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Veloce post pre-ricovero

Bene oggi è stata un po' fiacca come giornata, però domani vorrei fare le ultime cose prima del ricovero:

  • Pulire la casa, non a fondo, ma almeno da lasciarla decente (anche se già mi immagino i disastri che lascerà Lui, sempre se di nascosto non chiamerà sua madre per pulire).

  • Fare una lavatrice, per lasciare meno roba possibile da lavare.

  • Fare un bel bagno, con ritocco peli, maschera viso e stiraggio capelli.

  • Ultimo giro di shopping approfittando dei saldi, poi cena fuori così non sporchiamo niente e alle sette il giorno dopo possiamo andare in ospedale, che tanto non devo fare neanche colazione.

Comprerò un paio di riviste per travaglio e dopo parto, un libro già ce l'ho.
E poi non mi viene in mente altro da portare o fare prima dello strano, grande, giorno...

A gas, elettrico o a induzione?

No non sto parlando di piani di cottura, anche se sarebbe un argomento altrettanto valido.

Ma per quanto riguarda la gravidanza, posso dirvi che:

a gas sono andata avanti tutto il tempo, per meglio dire sono andata avanti a reazione.  E ora sono diventata una mongolfiera causa caldo e ritenzione idrica: piedi e mani sembrano dei palloncini pieni di elio.
[youtube=http://youtu.be/OymvMqA_oo0]

elettrica lo sono quando sono molto stanca, preoccupata per qualcosa e riesco anche a farmi male: in quei casi salto tipo molla!

L'induzione sta diventando una specie di terrore.. che poi non è neanche una cosa dolorosa, e non è il concetto che mi disturba. Anzi al contrario di molte che hanno sofferto per lunghe e continue contrazioni preparatorie io, male che vada, mi sparo solo quelle utili all'espulsione. La vera cosa che mi spaventa è il countdown all'ultimo giorno possibile per partorire. Quello proprio mi mette l'ansia. Avrei voluto la sorpresa e non struggermi fino alla fine.

E invece molto probabilmente sarà così: alla visita il tracciato tutto ok, nessuna contrazione però. Alla visita interna il collo appare ancora chiuso, il bambino ancora bello alto.

Mi hanno prenotato giovedì mattina il ricovero.
Uscita dall'ospedale ero delusissima.
Ora mi chiedo solo come farò a dormire queste notti, cosa farò per occupare questi tre giorni e con che coraggio andrò lì giovedì.

Per il resto il ginecologo ha detto che è tutto ancora possibile.
Intanto credo che i parenti si siano già presi tutti il giovedì di ferie, ci sarà un assenteismo pazzesco quel giorno!

Pensiero stupendo. Nasce un poco strisciando.

Superare il termine fa venire strani pensieri... un po' come quando ti viene la febbre e sembra sia impossibile guarirne.

Superato il termine, prima di tutto sembra impossibile poter partorire. Sopratutto se non hai ancora avuto contrazioni, dolori, o altro che faccia presumere un parto imminente (tralascerò i vari pensieri relativi alla perdita del tappo e la conseguente valutazione del muco ogni volta che si va in bagno). E si fanno pensieri folli del tipo: vivrò tutta la vita con questa pancia? Si perchè in certi momenti, ci si distacca da tutto il processo che porta alla formazione di una nuova persona, e il vivere con una pancia pesante e movimentata diventa un dato di fatto.

Poi si fanno pensieri ancora più folli del tipo: ma se con una scusa vado al pronto soccorso, non è che magari lì mi visitano e scoprono che sono già dilatata, mi rompono il sacco e con due spinte nasce??

Altri tipi di elucubrazioni oscillano tra il: "Devi uscire, devi uscire, devi uscire!!!" e termini più pragmatici tipo:"Oggi no che ho un impegno!".  O ancora tipo:"Ecco adesso potrei farlo, mi sento in forma e rilassata, poi la casa è a posto, la spesa è fatta. Dai ci togliamo tutto per sta sera così nasci anche in una bella data!"; e ovviamente il suo opposto:"No ora no! Ho i capelli che sono un disastro, la ceretta da fare e sono stanchissima, non ce la farei ad arrivare alla fine...".

Poi arrivano i dubbi amletici del tipo: "Ma è meglio se faccio colazione abbondante, che se mi parte il travaglio ho energie a sufficienza, oppure è meglio tenersi leggera così nel caso evito evacuazioni imbarazzanti?".

Oltre qualche pensiero totalmente senza senso del tipo: "Ok, basta mi sono stufata. Voglio finire qui, come faccio? Ah, dite che non si può più tornare indietro ormai?", perchè il bambino giorno dopo giorno, mentre per tutti si avvicina sempre di più, per te si allontana e diventa una cosa sempre più astratta.

E quando non riesci a dormire, non puoi far altro che pensare.
Dopo essermi fissata sull'induzione del parto, sta notte, mi sono dovuta alzare perchè proprio non riuscivo a riprendere sonno e avevo fame. Poi la pancia mi prudeva, la gamba mi faceva male e avevo caldo. Quando sono andata in bagno per l'ennesima volta e la pancia oltre a tirare e prudere mi pizzicava in un punto, stavo per lamentarmi per l'ennesima volta. Quando ho realizzato: è solo una gravidanza alla fine, c'è gente che convive con malattie e problemi maggiori!
(...ok, però quand'è che finisce?)

Ps: non chiedetemi di questi titoli revival che non lo so nemmeno io...