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Ninna nanna mamma

Era ora del pisolino, ho preso i bimbi, portati in camera e ci siamo messi nel letto.
Andrea dormiva già, Ricky non voleva neanche provarci.
Vi premetto già che il risultato è stato fallimentare.

Però, questa volta, lì nel buio, tutti e tre insieme, è stato bello.
Andrea penso si sia svegliato appena ci siamo messi giù, Riccardo si girava e rigirava.
Così mentre cantavo Ninna nanna mamma Riccardo mi prendeva il braccio, poi si girava verso di me.
Andrea apriva e chiudeva la manina, ritmicamente
tienimi con te, nel tuo letto grande, solo per un po'
"ti voglio bene mamma" mi dice Riccardo tra una capriola e un'altra
una ninna nanna io ti canterò
la manina di Andrea si ferma, si sarà addormentato?
e se ti addormenti mi addormenterò
Ricky intanto mi saliva tutto addosso con la testa sulla mia pancia
ninna nanna mamma insalata non ce n'è
sette le scodelle sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n'è una anche per te
dentro cosa c'è?
solo un chicco di caffè
Andrea inizia a muovere la testa sul mio braccio
dormono le case, dorme la città, solo l'orologio suona e fa tic tac
Riccardo chiede: "sei felice mamma?"
anche la formica, si riposa ormai
"mamma..."
ma tu sei la mamma, e non dormi mai
e mi da un bacio
ninna nanna mamma insalata non ce n'è
sette le scodelle sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n'è una anche per te
dentro cosa c'è?
solo un chicco di caffè
Andrea ferma la testa, ma riprende a muovere la manina, mi viene da ridere, mi fa il solletico
quando sarò grande, comprerò per te
Ricky si ferma, si sarà addormentato?
tante cose belle, come fai per me
i loro corpicini, ai lati del mio corpo, si muovono, sono serena
chiudi gli occhi e sogna, quello che non hai
guardo l'ora, è il terzo giro di ninna nanna o forse di più, non mi sembrano addormentati, accendo la luce, i loro occhi sono aperti, quattro occhietti che mi guardano, il più nano dei due sorride
i tuoi sogni poi, mi racconterai...


Devi stare molto calmo

...devi stare molto calmo..

Recita una canzone.
Me lo ripeto ogni tanto perchè il continuo cambiamento di abitudini mi provoca dei periodi di stordimento.

Inizialmente non dormiva la notte,urlava nel sonno o si svegliava spesso, di giorno dormiva poco a orari sempre diversi. Mi sono appoggiata al libro della Hogg, e ho impostato degli orari di giorno, dei rituali di sera, e la cosa era migliorata parecchio.
Poi ha iniziato a si svegliava di continuo di notte e si lamentava per ore con gli occhi chiusi, io andavo a dormire con l'ansia che tutto si sarebbe ripetuto, in pratica dormivo 3 ore a notte quando andava bene. Abbiamo provato con uno sciroppo alle erbe che ha funzionato inizialmente ma poi è peggiorato di nuovo. Abbiamo provato a spostare il letto in varie posizioni, cuscino si, cuscino no. Abbiamo provato a tenerlo sveglio di più, fargli salatare pisolini. Ho contestualmente anche smesso di allattarlo, pensando che non gli bastasse il latte. Coi primi biberon era migliorato un po' e poi di nuovo nanna superdisturbata. Finchè disperata una sera che mordeva tutto ed era nervosissimo, gli ho dato della tachipirina.
Incredibilmente da quella sera dorme tutta la notte, a parte qualche veloce risveglio. Io però sto usando la melatonina, perchè anche se lui dorme io non riusco a prendere sonno, sempre per la stessa paura.
Comunque non voglio sapere cosa è successo, basta che continui.

L'ultima novità è che ora non s'addormenta di giorno, obbligandomi a ripetuti tentativi per metterlo a letto quando sembra esausto, che non funzionano ma mi stancano da morire perchè inizia a pesare e perchè tenere un bambino in braccio cantanto e cullando per ore strema. Per cui ora proverò con un'altra tecnica, non lo metto a letto di giorno finchè: caso 1 crolla da solo in un angolo della casa, caso 2 mi implora e tenta di addormentarsi appena lo prendo in braccio.
Non voglio più addormentare nessuno di giorno!
Sta mattina ho provato 10 volte, era quasi mezzogiorno e alla fine gli ho dato la pappa. Praticamente dormiva seduto nel seggiolone, allora lo pulisco, sistemo e provo a metterlo a letto.
Vi dico solo che dopo tre ore, un lavaggio piatti,gattonamenti in tutto salotto e cucina,  l'inizio di Toy story, una serie di pianti per bottarelle che prendeva e qualche sclero da parte mia, l'ho cambiato, gli ho dato il ciuccio e l'ho preso in braccio dove stava per addormentarsi in posizione verticale. L'ho appoggiato nel lettino ed è letteralmente crollato.

Sarà la mia nuova tecnica, il mio nuovo stile di vita.

Reborn

I sei mesi per un bambino sono come una nuova nascita. Almeno per il mio.

Se abbiamo detto addio alle colichette, ai problemi di fare la cacca liquida, di imparare a ciucciare e di annoiarsi..
Ora diamo il benvenuto alla preparazione dei denti, alla cacca dura, a imparare a mangiare cose nuove e alla troppa stimolazione. Insomma, se avevamo trovato un equilibrio, ora si è rotto.
A questo ci aggiungiamo che ci siamo trasferiti e non capisce più dove siamo, e lo svezzamento, giusto per arricchire un po' lo scenario. In soldoni non dormo più di 3 ore di fila da una settimana, e prima c'erano i terrori notturni (ovvero incubi tremendi che gli sconquassano il sonno facendolo piangere fino a diventare rosso, ma dato che lui sta dormendo non lo si riesce a consolare), e poi a questi si sono aggiunti i risvegli ripetuti, sempre piangendo, ma questo pianto si consola in fretta. E se prima tiravo fiato di giorno, ora neanche più quello, oggi avrà dormito un'ora e mezza in tutto il giorno. Ho la schiena distrutta. Sono stanca e anche un po' preoccupata per l'avvenire.



Insomma crescere è una fatica, per lui che deve imparare sempre cose nuove. Per noi genitori che dobbiamo trovare rimedi dove a volte non vediamo neanche il problema.
Chiudo citando uno scambio di messaggi con un'amica:

"Ma la tua quando mette i denti come si comporta? Ormai sono notti che non dormo, si sveglia di continuo. A volte è inconsolabile, smette solo se lo attacco al seno, ma ieri anche dopo averlo attaccato piangeva!"

"La mia sai non ha mai dormito nè di giorno nè di notte.. non so se sono i denti, il fatto che non fa più la cacca, ma lei ora vuole solo stare in braccio attaccata al seno. Tipo ora la sto odiando: i pochi minuti liberi li ho usati per fargli la minestrina con tutte le cose fresche comprate apposta. Ho provato a dargliela. 2 cucchiaini e poi è iniziato il lamento!"

"Anche ricky fa così, però poi alla fine (dopo canzoni, filastrocche e distrazioni varie) la finisce tutta. Fino alla settimana scorsa mangiava tutto!!"

"Mi sembra di essere tornata indietro invece di andare avanti."

La sua famiglia e altri animali

La festa del complimese

Ero terrorizzata da questa festa, un assembramento di nonni e bisnonni intorno al mio piccolo, dopo due notti insonni e stress a non finire. Lo stress aveva causato nuovi dubbi "Sono abbastanza mamma? Sono credibile come mamma? Ma gli voglio bene? Ecc.." che non avevano aiutato ad alzare il mio umore.

Arriviamo e il mio piccolo mi aiuta dormendomi addosso, così posso coccolarlo ancora un po'. Ai primi segni di sveglia lo porto in camera a cullare, memore dell'esperienza della settimana prima quando Sua madre al primo vagito me l'ha letteralmente strappato di mano portandolo dalla parte opposta della casa.
Ma lui alla fine si sveglia e reclama cibo. La poppata è con l'artificiale quindi Lui prepara il biberon e io vado in salotto così da stare tranquilla. Il piccolo mentre ciuccia piange perchè si ingolfa, Sua madre viene di continuo a controllare. Quando torno in cucina scopro che neanche la sedia mi hanno messo e mentre vado a prendermi la pizza sento qualcuno che dice "Non so perchè doveva nascondersi per dargli da mangiare..", faccio finta di niente. Appena arriva il pupo post-ruttino vuole subito prenderlo Suo padre, fa il grande uomo perchè sta bravo con lui ...io penso che son capaci tutti a far star bravo un bambino cullandolo e tenendolo in braccio.
Il bambino da lì fa il giro delle braccia di tutti. Sta bravo.
Le bisnonne se lo contendono e successivamente fanno a gara a chi ha avuto più figli (vince la mia 4 a 2).

Uno sguardo dall'esterno

Finalmente (non ricordo neanche più per quale grazia divina) torna tra le mie braccia. Il pupo inizia a guardarmi. E mio padre (tipo di poche parole serie e tante spiritose) mi guarda e dice: "Guarda com'è tranquillo ora, prima anche se stava bravo guardava in giro e si muoveva tutto!".
Non ci avevo fatto caso da sola, ma quando me l'ha fatto notare era innegabile. Il pupo tra le mie braccia si era rilassato. Da lì la serata è stata in discesa, grazie a questa nuova consapevolezza. Poi c'è stato il cambio del pannolino davanti ai genitori di Lui che cercavano di scovare ogni mio errore: "Hai la crema per i culetto?" si, "Ma non gli tagli le unghie?" no, le limo, ci hanno detto di fare così, "Ma poi si graffia!" ho detto che le limo, ma poi, lo vedi graffiato? "Uh guarda guarda che si tiene alle mani e si tira su!" stavo per spiegare che quello è uno dei primi test che fanno (argomento interessante, anche perchè ha preso dei bei voti) ma tanto non mi ascoltavano neanche. E' arrivata la torta, altro giro tra i parenti per le foto, dopo quella di gruppo il cucciolo inizia a sbadigliare, così mi metto al buio a cullarlo, ma nessuno sembra far caso a far silenzio o a lasciarmi al buio. Anzi sembro la cattiva che vuole farlo addormentare.

Il pupo però mi da di nuovo una mano, era talmente stanco che in tre secondi è crollato, io ho passeggiato ancora un po' e poi mi sono messa fuori con lui in braccio. Tutti sono rimasti un po' delusi che dormisse di nuovo, ma io ero orgogliosa di averlo avuto con me per molto più tempo rispetto al solito, ero orgogliosa di essere riuscita a seguire i suoi bisogni anche se gli altri non volevano.

Metodi di tortura moderni: deprivazione del sonno

E' terribile, dopo due giorni a casa, ti ritrovi a vagare tipo zombie,  i pochi spazi liberi li usi per mangiare e andare in bagno.
Sei troppo stressata per dormire nei 15 minuti che dorme lui da solo.

Si sveglia di nuovo, lo cambi, forse ha fame, lo allatti. Ha ancora fame? Diamo l'aggiunta. Ha ancora fame? No non è possibile.
Lo cullo. No si mangia le manine. Però guarda ecco sbadiglia.

Ok, ora dorme, su di me. E io ora come faccio a dormire?

E poi piange di nuovo, tu cerchi di cullarlo per farlo dormire e i tuoi seni sprizzano latte di gioia, così ora devi tamponare le perdite, cercare le coppette, lasci in giro quella vecchia, trovi una lavetta ti pulisci, raccogli un pezzo di carta da terra

Sono stanca, i seni prosciugati che piangono lacrime di latte. I vestiti tutti chiazzati, il letto chiazzato, il pavimento chiazzato..ma della sua pipì.
Ho mal di schiena, la testa in panne, trovo stancante qualunque decisione, anche cosa fare ora che dorme.
E intanto la gente si offende se non la faccio venire a casa. E medito se trasferirmi dai miei non possa esser letta come una sconfitta.

I parenti lo rapiscono appena lo vedono e si arrabbiano se non possono essere sempre qui. Io ci ho pure provato, a fare venire qualcuno a darmi una mano. Ma sono state le due ore più lunghe della mia vita. Mi sentivo sotto giudizio, se lo faccio piangere penserà che non sono una brava madre! Allattare con il pubblico poi non mi piace, con tutte le varie difficoltà che ho non mi sembrava una grande idea, e neanche dargli il biberon, visto che magari poi possono venire strane idee a chi è venuto ad aiutarmi.

Perchè non capiscono, o non si ricordano com'è? Che c'è bisogno di tempo, anche per sbagliare e sopratutto di intimità per creare la nuova famiglia?

Perchè sembra che nessuno si ricordi com'è? Forse è autoconservazione, tipo il dolore del parto che si dimentica (confermo, io già non ricordo più nulla) perchè se no nessuno farebbe più figli..e questo è lo stesso!

E non sento attaccamento, non lo amo alla follia, tutt'al più mi sembra carino. Di contro lui non sembra riconoscere così tanto la mamma, il mio odore o la mia voce, tanto da essere calmato solo dalla mia presenza, e io così mi sento inadeguata e frustrata. Così piango mentre lui piange perchè non so più come calmarlo mentre sono letteralmente esausta. E se arriva Lui e lo calma, sono quasi gelosa.

Cose che vi ritroverete a pensare una volta a casa col pupo


  1. perchè non dorme?

  2. perchè ha dormito così poco?

  3. cos'avrà?

  4. ti ho cambiato il pannolino, dato da mangiare abbondantemente, pare tu non voglia dormire..cosa vuoi??

  5. sbadiglia e si ciuccia le manine, ha fame o ha sonno?

  6. perchè non lo capisco?

  7. perchè nessuno mi capisce?

  8. cosa faccio adesso?

  9. perchè è così dura?

  10. perchè è così faticoso?

  11. ma gli altri come hanno fatto?

  12. perchè non lo capisco? no questa l'ho già scritta...

Ritorno al futuro

Una volta a casa, diecimila cose cui pensare: i gatti prima di tutto, poi bisognava sistemare la roba dell'ospedale, organizzare gli spazi nel modo più adeguato, mangiare, bere e lavarsi..le piante, la roba stesa e quella da lavare. Dopo un tour de force eravamo a buon punto. Questo cosetto che non sembra neanche nostro, a volte uno se lo dimentica che c'è, altre invece vorresti davvero "darlo alla befana, che te lo tenga una settimana"...
"Eeeehhh!" (mio figlio vocalizza così al momento). Pronto tetta. Lui cicuccia.
"Eeeehhh!" pronto tetta, no, non ne vuoi? Però le manine in bocca? Uhm forse non ce n'è più..
Cavoli, e ora come mi regolo sulle aggiunte?
Inizia così un calvario tra internet, pediatri del consultorio, pediatra suo, mamma, papà, zii e amici. Consigli e nozioni più o meno scientifiche. Tutto questo nelle giornate più calde che ha fatto quest'anno.
Prima decidiamo una via "naturalista" do' solo il mio latte, poi ci rinunciamo, la sera diamo l'aggiunta e lui ci fa dormire 4 ore tra una poppata e l'altra. Anche il secondo giorno a casa, fila via così.
Dai tutto sommato è facile.
Il giorno successivo però, forse causa caldo, il piccolo si attacca anche per un'ora ogni ora e mezza due. Sono sfinita. Piango per ogni cosa (forse la famigerata caduta degli ormoni?), quando vedo la foto di quando eravamo all'ospedale, quando gli canto la ninna nanna di quando ero piccola, quando Lui mi da un bacio. Passano i miei a darmi una mano e alla fine diamo l'aggiunta più che altro per farmi riposare un po'.
Forse c'è qualche problema Houston..
Passa un'altro giorno delirante (ormai il senso del tempo è vago, ricorda più un puzzle non assemblato, lo sai che i giorni sono uno dopo l'altro, ma non riesci a collegarli tra di loro). Arriva il tiralatte prestato e lo scalda biberon. Il secondo un grande affare! A me iniziano a prudere da morire le smagliature e dopo 15 euro per una crema inutile, ne scrocco una del pupo che sistema la questione. Ma adesso a prudere ci sono le bolle su braccia e gambe, forse dovute al caldo.
Eccoci qui il piccolo ha poco più di una settimana di vita, e sono quasi cinque giorni che è a casa con noi. E siamo ancora in alto mare..
Passa mia zia, che ci fa cadere in una bolla sospesa, lava i piatti, prepara qualcosa per cena, ci dice che dobbiamo rilassarci e fare come vogliamo perchè siamo noi i genitori, e tutti in qualche modo sono cresciuti. Sarà che ha due figli, sarà che è molto giovane e tranquilla. Fatto sta che rimaniamo in questo stato di beatitudine, che ovviamente scoppia poco dopo che lei se ne va..
E da lì la follia pura.
Houston abbiamo un problema!
Ecco di fatto il bambino non ha dormito in modo continuativo, da solo per più di 10 min dall'una del pomeriggio. Addosso a noi forse anche 15min se li è fatti, ma niente di più. Ho tirato fuori la tetta, l'altra, abbiamo sfoderato l'aggiunta che mi ero tirata col tiralatte. Tentato con una doppia dose di artificiale. Niente. Bere beveva (tranne forse l'ultimo biberon di cui non era molto convinto). Abbiamo cambiato pannolini, fatto spugnature con l'amido per rinfrescare. Cantano ninna nanne.
Non avrei mai pensato di arrivare così presto a vocalizzare "Ooooo ooooh".
E mai e poi mai avrei pensato di farlo, tette al vento.
Abbiamo provato tutte le posizioni del kamasutra dei neonati. Siamo anche ricorsi al cicuccio! Sacrilegio!
Ma niente,
Il massimo che faceva era stare buono ma con gli occhi aperti.
E ormai si erano fatte le 23...
Io continuavo a pensare a quelle buffe cose che ti dicono tipo: riposati quando riposa lui! Si e quando? E sopratutto, quando mangio? Quando mangia lui? no perchè se no non ci siamo con le tempistiche!
Andiamo al pronto soccorso, chi altro chiami se no? In macchina il bimbo dorme, col ciuccio. Tentati di tornare a casa spegniamo un'attimo la macchina. Riparte. Bene allora andiamo.. Preso in braccio, torna a dormire.
Vabbè ormai siamo qui. All'accettazione già ci davano dei matti. Andiamo in pediatria e io spero di non trovare nessuna di quelle che conoscevo. E invece zac! La più antipatica, "Ah si mi ricordo di lei..." dice con tono acido.
Alla visita può andare una persona sola e mando Lui, se no la strozzo.
Il bimbo gode di ottima salute, forse ha solo caldo.
Una volta in macchina piange ovviamente per tutto il tragitto. A casa apro il distributore di latte, lui finalmente si attacca, e si addormenta con la tetta in bocca, io scivolo nel letto e me ne frego per la prima volta degli orari. Lui si sveglia autonomamente ogni 3, 4 ore quella notte.