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Allattare? Sì, grazie!

Abbiamo partecipato, grazie al corso preparto, a due lezioni sull'allatamento. Vi riassumo le cose che ho trovato più interessanti e utili!

ALCUNI MITI DA SFATARE E QUALCHE CONSIGLIO:

  • Il pupo non deve crescere di 1kg al mese, ma allattato al seno, deve aumentare di 500gr per i primi tre mesi e poi l'incremento diminuisce.   [la storia del kg è legata al latte artificiale]

  • Per essere sicuri che mangi abbastanza controllare che riempia almeno 6 pannolini di pipì al giorno. (se vi sembrano asciutti tagliateli a metà, i nuovi pannolini ingannano molto)

  • Grazie al Roomin-in, non esiste più lo spauracchio della montata lattea, in quanto il bambino prende il latte da subito e per tutto il tempo, evitando che il seno si gonfi troppo tra una poppata e l'altra.

  • Se fa male allattare, c'è qualcosa che non va.

  • Se dorme da subito 6 ore di fila, c'è qualcosa che non va.

  • In caso di altri dolori concomitanti all'allattamento (tipo i dolori del taglio cesareo), meglio prendere un'antidolorifico in più che sopportare, perchè il dolore inibisce la produzione dell'ossitocina, uno dei due ormoni dell'allattamento.

  • In allattamento si può bere alcool moderatamente, e non ci sono cibi da evitare se non funghi, mitili crudi, pesce crudo e uova non pulite bene prima di essere utilizzate. Cipolla e cavolo rendono il latte più dolce, mentre i legumi non fanno venire le coliche come si crede.

  • Variare spesso posizione di allattamento oltre a evitare problemi muscolari, svuota gli ingorghi che potrebbero formarsi utilizzando sempre la stessa posizione.

    • Nella posizione a culla classica sostenere bene il collo, ma non bloccare la testa.  Se il bimbo cerca il vostro sguardo assecondatelo, è una cosa che capita in genere solo i primi tempi, poi passa. Ma se non assecondato si potrebbe innervosire e compromettere la poppata.

    • La posizione a rugby è utile sia per "confondere" il bambino che vuole ciucciare sempre allo stesso seno (dopo due ciucciate dal seno preferito, quando prende aria, traslarlo sull'altro mantenendo la posizione), sia in caso di bambini pigri o di seno grosso.

    • La posizione da seduto è ideale per chi ha tanto latte, perchè rallenta un po' il flusso evitando che il bambino si senta soffocare e non abbia il giusto ritmo. (vi potete aiutare con un asciugamano piccolo arrotolato sotto il seno per tenerlo alto).

    • Nella posizione da sdraiati a letto, potete allattare all'altro seno alzando il bambino con un cuscino.

    • La posizione a lupa, poco conosciuta è ideale per quei bambini con "l'altimetro" che piangono appena vengono messi in culla, con questa posizione potete fargli fare due ciucciate una volta messi a letto così che si tranquillizzino.

  • Il ruttino tanto osannato è ormai obsoleto. L'allattamento al seno è sottovuoto, per cui non ingurgita aria il bambino. Se si era addormentato, con il ruttino, lo si sveglia. Lo spostamento di posizione aiuta a fargli venire il rigurgito. [anche questo è strettamente legato all'allattamento artificiale]

  • Nel caso di notte pianga senza motivo apparente, calmarlo contenendolo stretto al petto, meglio se lo fa il padre, così si rinforza il loro legame, lui è di sicuro più tranquillo e meno stanco di noi e il non avere seno gli permette di tenerlo più comodo e più vicino al cuore.

  • Ci sono bambini che hanno proprio bisogno di succhiare, e che lo fanno anche quando non stanno mangiando. In questo caso quando sono piccoli piccoli utilizzare il proprio pollice col polpastrello all'insù. Stimola la suzione al seno e non confonde il bambino che si abitua a ciucciare qualcosa di vivo. Poi una volta avviato bene l'allattamento si può passare al ciuccio.

  • Per coinvolgere il partner nell'allattamento, può unirsi a voi abbracciandovi da dietro e tenendo lui il bambino mentre succhia. Sembra complicato, ma pare che molti papà apprezzino.

  • Per non sentirsi stanche consigliavano vivamente di assecondare quel senso di calma e assopimento che sopraggiunge dopo la poppata. Se ci si addormenta subito dopo infatti si riesce a cadere in un sonno molto profondo e ristoratore, che non si riesce a raggiungere nemmeno se qualcuno si propone di tenere il bambino in modo che si possa dormire in un momento diverso.

  • Se il bambino no ha ancora preso il ritmo e quando si sveglia è sempre nervoso e vorace, consigliavano di svegliarlo un po' prima per evitare che il piccolo vada in ipoglicemia.

  • In caso di ingorghi e quindi se si avvertono sensazioni di seno dolente, rosso, caldo e duro:

    • fare prima un impacco caldo (in modo da favorire la fuoriuscita del latte

    • per togliere l'ingorgo orientare il mento del bambino verso la zona arrossata e fare la normale poppata

    • successivamente fare un impacco freddo

  • Se doveste notare puntini bianchi nel capezzolo si tratta di dotti bloccati che devono essere sgorgati

  • Se avvertite febbre alta e sintomi influenzali improvvisamente, potrebbe trattarsi di mastite

Infine chiudo con questo video che ci hanno fatto vedere per spiegarci come l'allattamento sia del tutto naturale e istintivo.
[youtube=http://youtu.be/pjDQN9keKQk?t=2m16s]

Per dubbi o emergenze, sopratutto nottune, chiamate l'ospedale dove avete partorito. Oppure vi lascio il numero di questo servizio, Allattare? Sì, grazie! attivo in Piemonte: 3316672311

Se aveste dei dubbi su quali medicinali assumere in allattamento, consigliavano di contattare il centro antiveleni di Bologna.

Di allattamento e di campagne

Continua a piovere e a fare freddo. La primavera non vuole arrivare.

Nel w.e. siamo stati nella casa dei miei in campagna, dato che loro non c'erano, per badare al cane. Ci ho vissuto dieci anni e non la potevo soffrire, ma ammetto che come casa vacanze non è male. Un'altra cosa non male è stato usare la caldaia a gas e avere sempre acqua calda a piacimento. Che goduria.
Altra cosa piacevole è stato usufruire dello spazio. Avevo quasi dimenticato com'era vivere in tutto quello spazio, e non dover camminare di lato per passare tra letto e armadio o semplicemente nel lungo e stretto bagno. Avere due divani comodi e un tavolino su cui appoggiare i piedi. Una camera da letto che si può chiudere perchè non ci si vive dentro, ma ci si dorme solo.

Chissà se questa settimana ci diranno qualcosa del mutuo.. non ce la facciamo più, probabilmente neanche i proprietari non ce la fanno più.

Sabato poi ho partecipato ad un incontro della Chicco con un'ostetrica. E' stato interessante, tra le cose che mi hanno colpito ha detto che tutte le mamme hanno un latte specifico per il loro bambino (non so se sia davvero vero, o se l'ha detto più che altro per convincerci, però come concetto è molto incoraggiante). Ha detto che se il bambino non si attacca è solo l'approccio sbagliato o l'atteggiamento, perchè tutti i bambini si attaccano prima o poi. Ha detto di non dare ciuccio o biberon prima di un mese, un mese e mezzo, per non confonderlo visto che il metodo di suzione è differente; e che spesso i bambini che vengono allattati esclusivamente al seno poi non hanno bisogno del ciuccio. Ha consigliato invece il tiralatte, nel caso si senta un po' di tensione (e in quel caso di non svuotare tutto il seno, perchè se no verrà prodotta di nuovo tutta l'intera quantità). Ha consigliato per il primo mese, invece delle coppette assorbilatte, la conchiglie paracapezzoli, così da evitare che il capezzolo non ancora abituato ad allattare maceri con l'umidità del latte.

[caption id="" align="alignleft" width="360"] Conchiglie paracapezzoli, areata, che funge anche da raccogli latte, con membrana morbida che si appoggia al seno. I prezzi sono anche accessibili, si parte da 8 euro circa, sui 12 ci sono i pacchi doppi con le coppette areate e quelle che fanno solo da raccogli latte.[/caption]

Poi ha detto di non preoccuparsi di allergie o gusti particolari e mangiare tutto quello che vogliamo in allattamento, se dovesse avere qualche reazione allergica allora si interverrà sul capire come mai, ma altrimenti è bene fargli provare molti gusti.  Le ragadi (e conseguente mastite) si prevengono con l'attaccamento corretto, all'areola e non al capezzolo; e gli ingorghi passano con tiralatte e impacchi. Sembrava tutto fin troppo semplice alla fine, dubito lo sarà davvero, ma comunque è stato utile. Ultima cosa consigliava di trovarsi una figura di riferimento (lei consigliava un'ostetrica, anche del consultorio, o un'amica con molta esperienza) ora che siamo incinte, così dopo al primo problema abbiamo a chi rivolgerci, perchè spesso ginecologi e pediatri non sanno aiutare adeguatamente  in campo allattamento.