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I get around

Ci sono quei giorni (che in questo periodo iniziano dalle notti) che va tutto bene, che quando cammini per strada e sembra quasi che tutti siano felici, e tutti vadano al ritmo della canzone che stai ascoltando:


(non ho trovato la clip solo dell'inizio, comunque è un gran film, ve lo consigilio!)

La notte è passata meravigliosamente, Ricky ha dormito senza svegliarsi, Andrea incredibilmente fino alle 5 e poi dopo la poppata è tornato a dormire. Ricky si è svegliato tranquillissimo, io sono poi andata dal dentista evvabbè.
Ma c'era un sole bellissimo e sulla strada che ho fatto a piedi ho incontrato un prato pieno di violette, tanto pieno da sentirsi il profumo!Sono riuscita a fare anche un paio di altre commissioni che mi ero segnata e poitornata a casa, i bimbi tranquilli. Più tardi siamo andati a fare una passeggiata, Ricky ha voluto camminare ed è stato bravissimo, poi siamo andati a prenderci un gelato.
A casa Ricky ha giocato tranquillo, è arrivato Lui, abbiamo cenato, e mi è venuta una specie di tristezza,non volevo che quella giornata finisse, per la prima volta da mesi non attendevo la messa a letto dei bimbi con tanta ansia. Non volevo passare il tempo davanti alla tv per rilassarmi.
Volevo fare, guardare i miei bimbi, stare con Lui.

Ma la notte è arrivata, i bimbi sono stati messi a letto e la pacchia è finita.

Andrea era disturbato, non dormiva bene, quando finalmente si è calmato si è svegliato Riccardo che non riusciva ad addormentarsi ed è stato sveglio fino alle 5. Uno schema che ormai conosco troppo bene.
Questa mattina è iniziata con la tormenta di neve, e andrea che mi morsicava!
Buon giorno!

Tempo nuovo

E dopo un anno e vari equilibrismi sulle necessità del nuovo membro della famiglia, ecco che la routine prende una piega nuova. Dopo che vedere un film per intero era una chimera, dopo che leggere era un tabù, dopo che stare anche solo sdraiata su un tappeto era fuori legge, proprio lì ferma su quel tappeto, mi accorgo che mi sto annoiando! E realizzo solo dopo qualche giorno che ho finalmente del tempo per me. Certo tempo non sempre esclusivo, ma tempo.
Ultimamente mentre Ricky gioca da solo con me accanto che sorrido alle sue scoperte o gli propongo un giochino nuovo, ho iniziato per esempio a leggere. Oppure a fare qualche addominale (lasciamo perdere però in che condizioni è la mia pancia!), ascoltare musica (si, non so bene perché ma mi sembrava complicato prima) e cantare a squarciagola come quando ero adolescente, ma sopratutto sistemare casa! Così adesso sistemo casa quando è sveglio,di mattina che è più propenso a giocare da solo, poi facciamo pappa e le due ore di sonno che si fa le passo stravaccata sul divano a guardarmi un film. Ho a fare la maglia, ho a riempire una nuova pagina del suo album con lo scrapbooking, o a dipingere, o semplicemente a sfogliare un giornale. Riscopro vecchie passioni, le alterno come un tempo, e a volte sogno di poterle fare con lui, quando sarà più grande.
Poi visto che per fortuna dorme di più la notte, invece di farmi compagnia in queste notti insonni (ufficialmente per causa ormonale... Rispettivamente preovulazione e premestruale, devo decidermi a fare un salto da uno che è laureato in medicina o ginecologia) dicevo in queste notti insonni, scrivo sul blog!

Devi stare molto calmo

...devi stare molto calmo..

Recita una canzone.
Me lo ripeto ogni tanto perchè il continuo cambiamento di abitudini mi provoca dei periodi di stordimento.

Inizialmente non dormiva la notte,urlava nel sonno o si svegliava spesso, di giorno dormiva poco a orari sempre diversi. Mi sono appoggiata al libro della Hogg, e ho impostato degli orari di giorno, dei rituali di sera, e la cosa era migliorata parecchio.
Poi ha iniziato a si svegliava di continuo di notte e si lamentava per ore con gli occhi chiusi, io andavo a dormire con l'ansia che tutto si sarebbe ripetuto, in pratica dormivo 3 ore a notte quando andava bene. Abbiamo provato con uno sciroppo alle erbe che ha funzionato inizialmente ma poi è peggiorato di nuovo. Abbiamo provato a spostare il letto in varie posizioni, cuscino si, cuscino no. Abbiamo provato a tenerlo sveglio di più, fargli salatare pisolini. Ho contestualmente anche smesso di allattarlo, pensando che non gli bastasse il latte. Coi primi biberon era migliorato un po' e poi di nuovo nanna superdisturbata. Finchè disperata una sera che mordeva tutto ed era nervosissimo, gli ho dato della tachipirina.
Incredibilmente da quella sera dorme tutta la notte, a parte qualche veloce risveglio. Io però sto usando la melatonina, perchè anche se lui dorme io non riusco a prendere sonno, sempre per la stessa paura.
Comunque non voglio sapere cosa è successo, basta che continui.

L'ultima novità è che ora non s'addormenta di giorno, obbligandomi a ripetuti tentativi per metterlo a letto quando sembra esausto, che non funzionano ma mi stancano da morire perchè inizia a pesare e perchè tenere un bambino in braccio cantanto e cullando per ore strema. Per cui ora proverò con un'altra tecnica, non lo metto a letto di giorno finchè: caso 1 crolla da solo in un angolo della casa, caso 2 mi implora e tenta di addormentarsi appena lo prendo in braccio.
Non voglio più addormentare nessuno di giorno!
Sta mattina ho provato 10 volte, era quasi mezzogiorno e alla fine gli ho dato la pappa. Praticamente dormiva seduto nel seggiolone, allora lo pulisco, sistemo e provo a metterlo a letto.
Vi dico solo che dopo tre ore, un lavaggio piatti,gattonamenti in tutto salotto e cucina,  l'inizio di Toy story, una serie di pianti per bottarelle che prendeva e qualche sclero da parte mia, l'ho cambiato, gli ho dato il ciuccio e l'ho preso in braccio dove stava per addormentarsi in posizione verticale. L'ho appoggiato nel lettino ed è letteralmente crollato.

Sarà la mia nuova tecnica, il mio nuovo stile di vita.

Reborn

I sei mesi per un bambino sono come una nuova nascita. Almeno per il mio.

Se abbiamo detto addio alle colichette, ai problemi di fare la cacca liquida, di imparare a ciucciare e di annoiarsi..
Ora diamo il benvenuto alla preparazione dei denti, alla cacca dura, a imparare a mangiare cose nuove e alla troppa stimolazione. Insomma, se avevamo trovato un equilibrio, ora si è rotto.
A questo ci aggiungiamo che ci siamo trasferiti e non capisce più dove siamo, e lo svezzamento, giusto per arricchire un po' lo scenario. In soldoni non dormo più di 3 ore di fila da una settimana, e prima c'erano i terrori notturni (ovvero incubi tremendi che gli sconquassano il sonno facendolo piangere fino a diventare rosso, ma dato che lui sta dormendo non lo si riesce a consolare), e poi a questi si sono aggiunti i risvegli ripetuti, sempre piangendo, ma questo pianto si consola in fretta. E se prima tiravo fiato di giorno, ora neanche più quello, oggi avrà dormito un'ora e mezza in tutto il giorno. Ho la schiena distrutta. Sono stanca e anche un po' preoccupata per l'avvenire.



Insomma crescere è una fatica, per lui che deve imparare sempre cose nuove. Per noi genitori che dobbiamo trovare rimedi dove a volte non vediamo neanche il problema.
Chiudo citando uno scambio di messaggi con un'amica:

"Ma la tua quando mette i denti come si comporta? Ormai sono notti che non dormo, si sveglia di continuo. A volte è inconsolabile, smette solo se lo attacco al seno, ma ieri anche dopo averlo attaccato piangeva!"

"La mia sai non ha mai dormito nè di giorno nè di notte.. non so se sono i denti, il fatto che non fa più la cacca, ma lei ora vuole solo stare in braccio attaccata al seno. Tipo ora la sto odiando: i pochi minuti liberi li ho usati per fargli la minestrina con tutte le cose fresche comprate apposta. Ho provato a dargliela. 2 cucchiaini e poi è iniziato il lamento!"

"Anche ricky fa così, però poi alla fine (dopo canzoni, filastrocche e distrazioni varie) la finisce tutta. Fino alla settimana scorsa mangiava tutto!!"

"Mi sembra di essere tornata indietro invece di andare avanti."

Ch-ch-ch-ch-Changes

Sarà l'ansia da "finalmente ci danno le chiavi, avere questa casa è stato più difficile che concepire, generare e partorire nostro figlio", sarà che facciamo il battesimo questo w.e. (due giorni dopo che ci danno le chiavi, arrivano parenti pure dalla punta dello stivale solo per il pupo), sarà che "mamma si era abituata così bene alle due ore di sonno dopo ogni pasto che quasi quasi cambio stile", sarà quel che sarà, ma Ricky ha deciso che doveva cambiare orari e gestione delle risorse.

Mi sono trovata catapultata dritta dritta al primo mese quando Ricky faceva la cozza e non potevo allontanarmi un'attimo. Il cambiamento è stato graduale ma nel giro di una settimana mi sento di nuovo uno straccio e la casa è di nuovo un delirio.
Lui piange appena lo metti giù, tanti saluti sdraietta e indipendenza acquisita, si addormenta con molta difficoltà piagnuccolando e tanti saluti alle canzoncine che cantavo come ninnananna, si lamenta di continuo, dorme poco, sta solo in braccio, insomma rischio di impazzire.

Il primo giorno di delirio sono uscita per disperazione una seconda volta, coprendolo bene, vai sotto in macchina, prendi il passeggino, vai fino in biblioteca e torna. Risultato? Io stanca morta più di prima, lui ha dormito neanche mezz'ora, rimanendo poi catatonico il resto del tempo. La sera, proprio come mesi fa, ho rifilato il pupo al papà appena arrivato.

In mezzo a trasloco, lavori e casino normale i nonni paterni ci hanno voluto assolutamente mettere il battesimo. Risultato? A tutto lo scombussolamento orari di Ricky ora non dorme piú neanche la notte, svegliandosi (proprio come a 2 mesi) alle 3; l'altra sera ero talmente addormentata che per andare in cucina a bere dopo averlo allattato stavo volando per terra.

Attendo con ansia nuovi cambiamenti d'orario, sta volta speriamo siano in meglio!

Paura di...

...decidere. Paura di me.


Diceva Elisa in Eppure sentire.

Quando diventi genitore spesso questa è la sensazione che provi. Hai paura di decidere qualsiasi cosa, hai paura di te stesso, delle tue emozioni. Hai paura di sbagliare la temperatura dell'acqua, come hai paura di acconsentire ad un'operazione che gli risolverà un problema creandogliene un'altro. Hai paura che non mangi abbastanza o che mangi troppo. Hai paura di sottovalutare una pustolina sospetta, o di non accorgerti di un comportamento strano.

Gli fai i vaccini che magari non gli serviranno mai a niente, ma col vaccino diventa catatonico o gli rimane il morbillo latente? O non glieli fai e poi si prende la pertosse e ti maledici a vita? O se non succede niente di tutto questo ma si avvelena coi metalli pesanti. O non succede niente di tutto questo e ti investono il giorno che invece del vaccino sei andata a fare un giro al parco??

E' normale avere paura di scoprire che abbia dei problemi o che gli venga una malattia, si, ma ci sono anche altre paure.

Hai paura di dargli i vizi se lo prendi in braccio quando piange, ma hai paura a farlo piangere troppo. Hai paura che facendolo dormire addosso a te prenda cattive abitudini e che poi non dorma più nel suo lettino, ma quando si sveglia nel lettino piangendo...hai paura che si senta abbandonato.

Hai letto un libro che ti fa sentire in colpa quando lo addormenti in braccio: "vuoi davvero passare i prossimi 10 anni a cullarlo??", ma non vuoi neanche usare il metodo "fallo piangere finché sviene". Su un'altro libro ti consigliano di farlo dormire in un ambiente calmo e tranquillo "vorresti dormire nel caos del soggiorno al sole del pomeriggio?", ma da un'altra parte hai letto "il bambino deve abituarsi ai ritmi della famiglia, non il contrario! quindi non è giusto vivere nel silenzio e al buio solo perchè il neonato dorme".

Hai paura prenda il vizio di ciucciarsi il dito, ma poi se col ciuccio non si ciuccia le dita, magari non scopre di avere le mani!? Insomma qualunque cosa fai, sbagli. Non c'è via d'uscita. E niente può mandarci più nel panico di sentire pareri di famigliari e amici o leggere i teoremi del bambino sui libri.

Che poi ogni bambino è a se, c'è un'alchimia fatta di bambino e genitore, ma anche di contesto. La stessa famiglia applicherà metodi diversi da figlio a figlio, e non solo perchè uno è il primo e l'altro il secondo, ma anche perchè sono due persone diverse con caratteri diversi, magari la casa è cambiata e ora c'è un giardino e un cane. E questo i libri non lo tengono quasi mai in considerazione...e nemmeno i parenti.

E poi penso anche che se adesso la maggior parte delle volte mi fa piacere rilassarlo in braccio, prima che dorma, perchè non dovrei farlo? Se col tempo diventerà un peso, rimedierò piano piano.. perchè fasciarmi la testa prima di cadere?

La sua famiglia e altri animali

La festa del complimese

Ero terrorizzata da questa festa, un assembramento di nonni e bisnonni intorno al mio piccolo, dopo due notti insonni e stress a non finire. Lo stress aveva causato nuovi dubbi "Sono abbastanza mamma? Sono credibile come mamma? Ma gli voglio bene? Ecc.." che non avevano aiutato ad alzare il mio umore.

Arriviamo e il mio piccolo mi aiuta dormendomi addosso, così posso coccolarlo ancora un po'. Ai primi segni di sveglia lo porto in camera a cullare, memore dell'esperienza della settimana prima quando Sua madre al primo vagito me l'ha letteralmente strappato di mano portandolo dalla parte opposta della casa.
Ma lui alla fine si sveglia e reclama cibo. La poppata è con l'artificiale quindi Lui prepara il biberon e io vado in salotto così da stare tranquilla. Il piccolo mentre ciuccia piange perchè si ingolfa, Sua madre viene di continuo a controllare. Quando torno in cucina scopro che neanche la sedia mi hanno messo e mentre vado a prendermi la pizza sento qualcuno che dice "Non so perchè doveva nascondersi per dargli da mangiare..", faccio finta di niente. Appena arriva il pupo post-ruttino vuole subito prenderlo Suo padre, fa il grande uomo perchè sta bravo con lui ...io penso che son capaci tutti a far star bravo un bambino cullandolo e tenendolo in braccio.
Il bambino da lì fa il giro delle braccia di tutti. Sta bravo.
Le bisnonne se lo contendono e successivamente fanno a gara a chi ha avuto più figli (vince la mia 4 a 2).

Uno sguardo dall'esterno

Finalmente (non ricordo neanche più per quale grazia divina) torna tra le mie braccia. Il pupo inizia a guardarmi. E mio padre (tipo di poche parole serie e tante spiritose) mi guarda e dice: "Guarda com'è tranquillo ora, prima anche se stava bravo guardava in giro e si muoveva tutto!".
Non ci avevo fatto caso da sola, ma quando me l'ha fatto notare era innegabile. Il pupo tra le mie braccia si era rilassato. Da lì la serata è stata in discesa, grazie a questa nuova consapevolezza. Poi c'è stato il cambio del pannolino davanti ai genitori di Lui che cercavano di scovare ogni mio errore: "Hai la crema per i culetto?" si, "Ma non gli tagli le unghie?" no, le limo, ci hanno detto di fare così, "Ma poi si graffia!" ho detto che le limo, ma poi, lo vedi graffiato? "Uh guarda guarda che si tiene alle mani e si tira su!" stavo per spiegare che quello è uno dei primi test che fanno (argomento interessante, anche perchè ha preso dei bei voti) ma tanto non mi ascoltavano neanche. E' arrivata la torta, altro giro tra i parenti per le foto, dopo quella di gruppo il cucciolo inizia a sbadigliare, così mi metto al buio a cullarlo, ma nessuno sembra far caso a far silenzio o a lasciarmi al buio. Anzi sembro la cattiva che vuole farlo addormentare.

Il pupo però mi da di nuovo una mano, era talmente stanco che in tre secondi è crollato, io ho passeggiato ancora un po' e poi mi sono messa fuori con lui in braccio. Tutti sono rimasti un po' delusi che dormisse di nuovo, ma io ero orgogliosa di averlo avuto con me per molto più tempo rispetto al solito, ero orgogliosa di essere riuscita a seguire i suoi bisogni anche se gli altri non volevano.

Cronachette feline 4

Lacrime di coccodrillo

La scena è la seguente: Ricky piange, per noia, per coliche, per fame.. e tempo il terzo vagito arrivano i gatti che miagolano e ci guardano. E' un miagolio strano, non glielo avevo mai sentito fare. Provate a immaginare il casino di un bambino che strilla e due gatti che fanno da coro. Inizi a non riuscire a gestire niente, ne il bambino ne i gatti!

Allattare in tandem

Tutti avevano paura che i gatti sarebbero stati gelosi e avrebbero espresso questa gelosia in maniere brusche. Gelosi in effetti lo sono, ma se Mork si limita a miagolare e chiedere coccole extra in tono sommesso. Mindy le coccole le pretende: richiede di continuo le crocchette buone, si struscia sulle gambe (cosa mai fatta prima) e sopratutto quando allatto arriva a facendo le fusa, si struscia sul viso e poi si mette sulla spalliera del divano.

Coosleeping

Se ne parla bene e male, il dormire tutti insieme nel lettone secondo me è una cosa molto bella e dolce, ma se fatta una volta ogni tanto. Le prime notti a casa volevo dormire e quindi il bimbo è stato posizionato in mezzo a noi. Successivamente la sera è stato fatto addormentare nel lettino. Però la mattina, quando siamo particolarmente stanchi e il pupo ha avuto una notte difficile di continui risvegli.. beh allora alle cinque dopo la poppata lo metto nel letto. E puntuali, se non erano già lì arrivano i gatti. Mork si posiziona in mezzo alle gambe di Lui e Mindy invece o sul cuscino sopra la mia testa oppure vicino al mio fianco. Più coosleeping di così!

RikyMindy

L'altalena

Ci sono sentimenti contrastanti che nascono qualche settimana dopo la nascita del tuo bambino. Dopo insomma che si torna a casa propria e si vorrebbe inconsciamente tornare alle proprie abitudini.

Da un lato si prova un incredibile senso di protezione: non vuoi che pianga non tanto perchè è fastidioso sentirlo, ma perchè non vuoi che stia male (sopratutto per certi tipi di pianti disperati). Dall'altro lato quando proprio non c'è verso di farlo calmare vorresti solo gridargli di smetterla, chiuderlo in camera e andartene. A volte fai soltanto una delle tre cose, per poi pentirtene subito dopo.

Da un lato vorresti cullarlo e stringerlo per dargli tutto il tuo amore. Dall'altro al 10° giro della ninna nanna, inizi ad avere problemi a ricordarti quale strofa hai cantato prima, per cui la successiva la scegli a caso, rischi di cadere ad ogni giro della micro stanza in cui ci sono una scrivania, un armadio, un letto matrimoniale e il lettino, e finisci per rovinarti gli stinchi contro i bordi del letto mentre pensi, in successione: "Perchè stai lì tranquillo, sbadigli e non dormi? Questa casa è troppo piccola per tutti e tre! Dovrò fare sta vita per tutto il resto della mia vita??".

Da un lato non vedi l'ora che dorma, per poter stare tranquilla, riposarti anche solo vagando su internet o guardando un film, coccolarti con il tuo compagno. Dall'altro quando dorme ti senti quasi in colpa, non lo stai curando, cullando, sfamando, coccolando!

Ci sono momenti in cui guardi "la creatura" e pensi quanto sia carino e simpatico (in genere quando è tranquillo e sta sorridendo). Altri (generalmente quando piange e non capisci perchè, oppure quando non dorme) in cui inizi a comprendere i meccanismi che hanno portato madri a buttarsi dal balcone, capisci meno perchè si portino dietro anche i figli però.

Ci sono momenti che ti immagini deliziose scenette sul futuro, o ti godi una passeggiata tutti e tre nel parco. Altri che ti chiedi "Ma cosa avevo in testa quando volevo metter su famiglia??".

Ogni tanto pensi: "Però dai me la sto cavando bene! il piccolo piange poco, la maggior parte delle volte riesco a farlo stare tranquillo e sereno.". Il momento dopo pensi:" Sono una madre fallita, appena posso lo sbologno al padre, neanche allattare so farlo tanto bene, e poi cos'è che faccio alla fine? Gli cambio un pannolino? Sai che roba!".

A volte hai paura di fargli male anche chiudendo il pannolino. Altre volte hai paura di non riuscire a frenare gli scatti d'ira che ti colgono quando sei tanto per cambiare stanca e il picolo tanto per cambiare piange o non si addormentano o tutte e due le cose insieme.

D'altronde citando Trilussa: "L'amore è un'altalena di perdenti se si va pari c'è gia da star contenti.".

Il linguaggio segreto dei neonati


Questo libro l'ho preso qualche settimana fa, in preda alla disperazione, perchè non lo capivo e perchè non dormiva. Ha uno stile di scrittura di tipo americano, mentre lo leggevo mi sembrava di vedere uno di quei programmi doppiati in italiano, dove però in sottofondo viene lasciato l'audio originale.

Il primo capitolo parla di quanto l'autrice sia brava coi bambini, di quanto il suo metodo sia infallibile e tra un esempio e l'altro ti fa capire quanto il primo capitolo sia totalmente inutile.
Poi c'è un capitolo per ogni lettera della parola che racchiude il segreto del suo metodo, ovvero E.A.S.Y..

L'autrice in soldoni sostiene che è possibile (fin dai primissimi giorni di vita, e su questo nutro qualche dubbio) instaurare una routine flessibile. Ovvero far mangiare il piccolo, poi fare dell'attività (secondo lei un neonato dopo che ha mangiato non ha sonno..) che nel nostro caso va dal cambio del pannolino al bagnetto, e infine farlo addormentare e in quel momento dedicarsi a se stesse.

Ok, nella teoria tutto bellissimo, nella pratica per un neonato lo vedo infattibile.

Ho comunque apprezzato il capitolo sull'allattamento, visti i miei trascorsi, che ho trovato molto aperto. E il capitolo sul sonno, che cerca di trovare una via di mezzo tra chi sostiene di farli piangere allo sfinimento e chi invece accorre al primo vagito. Peccato poi che nella pratica sia comunque sfiancante tornare dal bambino n° volte, prenderlo consolarlo, rimetterlo giù e con buone probabilità tornare 10 secondi dopo. Io ci ho provato con successo la prima settimana, basta però una notte insonne per farti passare la voglia di applicarlo, e finire per tenertelo addosso a cozza vita natural durante, cercando di ricaricare le batterie nei secondi in cui dorme schiacciato su di te.

Tipo una giornata no

ovvero: non ci sono giornate tipo.

Per avere davvero un'idea di com'è una giornata con un neonato bisogna premettere che, sopratutto i primi giorni, quando non sai che pesci pigliare, non esiste una giornata tipo. Tanto che vi sembrerà impossibile creare una routine. Tanto da rimanere delusi quando, avendo trovato uno stratagemma per calmarlo, la seconda volta non funziona più.

Inizio blocco 1

"Eeeeh", forse si sta svegliando, ma tu speri stia parlando nel sonno perchè se il tuo cervello è acceso e sintonizzato su sul pianto, il tuo corpo è un sacco pieno di sabbia.

"EhEEEEEH" ok, è sveglio, ti alzi pesantemente, vai in bagno col pupo e controlli se ha fatto pipì (anche se inizi a riconoscere l'odore della pipì prima di aprire il pannolino). Apri il pannolino, e aspetti faccia il malefico getto di pipì da "pisello all'aria", non lo fa, allora ti giri e prendi il pannolino nuovo, lo apri mentre ti rigiri ed ecco la fontana di trevi, giù per la lavatrice, su per le piastrelle di fronte, lungo i tuoi vestiti e nelle tue ciabatte (a seconda dei casi). Istintivamente usi il pannolino nuovo per pararti dagli schizzi. Butti il pannolino che ha avuto la vita più breve della storia.

Finalmente riemergi dal bagno, ti ributti sul letto e porgi la tetta sperando di sprecare così meno energie. Ma lui non si attacca, si stacca, ti tira il capezzolo, lo mastica tipo cewingum o lo lecca tipo lollipop.. tutto tranne ciucciare. Poi ad un tratto.. DOLORE! Bene ci siamo si è attaccato.

[Visto che la cosa è poco conosciuta ricordo che i primi mesi allattare è doloroso, che spesso capitano ragadi, ingorghi e mastiti. Le prime ciucciate di ogni poppata, causa il flusso di latte che passa, fanno avvertire una sensazione ai capezzoli che ricorda un fiume di spilli...]

Si stacca quando ha finito, tu speri si riaddormenti e invece è sveglio come un grillo. Tenti di intrattenerlo nel letto, ma ad un certo punto cedi ai suoi lamenti e ti alzi. E così inizi la carrellata dei tentativi: vorrà stare a guardare il mondo nel lettino? no forze è meglio il passeggino ieri ti era piaciuto così tanto sei rimasto un'ora a guardare il soffitto, oggi però ti annoi lo stesso. Bene allora ti prendo in braccio. Ah ottimo dormi e io ora come faccio a mangiare??

Mangi con una mano sola, sperando di non far cadere niente addosso al pupo dormiente, mangi poco perchè sei stanca e giustamente anche mangiare fa fatica. Guardi l'ora e comprendi che tra tutto dalla poppata di prima ti sei giocata ben due ore perchè lui ancora non dorme...

Si lamenta di nuovo, cosa vorrà? Di nuovo il pannolino? Non è possibile!
Una volta cambiato frigna di nuovo, si mangia le mani e appena intercetta il tuo naso inizia a ciucciare vigorosamente sbavando nelle tue narici. Va bene ti do il latte, aspetta solo che prendo dell'acqua e il paracapezzoli..no dai faccio in fretta, non ti arrabbiare. Un secondo solo!

Eccoci ci mettiamo comode come ci hanno insegnato al consultorio. Seduta, schiena dritta, tu su un cuscino, i piedi rialzati...o quella posizione ti piace solo quando siamo al consultorio, per fare bella figura? Allora come ti vuoi mettere? vediamo, ora che sei sdraiato, mi sporgo un po' ed...ah ti sei attaccato. Si io sarei un po' storta, con tutto il peso su un braccio solo, mi sta già iniziando a formicolare il braccio..ma chi ti stacca visto che ti sei attaccato bene e non mi fai neanche male?

Una volta staccato faccio asciugare il seno mentre cerco di farti fare il ruttino. Cerco di metterti a letto, ma ti svegli e quindi sono costretta a passeggiarti con la tetta al vento per casa.
In questi giorni spero vivamente che nessuno sbirci in casa perchè ormai un buon osservatore avrebbe potuto vedermi completamente nuda. Di giorno viaggio con i seni fuori per farli asciugare. Di notte una volta lavata viaggio con la jolanda nuda per fare asciugare i punti. E' peggio di una lavanderia!

Lo appoggio e finalmente dorme! Corro in bagno a fare pipì visto che è la terza volta che mi dimentico. Ora che faccio? Mi lavo? Sistemo? Pulisco? Mi rilasso? Mangio???

Raccatto quello che c'è sulla via per la cucina, mi metto sul divano e.."Eh".

Magari si riaddormenta.

"Eeeehhh!"

..arrivo.

Fine blocco 1

Inizio blocco 1bis

E' notte. Il piccolo urla come un pazzo, urla tanto che hai paura non prenda più fiato, è tutto rosso e la bocca non è mai stata così spalancata. Ovviamente il pannolino è pulito, ha mangiato e fatto il ruttino. Tu sei esausta e anche il papà inizia ad avere segni di cedimento. Ormai lo palleggi tipo pallone da basket, ogni dieci minuti lo fai rimbalzare nelle braccia del padre nella speranza di riprenderti, sei quasi tentata di andare di nuovo all'ospedale per vedere se si è rotto qualcosa. Decidi di dargli ancora un po' di pappa, magari ha fame ieri ha funzionato..
Lui continua a stare sveglio e muoversi come un matto per mezz'ora, tempo in cui ti sfiora il pensiero "ma perchè sprechi così le energie che dopo ti viene di nuovo fame?". Poi crolla e cerchi di crollare anche tu. Ma ovviamente tu sei più nervosa che mai, passi così le tre ore a girarti e rigiarti nel letto tanto che capisci che si sta avvicinando un'altro "Ehhh" e tutto sta per ricominciare...

Fine blocco 1bis

Ripetete il blocco 1 tre volte nella giornata, cambiando tipo di pasto (colazione, pranzo, cena), aggiungete il blocco 1bis per la notte e avrete una giornata tipo no.

Cose che vi ritroverete a pensare una volta a casa col pupo


  1. perchè non dorme?

  2. perchè ha dormito così poco?

  3. cos'avrà?

  4. ti ho cambiato il pannolino, dato da mangiare abbondantemente, pare tu non voglia dormire..cosa vuoi??

  5. sbadiglia e si ciuccia le manine, ha fame o ha sonno?

  6. perchè non lo capisco?

  7. perchè nessuno mi capisce?

  8. cosa faccio adesso?

  9. perchè è così dura?

  10. perchè è così faticoso?

  11. ma gli altri come hanno fatto?

  12. perchè non lo capisco? no questa l'ho già scritta...

Ritorno al futuro

Una volta a casa, diecimila cose cui pensare: i gatti prima di tutto, poi bisognava sistemare la roba dell'ospedale, organizzare gli spazi nel modo più adeguato, mangiare, bere e lavarsi..le piante, la roba stesa e quella da lavare. Dopo un tour de force eravamo a buon punto. Questo cosetto che non sembra neanche nostro, a volte uno se lo dimentica che c'è, altre invece vorresti davvero "darlo alla befana, che te lo tenga una settimana"...
"Eeeehhh!" (mio figlio vocalizza così al momento). Pronto tetta. Lui cicuccia.
"Eeeehhh!" pronto tetta, no, non ne vuoi? Però le manine in bocca? Uhm forse non ce n'è più..
Cavoli, e ora come mi regolo sulle aggiunte?
Inizia così un calvario tra internet, pediatri del consultorio, pediatra suo, mamma, papà, zii e amici. Consigli e nozioni più o meno scientifiche. Tutto questo nelle giornate più calde che ha fatto quest'anno.
Prima decidiamo una via "naturalista" do' solo il mio latte, poi ci rinunciamo, la sera diamo l'aggiunta e lui ci fa dormire 4 ore tra una poppata e l'altra. Anche il secondo giorno a casa, fila via così.
Dai tutto sommato è facile.
Il giorno successivo però, forse causa caldo, il piccolo si attacca anche per un'ora ogni ora e mezza due. Sono sfinita. Piango per ogni cosa (forse la famigerata caduta degli ormoni?), quando vedo la foto di quando eravamo all'ospedale, quando gli canto la ninna nanna di quando ero piccola, quando Lui mi da un bacio. Passano i miei a darmi una mano e alla fine diamo l'aggiunta più che altro per farmi riposare un po'.
Forse c'è qualche problema Houston..
Passa un'altro giorno delirante (ormai il senso del tempo è vago, ricorda più un puzzle non assemblato, lo sai che i giorni sono uno dopo l'altro, ma non riesci a collegarli tra di loro). Arriva il tiralatte prestato e lo scalda biberon. Il secondo un grande affare! A me iniziano a prudere da morire le smagliature e dopo 15 euro per una crema inutile, ne scrocco una del pupo che sistema la questione. Ma adesso a prudere ci sono le bolle su braccia e gambe, forse dovute al caldo.
Eccoci qui il piccolo ha poco più di una settimana di vita, e sono quasi cinque giorni che è a casa con noi. E siamo ancora in alto mare..
Passa mia zia, che ci fa cadere in una bolla sospesa, lava i piatti, prepara qualcosa per cena, ci dice che dobbiamo rilassarci e fare come vogliamo perchè siamo noi i genitori, e tutti in qualche modo sono cresciuti. Sarà che ha due figli, sarà che è molto giovane e tranquilla. Fatto sta che rimaniamo in questo stato di beatitudine, che ovviamente scoppia poco dopo che lei se ne va..
E da lì la follia pura.
Houston abbiamo un problema!
Ecco di fatto il bambino non ha dormito in modo continuativo, da solo per più di 10 min dall'una del pomeriggio. Addosso a noi forse anche 15min se li è fatti, ma niente di più. Ho tirato fuori la tetta, l'altra, abbiamo sfoderato l'aggiunta che mi ero tirata col tiralatte. Tentato con una doppia dose di artificiale. Niente. Bere beveva (tranne forse l'ultimo biberon di cui non era molto convinto). Abbiamo cambiato pannolini, fatto spugnature con l'amido per rinfrescare. Cantano ninna nanne.
Non avrei mai pensato di arrivare così presto a vocalizzare "Ooooo ooooh".
E mai e poi mai avrei pensato di farlo, tette al vento.
Abbiamo provato tutte le posizioni del kamasutra dei neonati. Siamo anche ricorsi al cicuccio! Sacrilegio!
Ma niente,
Il massimo che faceva era stare buono ma con gli occhi aperti.
E ormai si erano fatte le 23...
Io continuavo a pensare a quelle buffe cose che ti dicono tipo: riposati quando riposa lui! Si e quando? E sopratutto, quando mangio? Quando mangia lui? no perchè se no non ci siamo con le tempistiche!
Andiamo al pronto soccorso, chi altro chiami se no? In macchina il bimbo dorme, col ciuccio. Tentati di tornare a casa spegniamo un'attimo la macchina. Riparte. Bene allora andiamo.. Preso in braccio, torna a dormire.
Vabbè ormai siamo qui. All'accettazione già ci davano dei matti. Andiamo in pediatria e io spero di non trovare nessuna di quelle che conoscevo. E invece zac! La più antipatica, "Ah si mi ricordo di lei..." dice con tono acido.
Alla visita può andare una persona sola e mando Lui, se no la strozzo.
Il bimbo gode di ottima salute, forse ha solo caldo.
Una volta in macchina piange ovviamente per tutto il tragitto. A casa apro il distributore di latte, lui finalmente si attacca, e si addormenta con la tetta in bocca, io scivolo nel letto e me ne frego per la prima volta degli orari. Lui si sveglia autonomamente ogni 3, 4 ore quella notte.

E la luna (non) bussò! (-6)



Niente da fare, ci ho creduto davvero e invece niente, la luna non ha funzionato.
Ho creduto davvero all'ostetrica che diceva: "La luna influisce come per le maree, fa cambiare la pressione esercitata sul liquido amniotico e fa scoppiare le membrane.", era scientifica quasi, credibile E invece niente.

E intanto chi doveva partorire dopo ha già partorito e noi siamo ancora qui, con i parenti che continuano a chiamare a giorni alterni e io che dormo una notte si e una no.

Ieri sera per esempio, dopo una giornata passata a pulire, poi ho visto un'amica, poi mi ha chiamato un'altra amica, poi sono venuti i miei suoceri e ho preparato la pizza... pensavo avrei dormito di sasso! E invece no, forse ero troppo stanca, forse ero un po' agitata, forse faceva troppo caldo. Fatto sta che alle tre e qualcosa di notte mi sono svegliata per andare in bagno e poi non sono più riuscita ad addormentarmi decentemente. Ho provato a mettermi al contrario nel letto per avere un po' di aria in più. Poi sono andata in cucina che c'era proprio la finestra aperta. Niente. Poi ho messo i piedi a mollo nella bacinella per rinfrescarmi un po', anche se erano le mani quelle più gonfie. Poi ho acceso la ventola. Poi l'ho spenta. Poi sono tornata nel letto (dove nel frattempo aveva rinfrescato di più, perchè a nord). Però poi faceva troppo freddo e mi sono coperta col lenzuolo. Mi sono addormentata per un paio d'ore e quando mi sono svegliata avevo la faccia a cartapergamena, gli occhi gonfi e la testa in palla.

Cronachette feline 3

Luna piena, anche se non ho capito se è la piena o la vuota che fa la differenza con la gravidanza, poco importa. Io quando alle 4 di notte mi sveglio, un salto fuori sul balcone ce lo faccio.
Sta notte Mindy mi ha inseguito tipo razzo, si è lanciata sul pavimento di cemento crepato del nostro balcone e si è strusciata per terra come una matta. Diventando di un bel colore grigio-bianco sporco. Sono poi andata in bagno e lì Mork mi ha fatto un po' di coccole, mentre ficcava la testa sotto la tenda per guardare fuori dalla finestra.

Sono andata ad aprire la portafinestra della camera per fare un po' di corrente che morivo di caldo ma Lui nel dormiveglia, coperto fino al naso riesce a dirmi "ho freddo al collo". Così raccolgo il mio cuscinone a banana, chiudo la porta finestra e vado in cucina a cercare di dormire. Cinque secondi più tardi Mindy inizia il suo esercizio di rafforzamento della zampa destra contro il lettino del bambino (voleva entrare in un cassetto). Non sapete la gioia di realizzare che io ero in un'altra camera (seppure a solo un paio di metri dal lettino) e potevo disinteressarmene.

Ho dormito per un paio d'orette beata, poi mi sono alzata e sono tornata in camera, dove mi è preso un prurito assurdo non dove ho scoperto avere le smagliature, ma sopra! Speriamo non siano quelle nuove che mi prudono, mi bastano quelle che ho trovato!! Così mi sono cosparsa di arnica e ho dormito ancora un paio d'orette nel letto, vicino Mindy che dormiva beata nel lettino e Mork di là che dormiva (come ho scoperto poi una volta arrivate le otto) sul fasciatoio in bagno...

La calda notte dell'ispettore Tibbs

E' ufficialmente arrivato il caldo. Eccolo qui che mi avvolge nella notte con la sua afa. Così non basta che mi sveglio 4 volte a notte per andare in bagno, ora quando torno non riesco a riprendere sonno, la cosa poi paradossale è che Lui che ha sempre sofferto il caldo... non lo sente ora! Anzi se apro le finestre ha freddo!
Altro regalo del caldo (misto al 9° mese di gravidanza) è il gonfiore che fa lievitare mani e piedi, di giorno se faccio commissioni e la sera nelle scarpe che poi faccio fatica a togliere.
Però ammetto che nonostante il sonno perenne e il dolore alle mani e ai piedi dovuti al gonfiore.. sono contenta ci sia il sole e possa finalmente vestirmi leggera.

Un'altra cosa che tormenta le mie notti (oltre all'afa) è il problema casa. Vi riassumo velocemente: abbiamo trovato una casetta in canadà con una stanza in più per Riccardo e volevamo comprarla, ovviamente aprendo un mutuo. Tutti ci dicevano che a queste condizioni non ci sarebbero stati problemi ad averlo, anche ora che "c'è la crisi". Prima di tutto passa quasi un mese perchè i proprietari ci diano l'ok per la proposta. Poi passano quasi tre mesi per avere un cenno dalla banca, avuta la predelibera vogliono ancora una polizza aggiuntiva e un garante. Quasi un'altro mese passa e finalmente danno l'ok. [Totale mesi: 5,5]
Bene felicissimi! Quel giorno non ci sembrava vero! Ora andiamo, facciamo il compromesso, mandiamo le ultime carte alla banca ed entro ottobre siamo nella casa nuova!!!

No.

Perchè ora a fare i tignosi sono i proprietari, che vogliono un mese in più di tempo per cercare casa (ma non potevano cercarla nel frattempo? e fermarla con una proposta vincolata alla vendita della loro casa??), solo che la banca ci fa già un "favore" a prorogarci la delibera ad ottobre, visto che di solito le loro delibere durano solo 4 mesi. E quindi non potendo dire "si ok, mettiamo il limite a novembre" siamo punto e da capo.
In pratica ci sto mettendo meno a generare un figlio che a comprare una casa -.- mah.



Le gioie dell'8° mese

Bene è iniziato l'ottavo mese e posso dire che non riesco più a dormire, la pancia inizia a pesare ed essere ingombrante, l'acidità mi viene a trovare verso le 11 e poi dopo cena, mi manca spesso il respiro e da seduta non posso piegarmi sulla destra perchè c'è la sua testa sotto la costola!

Riguardo il sonno... considerando che pancia sotto è off limits da tempo, che pancia sopra è sconsigliato (e comunque ora mi blocco a stare più di 5 minuti in quella posizione), che a destra c'è il teppista che tira calci perchè poverino sta scomodo, l'unica posizione rimasta è a sinistra. Già fare tutta la notte su un lato è improponibile, aggiungeteci che ultimamente i gatti dormono tra le mie gambe e Lui si attacca a cozza sul lato destro. Potrete immaginare come mi sveglio quando devo andare in bagno... sudata marcia, bloccata da tutti i lati (il lato sinistro è ostacolato dal cuscino-serpentone-peso-morto che si incastra ovunque quando cerco di uscire dal letto). In ogni caso dormire risulta difficile e faticoso, ultimamente se non faccio brutti sogni sono nervosa, mi giro e rigiro pesantemente, ho sete e va da se che non mi piace più dormire!

Riguardo la pancia... è scomoda, inizia a diventare vistosa e non so come cavolo vestirmi!

Riguardo l'acidità... cerco di resistere ma è dura, l'istinto è quello di bere, ma peggiora la cosa. Mangiare diventa spiacevole perchè la senti sempre lì e ti rovina il gusto di tutto. Non voglio andare avanti ad antiacidi quindi cerco di tenermi, ma a volte non ce la faccio proprio.

Riguardo al respiro... la cosa assurda è che manca nei momenti meno sospetti: seduta sul divano, mentre cammini tranquilla, mentre cucini, poi magari sali le scale e il fiato ce l'hai normale! E' comunque una brutta sensazione non avere abbastanza aria!

Riguardo i piegamenti... è buffo, mi sento un tubero in questo periodo, avete presente miss. Potato, quella di Toy Story? che può muovere solo le braccia? Ecco. Qualsiasi altro movimento è mutato, piegarmi in avanti ha i suoi limiti di raggio dato dall'ingombro. Indietro non se ne parla proprio. Sul fianco sinistro è ok, ma il destro appunto è occupato dalla testa e quindi non si incastra la costola dove si incastrava un tempo, ma sbatte su sta cosa dura. La torsione è bandita perchè l'utero tira dappertutto. Probabilmente a 80anni sarò più ginnica!

Esperanto

"Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do' un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!"
"Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!"
"Il mio tira calcetti con il carillon! Il carillon smette e lui anche!"
<<Con il tempo imparerete a conoscere il vostro piccolo, i suoi ritmi e cosa gli piace o non gli piace.>>, cita un libro sulla gravidanza.
Io ho pensato nell'ordine: che si facesse sentire all'ora di pranzo, perchè apprezzava il cibo; è durato una settimana o due del quarto mese, poi basta.
Che si facesse sentire la sera quando mi rilassavo sul letto; dopo tre, quattro giorni, ha smesso.
Che rispondesse ai miei tocchi ritmici; lo fa una volta si e una no..
Al carillon non risponde proprio, quando suo padre mette la mano all'inizio smetteva di muoversi, ora lo ignora e continua, ma senza svegliarsi quando torna da lavoro, per intenderci.
L'unica cosa a cui sembra rispondere sempre, sono le fusa dei gatti.
I casi sono due: o i figli degli altri sono già dei piccoli geni e il mio è un deficiente. Oppure semplicemente sto fabbricando un'altro piccolo incostante, degno dei suoi genitori. Che si stufa a scalciare tutte le sere o sempre all'ora di pranzo, per cui improvvisa al momento.
Che poi tra l'altro: ma se tira i calci...siamo sicuri che è perchè gradisce quella determinata cosa?? Ce lo siamo sempre chiesti. Infondo se fossi chiusa in un sacco buio e bagnato, non potessi parlare, decidere cosa o quanto mangiare o bere. L'unico modo per rispondere al mondo esterno (sempre filtrato dal sacco) sarebbe tirare un calcio! E io lo farei per esprimere il mio dissenso, se invece una cosa mi piace starei buona e me la godrei: questa musica del carillon proprio non la reggo, è stupida e infantile!! SBAM! (calcio), oh è finita finalmente, mo' mi metto a dormire! ...no ricomincia!! SBAM!!! continua SBAMM!! oh finalmente è finito, cambio lato e mi riaddormento. Oh no! di nuovo!! SBAM! SBAM!
"Il mio tira calcetti con il carillon!"
Che è sto rumore metallico alle 4 di notte?? Questa casa non è un albergo!! SBAM!
"Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!"
Che è sto terremoto?? Oh ma la vogliamo finire di fare sto casino di mattina presto?? C'è gente che vuole dormire! SBAM! SBAM! I soliti cafoni del piano di sopra!
"Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do' un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!"