dei pettegoli, che quasi scusandosi dice:"Davvero non ci avevo fatto caso, non noto queste cose..".
Chissà perchè, ma dei due credo più al secondo.
Ma io dico, davvero non si vede ancora? In parte penso sia colpa del seno che mi rende una palla unica, però cribbio ora il panciotto si vede. Boh. Cerco di prenderlo come un complimento, anche se temo non lo sia..
Vabbè, ma ricordiamo un bel episodio del w.e. passato, visto che questo me lo farò di nuovo a casa.
Lo scorso w.e. ci sono state le elezioni, giusto? Ecco io ho fatto la segretaria di seggio in una scuola poco distante da casa. Il sabato alla costituzione del seggio mi sono presentata in versione boscaiola infreddolita con pile, maglia sotto e scarpe da ginnastica, avevo paura facesse freddo, visto che era prevista neve. Appurato che i bambini a scuola stanno al caldo, il giorno dopo mi sono presentata in versione premaman con maglia elasticizzata aderente (che mette in risalto la pancia) e golf sopra che rimane aperto scoprendo parte di seno e pancetta.
A metà mattinata intercetto un discorso di tre scrutatori che parlavano di forma fisica, incrociando lo sguardo di due di loro mentre dicevano che la terza non era affatto grassa. Più avanti mi sono inserita nel discorso per caso, che ormai verteva su diete e simili.
In pausa pranzo rimasta sola con due scrutatori, abbiamo iniziato a parlare di lavoro e io ho buttato lì il fatto che se non sono riuscita a trovare lavoro prima, figurati adesso che sono incinta.
Reazioni:
-"Ma sei incinta? Davvero??" - cadendo letteralmente dalle nuvole..
-"E si, sono al sesto mese" - vabbene è l'inizio del sesto, ma così faceva più scena!
-"Già al sesto mese??!!" - risponde l'altro incredulo.
-"Si non sono grassa" - mi esce fuori acida..lo ammetto.
Dopo questa conversazione l'atteggiamento generale cambia nettamente, quei due diventano più premurosi.
Il giorno dopo, evidentemente si era sparsa la voce, la ragazza che non era affatto grassa viene da me e chiede lumi sulla gravidanza dicendo: "Io l'ho subito capito che eri incinta, lui invece dice che non ci aveva fatto caso" indicando l'ultimo del terzetto dei pettegoli, che quasi scusandosi dice:"Davvero non ci avevo fatto caso, non noto queste cose..".
Chissà perchè, ma dei due credo più al secondo.
Ma io dico, davvero non si vede ancora? In parte penso sia colpa del seno che mi rende una palla unica, però cribbio ora il panciotto si vede. Boh. Cerco di prenderlo come un complimento, anche se temo non lo sia..
Aspettando di aspettare
Abbiamo preso la decisione circa un anno fa, qualche mese dopo abbiamo fatto degli esami preventivi del sangue per escludere alcuni problemi e poi ho iniziato a prendere l’acido folico.
Alla fine del secondo mese di acido folico eravamo indecisi se iniziare a fare qualche “tentativo”, ma mi sentivo quasi una madre irresponsabile a non prendere l’acido folico per tutti i tre mesi consigliati, così abbiamo lasciato perdere.
Quando finalmente abbiamo iniziato a cercare sembrava non arrivare mai. Il primo mese è passato di prova, dal secondo però l’ansia dell’arrivo dell’ovulazione, durante l’ovulazione lo stress di coprire tutti i giorni fertili, e dopo l’angoscia dell’attesa, per non parlare della frustrazione quando quella linea non compariva e non compariva mese dopo mese. Giorni di ansia, abbiamo provato con il pompelmo (uno schifo inutile), con gli stick ovulatori, con il lievito di birra e abbiamo iniziato così a temere di avere qualcosa che non andava, mentre mese dopo mese, continuavo a prendere l’acido folico.
Alla fine quello che forse è servito di più è stato andare al mare dieci giorni, svagarsi e dimenticarsi di tutto. Infatti il mese dopo le vacanze, incredibilmente la linea rosa che non riuscivo neanche a immaginare potesse mai apparire, si è colorata, inequivocabilmente.

Dopo ben quattro test positivi ho iniziato a crederci un po’ di più. Ma dal momento in cui sono rimasta incinta, sono iniziate le paure. Paura di un uovo cieco, paura di un’extrauterina, paura che qualcosa non andasse, di un aborto spontaneo, non sono diventata paranoica, però sotto sotto quei pensieri c’erano sempre. Inoltre le paure erano fomentate da zero sintomi e perdite di sangue. A circa sette settimane siamo così approdati al pronto soccorso dove dopo un’ora di attesa, sono stata visitata, poi con una sonda interna la dottoressa ha iniziato a cercare l’embrione. Sono stati attimi di panico perché subito era tutto nero, poi tutto grigio e poi si è visto solo un ovale nero. Ero tranquilla ma ho iniziato a pensare al peggio, quando d’improvviso ho visto uno sfarfallare, prima che lei dicesse che cos’era, io avevo capito. E il mio cuore e il mio respiro hanno iniziato a correre tanto che mi ha dovuto far trattenere il respiro prima di poter fare le misurazioni, perché mi muovevo troppo!
Il suo cuoricino era lì, che batteva forte, si vedeva nettamente il profilo del viso e in quel momento ho avuto la sensazione di disturbarlo quasi. Quel piccolo estraneo, quieto dentro la mia pancia era il mio bambino.
Alla fine del secondo mese di acido folico eravamo indecisi se iniziare a fare qualche “tentativo”, ma mi sentivo quasi una madre irresponsabile a non prendere l’acido folico per tutti i tre mesi consigliati, così abbiamo lasciato perdere.
Quando finalmente abbiamo iniziato a cercare sembrava non arrivare mai. Il primo mese è passato di prova, dal secondo però l’ansia dell’arrivo dell’ovulazione, durante l’ovulazione lo stress di coprire tutti i giorni fertili, e dopo l’angoscia dell’attesa, per non parlare della frustrazione quando quella linea non compariva e non compariva mese dopo mese. Giorni di ansia, abbiamo provato con il pompelmo (uno schifo inutile), con gli stick ovulatori, con il lievito di birra e abbiamo iniziato così a temere di avere qualcosa che non andava, mentre mese dopo mese, continuavo a prendere l’acido folico.
Alla fine quello che forse è servito di più è stato andare al mare dieci giorni, svagarsi e dimenticarsi di tutto. Infatti il mese dopo le vacanze, incredibilmente la linea rosa che non riuscivo neanche a immaginare potesse mai apparire, si è colorata, inequivocabilmente.
Dopo ben quattro test positivi ho iniziato a crederci un po’ di più. Ma dal momento in cui sono rimasta incinta, sono iniziate le paure. Paura di un uovo cieco, paura di un’extrauterina, paura che qualcosa non andasse, di un aborto spontaneo, non sono diventata paranoica, però sotto sotto quei pensieri c’erano sempre. Inoltre le paure erano fomentate da zero sintomi e perdite di sangue. A circa sette settimane siamo così approdati al pronto soccorso dove dopo un’ora di attesa, sono stata visitata, poi con una sonda interna la dottoressa ha iniziato a cercare l’embrione. Sono stati attimi di panico perché subito era tutto nero, poi tutto grigio e poi si è visto solo un ovale nero. Ero tranquilla ma ho iniziato a pensare al peggio, quando d’improvviso ho visto uno sfarfallare, prima che lei dicesse che cos’era, io avevo capito. E il mio cuore e il mio respiro hanno iniziato a correre tanto che mi ha dovuto far trattenere il respiro prima di poter fare le misurazioni, perché mi muovevo troppo!
Il suo cuoricino era lì, che batteva forte, si vedeva nettamente il profilo del viso e in quel momento ho avuto la sensazione di disturbarlo quasi. Quel piccolo estraneo, quieto dentro la mia pancia era il mio bambino.
Una breve introduzione...
Eccomi, sono appassionata di cucina da quando sono piccola e ora, al terzo mese di gravidanza, non riesco a prepararmi neanche un riso in bianco.
Questo blog nasce dall'idea che il modo di cucinare da "single" inizia a cambiare dal momento in cui la seconda linea appare sul test. Non è un processo irreversibile, i due tipi di cucina si influenzeranno e più avanti la vecchia cucina ci verrà a trovare sempre più spesso. Ma ora, devo fare i conti con le nausee, più avanti dovrò evitare di prendere troppi chili e ancora dopo ci saranno pappe e pappette da preparare.
E vorrei affrontare questi stravolgimenti nel modo migliore, sempre gustoso e non troppo complicato (anche se più avanti spero di riprendere a fare croissant sfogliati e gyoza)!
Ma non sarà solo un blog di cucina, si parlerà anche di vita quotidiana, gestione familiare e perchè no film e libri.
Questo blog nasce dall'idea che il modo di cucinare da "single" inizia a cambiare dal momento in cui la seconda linea appare sul test. Non è un processo irreversibile, i due tipi di cucina si influenzeranno e più avanti la vecchia cucina ci verrà a trovare sempre più spesso. Ma ora, devo fare i conti con le nausee, più avanti dovrò evitare di prendere troppi chili e ancora dopo ci saranno pappe e pappette da preparare.
E vorrei affrontare questi stravolgimenti nel modo migliore, sempre gustoso e non troppo complicato (anche se più avanti spero di riprendere a fare croissant sfogliati e gyoza)!
Ma non sarà solo un blog di cucina, si parlerà anche di vita quotidiana, gestione familiare e perchè no film e libri.
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