- e' normale che il bimbo pianga prima di dormire (e non mi riferisco ai metodi estevill o simili) ma intendo dire che è normale che il bambino pianga anche un'ora per addormentarsi (non un'ora in modo continuato..in quel caso chiamate un medico, andate all'ospedale o dall'esorcista). Perchè a bambini così piccoli basta una passeggiata, un giro in metro, una nuova scoperta o una chiacchierata coi suoi pupazzi per sovraccaricarli. Renderli nervosi, agitati, stressati, per cui ci vogliono molti giri di valzer, tanta pazienza, una serie di canzoni imparate a memoria per poterli calmare. E questo processo può durare parecchio, finchè non si calmano davvero, dormendo finalmente pacifici.
- è normale si sveglino piangendo, fanno anche loro brutti sogni.
- ad un certo punto è normale che la cacca fuoriesca dappertutto, e che vomitino strani liquidi, cagliati e non.
- è normale che un giorno siano seri, e il giorno dopo tutti sorrisi.
- è normale che certe cose le impari di giorno in giorno, e altre di punto in bianco.
La felicità è come la salute: se non te ne accorgi vuol dire che c'è. (Ivan Sergeevic Turgenev)
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E' strano?
Giusto per ricordarsi che certe cose sono normali, perchè se uno non lo sa, magari si fa prendere dal panico.
Incomprensioni
Allora la scena è la seguente: il pupo ha appena finito di mangiare, ruttino e cambio pannolino fatti dal papà.
Papà chiacchiera bubù gheghè con il pupo, si affaccia poi con pupo in braccio pronto per la nanna: - avrebbe parlato per ore, ma proviamo a metterlo a letto. - dice, testuali parole.
Pupo piange.
Provo io ok, lo prendo si calma, dopo un po' però piange, si calma, piange di nuovo.
Provo a sentire se magari ha male hai denti, provo a dargli uno di quei cosi refrigeranti, lui si calma un po' ma è cmq lagnoso.
Riprovo a cullarlo ci mettiamo nel letto, niente scoppia a piangere questa volta più forte. Inizio a preoccuparmi, che stia covando qualcosa??
- che facciamo??
- se continua così lo portiamo al pronto soccorso. - sentenzia papà.
- ma che può avere??
- non è però un pianto da dolore dai, è infastidito.
- si ma da cosa? io mi sto preoccupando, non so più che fare.
- magari è il pannolino, prova a metterlo sul fasciatoio.
Mi sembra una scemenza, ma ormai una vale l'altra, i pianti aumentano, papà lo riprende in braccio, io torno dalla cucina e dice:
- ha fatto un mega rutto, prendi il milicom, magari ha mal di pancia, io intanto controllo il pannolino.
Non riesco ad aprire il milicom perchè sono un po' in ansia..vado dal papà..ricky è più tranquillo quando mi vede sorride, apro il pannolino, inizia a gorgheggiare.
Papà dice: forse voleva solo chiacchierare ancora.
Chiedo: - perchè pensavi volesse dormire?? mi avevi anche detto che avrebbe parlato per ore..
- che ne so, tu quando lo dici non sembra esserci un reale motivo..
- ma poi dorme?
- si dorme..
- evidentemente colgo segnali che tu non cogli.. la prossima volta facciamo che mi chiedi conferma prima di decidere di metterlo a letto??
E' poi rimasto sul divano a parlare alla tv e mangiarsi le manine per quasi mezzora.
Papà chiacchiera bubù gheghè con il pupo, si affaccia poi con pupo in braccio pronto per la nanna: - avrebbe parlato per ore, ma proviamo a metterlo a letto. - dice, testuali parole.
Pupo piange.
Provo io ok, lo prendo si calma, dopo un po' però piange, si calma, piange di nuovo.
Provo a sentire se magari ha male hai denti, provo a dargli uno di quei cosi refrigeranti, lui si calma un po' ma è cmq lagnoso.
Riprovo a cullarlo ci mettiamo nel letto, niente scoppia a piangere questa volta più forte. Inizio a preoccuparmi, che stia covando qualcosa??
- che facciamo??
- se continua così lo portiamo al pronto soccorso. - sentenzia papà.
- ma che può avere??
- non è però un pianto da dolore dai, è infastidito.
- si ma da cosa? io mi sto preoccupando, non so più che fare.
- magari è il pannolino, prova a metterlo sul fasciatoio.
Mi sembra una scemenza, ma ormai una vale l'altra, i pianti aumentano, papà lo riprende in braccio, io torno dalla cucina e dice:
- ha fatto un mega rutto, prendi il milicom, magari ha mal di pancia, io intanto controllo il pannolino.
Non riesco ad aprire il milicom perchè sono un po' in ansia..vado dal papà..ricky è più tranquillo quando mi vede sorride, apro il pannolino, inizia a gorgheggiare.
Papà dice: forse voleva solo chiacchierare ancora.
Chiedo: - perchè pensavi volesse dormire?? mi avevi anche detto che avrebbe parlato per ore..
- che ne so, tu quando lo dici non sembra esserci un reale motivo..
- ma poi dorme?
- si dorme..
- evidentemente colgo segnali che tu non cogli.. la prossima volta facciamo che mi chiedi conferma prima di decidere di metterlo a letto??
E' poi rimasto sul divano a parlare alla tv e mangiarsi le manine per quasi mezzora.
Paura di...
...decidere. Paura di me.
Diceva Elisa in Eppure sentire.
Quando diventi genitore spesso questa è la sensazione che provi. Hai paura di decidere qualsiasi cosa, hai paura di te stesso, delle tue emozioni. Hai paura di sbagliare la temperatura dell'acqua, come hai paura di acconsentire ad un'operazione che gli risolverà un problema creandogliene un'altro. Hai paura che non mangi abbastanza o che mangi troppo. Hai paura di sottovalutare una pustolina sospetta, o di non accorgerti di un comportamento strano.
Gli fai i vaccini che magari non gli serviranno mai a niente, ma col vaccino diventa catatonico o gli rimane il morbillo latente? O non glieli fai e poi si prende la pertosse e ti maledici a vita? O se non succede niente di tutto questo ma si avvelena coi metalli pesanti. O non succede niente di tutto questo e ti investono il giorno che invece del vaccino sei andata a fare un giro al parco??
E' normale avere paura di scoprire che abbia dei problemi o che gli venga una malattia, si, ma ci sono anche altre paure.
Hai paura di dargli i vizi se lo prendi in braccio quando piange, ma hai paura a farlo piangere troppo. Hai paura che facendolo dormire addosso a te prenda cattive abitudini e che poi non dorma più nel suo lettino, ma quando si sveglia nel lettino piangendo...hai paura che si senta abbandonato.
Hai letto un libro che ti fa sentire in colpa quando lo addormenti in braccio: "vuoi davvero passare i prossimi 10 anni a cullarlo??", ma non vuoi neanche usare il metodo "fallo piangere finché sviene". Su un'altro libro ti consigliano di farlo dormire in un ambiente calmo e tranquillo "vorresti dormire nel caos del soggiorno al sole del pomeriggio?", ma da un'altra parte hai letto "il bambino deve abituarsi ai ritmi della famiglia, non il contrario! quindi non è giusto vivere nel silenzio e al buio solo perchè il neonato dorme".
Hai paura prenda il vizio di ciucciarsi il dito, ma poi se col ciuccio non si ciuccia le dita, magari non scopre di avere le mani!? Insomma qualunque cosa fai, sbagli. Non c'è via d'uscita. E niente può mandarci più nel panico di sentire pareri di famigliari e amici o leggere i teoremi del bambino sui libri.
Che poi ogni bambino è a se, c'è un'alchimia fatta di bambino e genitore, ma anche di contesto. La stessa famiglia applicherà metodi diversi da figlio a figlio, e non solo perchè uno è il primo e l'altro il secondo, ma anche perchè sono due persone diverse con caratteri diversi, magari la casa è cambiata e ora c'è un giardino e un cane. E questo i libri non lo tengono quasi mai in considerazione...e nemmeno i parenti.
E poi penso anche che se adesso la maggior parte delle volte mi fa piacere rilassarlo in braccio, prima che dorma, perchè non dovrei farlo? Se col tempo diventerà un peso, rimedierò piano piano.. perchè fasciarmi la testa prima di cadere?
Cose che vi stupiranno del vostro pupo
- la quantità di cacca prodotta
- la tremenda puzza delle sue tenere "scorreggine"
- la profondità dei suoi rutti
- la delicatezzza dei suoi primi gorgoglii contrapposta all'acutezza dei suoi pianti
- la forza del suo corpo
- la sua resistenza al sonno
Cronachette feline 4
Lacrime di coccodrillo
La scena è la seguente: Ricky piange, per noia, per coliche, per fame.. e tempo il terzo vagito arrivano i gatti che miagolano e ci guardano. E' un miagolio strano, non glielo avevo mai sentito fare. Provate a immaginare il casino di un bambino che strilla e due gatti che fanno da coro. Inizi a non riuscire a gestire niente, ne il bambino ne i gatti!
Allattare in tandem
Tutti avevano paura che i gatti sarebbero stati gelosi e avrebbero espresso questa gelosia in maniere brusche. Gelosi in effetti lo sono, ma se Mork si limita a miagolare e chiedere coccole extra in tono sommesso. Mindy le coccole le pretende: richiede di continuo le crocchette buone, si struscia sulle gambe (cosa mai fatta prima) e sopratutto quando allatto arriva a facendo le fusa, si struscia sul viso e poi si mette sulla spalliera del divano.
Coosleeping
Se ne parla bene e male, il dormire tutti insieme nel lettone secondo me è una cosa molto bella e dolce, ma se fatta una volta ogni tanto. Le prime notti a casa volevo dormire e quindi il bimbo è stato posizionato in mezzo a noi. Successivamente la sera è stato fatto addormentare nel lettino. Però la mattina, quando siamo particolarmente stanchi e il pupo ha avuto una notte difficile di continui risvegli.. beh allora alle cinque dopo la poppata lo metto nel letto. E puntuali, se non erano già lì arrivano i gatti. Mork si posiziona in mezzo alle gambe di Lui e Mindy invece o sul cuscino sopra la mia testa oppure vicino al mio fianco. Più coosleeping di così!
La scena è la seguente: Ricky piange, per noia, per coliche, per fame.. e tempo il terzo vagito arrivano i gatti che miagolano e ci guardano. E' un miagolio strano, non glielo avevo mai sentito fare. Provate a immaginare il casino di un bambino che strilla e due gatti che fanno da coro. Inizi a non riuscire a gestire niente, ne il bambino ne i gatti!
Allattare in tandem
Tutti avevano paura che i gatti sarebbero stati gelosi e avrebbero espresso questa gelosia in maniere brusche. Gelosi in effetti lo sono, ma se Mork si limita a miagolare e chiedere coccole extra in tono sommesso. Mindy le coccole le pretende: richiede di continuo le crocchette buone, si struscia sulle gambe (cosa mai fatta prima) e sopratutto quando allatto arriva a facendo le fusa, si struscia sul viso e poi si mette sulla spalliera del divano.
Coosleeping
Se ne parla bene e male, il dormire tutti insieme nel lettone secondo me è una cosa molto bella e dolce, ma se fatta una volta ogni tanto. Le prime notti a casa volevo dormire e quindi il bimbo è stato posizionato in mezzo a noi. Successivamente la sera è stato fatto addormentare nel lettino. Però la mattina, quando siamo particolarmente stanchi e il pupo ha avuto una notte difficile di continui risvegli.. beh allora alle cinque dopo la poppata lo metto nel letto. E puntuali, se non erano già lì arrivano i gatti. Mork si posiziona in mezzo alle gambe di Lui e Mindy invece o sul cuscino sopra la mia testa oppure vicino al mio fianco. Più coosleeping di così!
Tipo una giornata no
ovvero: non ci sono giornate tipo.
Per avere davvero un'idea di com'è una giornata con un neonato bisogna premettere che, sopratutto i primi giorni, quando non sai che pesci pigliare, non esiste una giornata tipo. Tanto che vi sembrerà impossibile creare una routine. Tanto da rimanere delusi quando, avendo trovato uno stratagemma per calmarlo, la seconda volta non funziona più.
Inizio blocco 1
"Eeeeh", forse si sta svegliando, ma tu speri stia parlando nel sonno perchè se il tuo cervello è acceso e sintonizzato su sul pianto, il tuo corpo è un sacco pieno di sabbia.
"EhEEEEEH" ok, è sveglio, ti alzi pesantemente, vai in bagno col pupo e controlli se ha fatto pipì (anche se inizi a riconoscere l'odore della pipì prima di aprire il pannolino). Apri il pannolino, e aspetti faccia il malefico getto di pipì da "pisello all'aria", non lo fa, allora ti giri e prendi il pannolino nuovo, lo apri mentre ti rigiri ed ecco la fontana di trevi, giù per la lavatrice, su per le piastrelle di fronte, lungo i tuoi vestiti e nelle tue ciabatte (a seconda dei casi). Istintivamente usi il pannolino nuovo per pararti dagli schizzi. Butti il pannolino che ha avuto la vita più breve della storia.
Finalmente riemergi dal bagno, ti ributti sul letto e porgi la tetta sperando di sprecare così meno energie. Ma lui non si attacca, si stacca, ti tira il capezzolo, lo mastica tipo cewingum o lo lecca tipo lollipop.. tutto tranne ciucciare. Poi ad un tratto.. DOLORE! Bene ci siamo si è attaccato.
[Visto che la cosa è poco conosciuta ricordo che i primi mesi allattare è doloroso, che spesso capitano ragadi, ingorghi e mastiti. Le prime ciucciate di ogni poppata, causa il flusso di latte che passa, fanno avvertire una sensazione ai capezzoli che ricorda un fiume di spilli...]
Si stacca quando ha finito, tu speri si riaddormenti e invece è sveglio come un grillo. Tenti di intrattenerlo nel letto, ma ad un certo punto cedi ai suoi lamenti e ti alzi. E così inizi la carrellata dei tentativi: vorrà stare a guardare il mondo nel lettino? no forze è meglio il passeggino ieri ti era piaciuto così tanto sei rimasto un'ora a guardare il soffitto, oggi però ti annoi lo stesso. Bene allora ti prendo in braccio. Ah ottimo dormi e io ora come faccio a mangiare??
Mangi con una mano sola, sperando di non far cadere niente addosso al pupo dormiente, mangi poco perchè sei stanca e giustamente anche mangiare fa fatica. Guardi l'ora e comprendi che tra tutto dalla poppata di prima ti sei giocata ben due ore perchè lui ancora non dorme...
Si lamenta di nuovo, cosa vorrà? Di nuovo il pannolino? Non è possibile!
Una volta cambiato frigna di nuovo, si mangia le mani e appena intercetta il tuo naso inizia a ciucciare vigorosamente sbavando nelle tue narici. Va bene ti do il latte, aspetta solo che prendo dell'acqua e il paracapezzoli..no dai faccio in fretta, non ti arrabbiare. Un secondo solo!
Una volta cambiato frigna di nuovo, si mangia le mani e appena intercetta il tuo naso inizia a ciucciare vigorosamente sbavando nelle tue narici. Va bene ti do il latte, aspetta solo che prendo dell'acqua e il paracapezzoli..no dai faccio in fretta, non ti arrabbiare. Un secondo solo!
Eccoci ci mettiamo comode come ci hanno insegnato al consultorio. Seduta, schiena dritta, tu su un cuscino, i piedi rialzati...o quella posizione ti piace solo quando siamo al consultorio, per fare bella figura? Allora come ti vuoi mettere? vediamo, ora che sei sdraiato, mi sporgo un po' ed...ah ti sei attaccato. Si io sarei un po' storta, con tutto il peso su un braccio solo, mi sta già iniziando a formicolare il braccio..ma chi ti stacca visto che ti sei attaccato bene e non mi fai neanche male?
Una volta staccato faccio asciugare il seno mentre cerco di farti fare il ruttino. Cerco di metterti a letto, ma ti svegli e quindi sono costretta a passeggiarti con la tetta al vento per casa.
In questi giorni spero vivamente che nessuno sbirci in casa perchè ormai un buon osservatore avrebbe potuto vedermi completamente nuda. Di giorno viaggio con i seni fuori per farli asciugare. Di notte una volta lavata viaggio con la jolanda nuda per fare asciugare i punti. E' peggio di una lavanderia!
In questi giorni spero vivamente che nessuno sbirci in casa perchè ormai un buon osservatore avrebbe potuto vedermi completamente nuda. Di giorno viaggio con i seni fuori per farli asciugare. Di notte una volta lavata viaggio con la jolanda nuda per fare asciugare i punti. E' peggio di una lavanderia!
Lo appoggio e finalmente dorme! Corro in bagno a fare pipì visto che è la terza volta che mi dimentico. Ora che faccio? Mi lavo? Sistemo? Pulisco? Mi rilasso? Mangio???
Raccatto quello che c'è sulla via per la cucina, mi metto sul divano e.."Eh".
Magari si riaddormenta.
"Eeeehhh!"
..arrivo.
Fine blocco 1
Inizio blocco 1bis
E' notte. Il piccolo urla come un pazzo, urla tanto che hai paura non prenda più fiato, è tutto rosso e la bocca non è mai stata così spalancata. Ovviamente il pannolino è pulito, ha mangiato e fatto il ruttino. Tu sei esausta e anche il papà inizia ad avere segni di cedimento. Ormai lo palleggi tipo pallone da basket, ogni dieci minuti lo fai rimbalzare nelle braccia del padre nella speranza di riprenderti, sei quasi tentata di andare di nuovo all'ospedale per vedere se si è rotto qualcosa. Decidi di dargli ancora un po' di pappa, magari ha fame ieri ha funzionato..
Lui continua a stare sveglio e muoversi come un matto per mezz'ora, tempo in cui ti sfiora il pensiero "ma perchè sprechi così le energie che dopo ti viene di nuovo fame?". Poi crolla e cerchi di crollare anche tu. Ma ovviamente tu sei più nervosa che mai, passi così le tre ore a girarti e rigiarti nel letto tanto che capisci che si sta avvicinando un'altro "Ehhh" e tutto sta per ricominciare...
Lui continua a stare sveglio e muoversi come un matto per mezz'ora, tempo in cui ti sfiora il pensiero "ma perchè sprechi così le energie che dopo ti viene di nuovo fame?". Poi crolla e cerchi di crollare anche tu. Ma ovviamente tu sei più nervosa che mai, passi così le tre ore a girarti e rigiarti nel letto tanto che capisci che si sta avvicinando un'altro "Ehhh" e tutto sta per ricominciare...
Fine blocco 1bis
Ripetete il blocco 1 tre volte nella giornata, cambiando tipo di pasto (colazione, pranzo, cena), aggiungete il blocco 1bis per la notte e avrete una giornata tipo no.
Metodi di tortura moderni: deprivazione del sonno
E' terribile, dopo due giorni a casa, ti ritrovi a vagare tipo zombie, i pochi spazi liberi li usi per mangiare e andare in bagno.
Sei troppo stressata per dormire nei 15 minuti che dorme lui da solo.
Si sveglia di nuovo, lo cambi, forse ha fame, lo allatti. Ha ancora fame? Diamo l'aggiunta. Ha ancora fame? No non è possibile.
Lo cullo. No si mangia le manine. Però guarda ecco sbadiglia.
Ok, ora dorme, su di me. E io ora come faccio a dormire?
E poi piange di nuovo, tu cerchi di cullarlo per farlo dormire e i tuoi seni sprizzano latte di gioia, così ora devi tamponare le perdite, cercare le coppette, lasci in giro quella vecchia, trovi una lavetta ti pulisci, raccogli un pezzo di carta da terra
Sono stanca, i seni prosciugati che piangono lacrime di latte. I vestiti tutti chiazzati, il letto chiazzato, il pavimento chiazzato..ma della sua pipì.
Ho mal di schiena, la testa in panne, trovo stancante qualunque decisione, anche cosa fare ora che dorme.
E intanto la gente si offende se non la faccio venire a casa. E medito se trasferirmi dai miei non possa esser letta come una sconfitta.
I parenti lo rapiscono appena lo vedono e si arrabbiano se non possono essere sempre qui. Io ci ho pure provato, a fare venire qualcuno a darmi una mano. Ma sono state le due ore più lunghe della mia vita. Mi sentivo sotto giudizio, se lo faccio piangere penserà che non sono una brava madre! Allattare con il pubblico poi non mi piace, con tutte le varie difficoltà che ho non mi sembrava una grande idea, e neanche dargli il biberon, visto che magari poi possono venire strane idee a chi è venuto ad aiutarmi.
Perchè non capiscono, o non si ricordano com'è? Che c'è bisogno di tempo, anche per sbagliare e sopratutto di intimità per creare la nuova famiglia?
Perchè sembra che nessuno si ricordi com'è? Forse è autoconservazione, tipo il dolore del parto che si dimentica (confermo, io già non ricordo più nulla) perchè se no nessuno farebbe più figli..e questo è lo stesso!
E non sento attaccamento, non lo amo alla follia, tutt'al più mi sembra carino. Di contro lui non sembra riconoscere così tanto la mamma, il mio odore o la mia voce, tanto da essere calmato solo dalla mia presenza, e io così mi sento inadeguata e frustrata. Così piango mentre lui piange perchè non so più come calmarlo mentre sono letteralmente esausta. E se arriva Lui e lo calma, sono quasi gelosa.
Sei troppo stressata per dormire nei 15 minuti che dorme lui da solo.
Si sveglia di nuovo, lo cambi, forse ha fame, lo allatti. Ha ancora fame? Diamo l'aggiunta. Ha ancora fame? No non è possibile.
Lo cullo. No si mangia le manine. Però guarda ecco sbadiglia.
Ok, ora dorme, su di me. E io ora come faccio a dormire?
E poi piange di nuovo, tu cerchi di cullarlo per farlo dormire e i tuoi seni sprizzano latte di gioia, così ora devi tamponare le perdite, cercare le coppette, lasci in giro quella vecchia, trovi una lavetta ti pulisci, raccogli un pezzo di carta da terra
Sono stanca, i seni prosciugati che piangono lacrime di latte. I vestiti tutti chiazzati, il letto chiazzato, il pavimento chiazzato..ma della sua pipì.
Ho mal di schiena, la testa in panne, trovo stancante qualunque decisione, anche cosa fare ora che dorme.
E intanto la gente si offende se non la faccio venire a casa. E medito se trasferirmi dai miei non possa esser letta come una sconfitta.
I parenti lo rapiscono appena lo vedono e si arrabbiano se non possono essere sempre qui. Io ci ho pure provato, a fare venire qualcuno a darmi una mano. Ma sono state le due ore più lunghe della mia vita. Mi sentivo sotto giudizio, se lo faccio piangere penserà che non sono una brava madre! Allattare con il pubblico poi non mi piace, con tutte le varie difficoltà che ho non mi sembrava una grande idea, e neanche dargli il biberon, visto che magari poi possono venire strane idee a chi è venuto ad aiutarmi.
Perchè non capiscono, o non si ricordano com'è? Che c'è bisogno di tempo, anche per sbagliare e sopratutto di intimità per creare la nuova famiglia?
Perchè sembra che nessuno si ricordi com'è? Forse è autoconservazione, tipo il dolore del parto che si dimentica (confermo, io già non ricordo più nulla) perchè se no nessuno farebbe più figli..e questo è lo stesso!
E non sento attaccamento, non lo amo alla follia, tutt'al più mi sembra carino. Di contro lui non sembra riconoscere così tanto la mamma, il mio odore o la mia voce, tanto da essere calmato solo dalla mia presenza, e io così mi sento inadeguata e frustrata. Così piango mentre lui piange perchè non so più come calmarlo mentre sono letteralmente esausta. E se arriva Lui e lo calma, sono quasi gelosa.
Cose che vi ritroverete a pensare una volta a casa col pupo
- perchè non dorme?
- perchè ha dormito così poco?
- cos'avrà?
- ti ho cambiato il pannolino, dato da mangiare abbondantemente, pare tu non voglia dormire..cosa vuoi??
- sbadiglia e si ciuccia le manine, ha fame o ha sonno?
- perchè non lo capisco?
- perchè nessuno mi capisce?
- cosa faccio adesso?
- perchè è così dura?
- perchè è così faticoso?
- ma gli altri come hanno fatto?
- perchè non lo capisco? no questa l'ho già scritta...
Ritorno al futuro
Una volta a casa, diecimila cose cui pensare: i gatti prima di tutto, poi bisognava sistemare la roba dell'ospedale, organizzare gli spazi nel modo più adeguato, mangiare, bere e lavarsi..le piante, la roba stesa e quella da lavare. Dopo un tour de force eravamo a buon punto. Questo cosetto che non sembra neanche nostro, a volte uno se lo dimentica che c'è, altre invece vorresti davvero "darlo alla befana, che te lo tenga una settimana"...
"Eeeehhh!" (mio figlio vocalizza così al momento). Pronto tetta. Lui cicuccia.
"Eeeehhh!" pronto tetta, no, non ne vuoi? Però le manine in bocca? Uhm forse non ce n'è più..
Cavoli, e ora come mi regolo sulle aggiunte?
Inizia così un calvario tra internet, pediatri del consultorio, pediatra suo, mamma, papà, zii e amici. Consigli e nozioni più o meno scientifiche. Tutto questo nelle giornate più calde che ha fatto quest'anno.
Prima decidiamo una via "naturalista" do' solo il mio latte, poi ci rinunciamo, la sera diamo l'aggiunta e lui ci fa dormire 4 ore tra una poppata e l'altra. Anche il secondo giorno a casa, fila via così.
Dai tutto sommato è facile.
Il giorno successivo però, forse causa caldo, il piccolo si attacca anche per un'ora ogni ora e mezza due. Sono sfinita. Piango per ogni cosa (forse la famigerata caduta degli ormoni?), quando vedo la foto di quando eravamo all'ospedale, quando gli canto la ninna nanna di quando ero piccola, quando Lui mi da un bacio. Passano i miei a darmi una mano e alla fine diamo l'aggiunta più che altro per farmi riposare un po'.
Forse c'è qualche problema Houston..
Passa un'altro giorno delirante (ormai il senso del tempo è vago, ricorda più un puzzle non assemblato, lo sai che i giorni sono uno dopo l'altro, ma non riesci a collegarli tra di loro). Arriva il tiralatte prestato e lo scalda biberon. Il secondo un grande affare! A me iniziano a prudere da morire le smagliature e dopo 15 euro per una crema inutile, ne scrocco una del pupo che sistema la questione. Ma adesso a prudere ci sono le bolle su braccia e gambe, forse dovute al caldo.
Eccoci qui il piccolo ha poco più di una settimana di vita, e sono quasi cinque giorni che è a casa con noi. E siamo ancora in alto mare..
Passa mia zia, che ci fa cadere in una bolla sospesa, lava i piatti, prepara qualcosa per cena, ci dice che dobbiamo rilassarci e fare come vogliamo perchè siamo noi i genitori, e tutti in qualche modo sono cresciuti. Sarà che ha due figli, sarà che è molto giovane e tranquilla. Fatto sta che rimaniamo in questo stato di beatitudine, che ovviamente scoppia poco dopo che lei se ne va..
E da lì la follia pura.
Houston abbiamo un problema!
Ecco di fatto il bambino non ha dormito in modo continuativo, da solo per più di 10 min dall'una del pomeriggio. Addosso a noi forse anche 15min se li è fatti, ma niente di più. Ho tirato fuori la tetta, l'altra, abbiamo sfoderato l'aggiunta che mi ero tirata col tiralatte. Tentato con una doppia dose di artificiale. Niente. Bere beveva (tranne forse l'ultimo biberon di cui non era molto convinto). Abbiamo cambiato pannolini, fatto spugnature con l'amido per rinfrescare. Cantano ninna nanne.
Non avrei mai pensato di arrivare così presto a vocalizzare "Ooooo ooooh".
E mai e poi mai avrei pensato di farlo, tette al vento.
Abbiamo provato tutte le posizioni del kamasutra dei neonati. Siamo anche ricorsi al cicuccio! Sacrilegio!
Ma niente,
Il massimo che faceva era stare buono ma con gli occhi aperti.
E ormai si erano fatte le 23...
Io continuavo a pensare a quelle buffe cose che ti dicono tipo: riposati quando riposa lui! Si e quando? E sopratutto, quando mangio? Quando mangia lui? no perchè se no non ci siamo con le tempistiche!
Andiamo al pronto soccorso, chi altro chiami se no? In macchina il bimbo dorme, col ciuccio. Tentati di tornare a casa spegniamo un'attimo la macchina. Riparte. Bene allora andiamo.. Preso in braccio, torna a dormire.
Vabbè ormai siamo qui. All'accettazione già ci davano dei matti. Andiamo in pediatria e io spero di non trovare nessuna di quelle che conoscevo. E invece zac! La più antipatica, "Ah si mi ricordo di lei..." dice con tono acido.
Alla visita può andare una persona sola e mando Lui, se no la strozzo.
Il bimbo gode di ottima salute, forse ha solo caldo.
Una volta in macchina piange ovviamente per tutto il tragitto. A casa apro il distributore di latte, lui finalmente si attacca, e si addormenta con la tetta in bocca, io scivolo nel letto e me ne frego per la prima volta degli orari. Lui si sveglia autonomamente ogni 3, 4 ore quella notte.
"Eeeehhh!" (mio figlio vocalizza così al momento). Pronto tetta. Lui cicuccia.
"Eeeehhh!" pronto tetta, no, non ne vuoi? Però le manine in bocca? Uhm forse non ce n'è più..
Cavoli, e ora come mi regolo sulle aggiunte?
Inizia così un calvario tra internet, pediatri del consultorio, pediatra suo, mamma, papà, zii e amici. Consigli e nozioni più o meno scientifiche. Tutto questo nelle giornate più calde che ha fatto quest'anno.
Prima decidiamo una via "naturalista" do' solo il mio latte, poi ci rinunciamo, la sera diamo l'aggiunta e lui ci fa dormire 4 ore tra una poppata e l'altra. Anche il secondo giorno a casa, fila via così.
Dai tutto sommato è facile.
Il giorno successivo però, forse causa caldo, il piccolo si attacca anche per un'ora ogni ora e mezza due. Sono sfinita. Piango per ogni cosa (forse la famigerata caduta degli ormoni?), quando vedo la foto di quando eravamo all'ospedale, quando gli canto la ninna nanna di quando ero piccola, quando Lui mi da un bacio. Passano i miei a darmi una mano e alla fine diamo l'aggiunta più che altro per farmi riposare un po'.
Forse c'è qualche problema Houston..
Passa un'altro giorno delirante (ormai il senso del tempo è vago, ricorda più un puzzle non assemblato, lo sai che i giorni sono uno dopo l'altro, ma non riesci a collegarli tra di loro). Arriva il tiralatte prestato e lo scalda biberon. Il secondo un grande affare! A me iniziano a prudere da morire le smagliature e dopo 15 euro per una crema inutile, ne scrocco una del pupo che sistema la questione. Ma adesso a prudere ci sono le bolle su braccia e gambe, forse dovute al caldo.
Eccoci qui il piccolo ha poco più di una settimana di vita, e sono quasi cinque giorni che è a casa con noi. E siamo ancora in alto mare..
Passa mia zia, che ci fa cadere in una bolla sospesa, lava i piatti, prepara qualcosa per cena, ci dice che dobbiamo rilassarci e fare come vogliamo perchè siamo noi i genitori, e tutti in qualche modo sono cresciuti. Sarà che ha due figli, sarà che è molto giovane e tranquilla. Fatto sta che rimaniamo in questo stato di beatitudine, che ovviamente scoppia poco dopo che lei se ne va..
E da lì la follia pura.
Houston abbiamo un problema!
Ecco di fatto il bambino non ha dormito in modo continuativo, da solo per più di 10 min dall'una del pomeriggio. Addosso a noi forse anche 15min se li è fatti, ma niente di più. Ho tirato fuori la tetta, l'altra, abbiamo sfoderato l'aggiunta che mi ero tirata col tiralatte. Tentato con una doppia dose di artificiale. Niente. Bere beveva (tranne forse l'ultimo biberon di cui non era molto convinto). Abbiamo cambiato pannolini, fatto spugnature con l'amido per rinfrescare. Cantano ninna nanne.
Non avrei mai pensato di arrivare così presto a vocalizzare "Ooooo ooooh".
E mai e poi mai avrei pensato di farlo, tette al vento.
Abbiamo provato tutte le posizioni del kamasutra dei neonati. Siamo anche ricorsi al cicuccio! Sacrilegio!
Ma niente,
Il massimo che faceva era stare buono ma con gli occhi aperti.
E ormai si erano fatte le 23...
Io continuavo a pensare a quelle buffe cose che ti dicono tipo: riposati quando riposa lui! Si e quando? E sopratutto, quando mangio? Quando mangia lui? no perchè se no non ci siamo con le tempistiche!
Andiamo al pronto soccorso, chi altro chiami se no? In macchina il bimbo dorme, col ciuccio. Tentati di tornare a casa spegniamo un'attimo la macchina. Riparte. Bene allora andiamo.. Preso in braccio, torna a dormire.
Vabbè ormai siamo qui. All'accettazione già ci davano dei matti. Andiamo in pediatria e io spero di non trovare nessuna di quelle che conoscevo. E invece zac! La più antipatica, "Ah si mi ricordo di lei..." dice con tono acido.
Alla visita può andare una persona sola e mando Lui, se no la strozzo.
Il bimbo gode di ottima salute, forse ha solo caldo.
Una volta in macchina piange ovviamente per tutto il tragitto. A casa apro il distributore di latte, lui finalmente si attacca, e si addormenta con la tetta in bocca, io scivolo nel letto e me ne frego per la prima volta degli orari. Lui si sveglia autonomamente ogni 3, 4 ore quella notte.
Consumare preferibilmente entro il: (ovvero piagnistei da scadenza)
IERI -2
Mia suocera voleva sentirmi al telefono. Ha iniziato a fare valutazioni via cavo sull'altezza della mia pancia: la sentivo più bassa? premeva di più? la vedevo diversa?, non sono stata a spiegarle - ma avrei dovuto farlo - che non c'entra niente, il piccolo può scendere all'ultimo. Poi ha chiesto se mia madre il giorno prima mi aveva vista diversa, se aveva detto qualcosa riguardo la pancia, ho risposto: "Mia madre ha solo detto che partorirebbe al posto mio, potesse". Non fa, per fortuna, valutazioni di questo tipo.
Poi abbiamo cambiato argomento e siamo passati alle contrazioni: ne avevo avute altre? quanto erano durate? la pancia era dura? erano state dolorose?
E già qui stavo avendo una crisi di nervi..
Ma non è tutto, perchè l'argomento successivo è stato: "Appena succede qualcosa chiama che vengo a casa!"
"..e a fare che?"
"Giusto, vengo in ospedale!"
"E a fare che?", no non le ho risposto così sta volta.. ma ho messo questo significato in una risposta più velata, le ho ricordato i patti: appena siamo sicuri che si sta muovendo qualcosa avvisiamo, ma voi non venite, poi quando sta per nascere (tipo la testa si vede) Lui vi avvisa e potete iniziare a venire.
Lei era disperata da questa notizia che le giungeva nuova.. "Ma tua madre non vuole vedere e sentire???" risponde quasi in preda al panico.
"No, mia madr... Scusa ma vedere e sentire cosa? Che non vi fanno comunque andare oltre la sala d'attesa, io sarò da un'altra parte e Lui non potrà neanche uscire! E poi te l'ho detto in ospedale ci hanno chiesto di evitare di far venire parenti durante il travaglio!"
"Ma neanche i nonni??"
E questo è un riassunto delle tre volte che abbiamo rifatto lo stesso discorso, al quarto giro per fortuna Lui mi ha fatto cenno di passargliela così da chiudere questo circolo vizioso.
Io sono andata nell'altra camera, mi sono messa al pc, e sono scoppiata a piangere.
Un pianto disperato, rumoroso e lacrimoso.
Lui non capiva neanche come mai era scoppiato così esagerato.
Io si, tutte le paure, tutte le angosce del parto mie, moltiplicate per l'insistenza di sua madre che trepidava assaporando il grande giorno. Ma io non so neanche bene il perchè sto facendo tutto questo, la paura del parto, del dolore, del fatto che possa accadere qualcosa di storto. Perchè tutto questo? In più non è solo lei che chiama di continuo (tra l'altro aveva già chiamato il mattino..) ma ci sono anche i miei che chiamano chiedendo un generico "Tutto bene?" che cela altrettanta trepidazione, ma un po' più garbata. Ci sono gli amici, gli altri parenti. C'è il padre che continua a chiedere quando nasce.
Ci sono io, sono io che devo farlo nascere e che ho paura, e sono stanca e sono tutta rotta e nervosa.
Per cui ho pianto fino a farmi venire voglia di rimettere.
Poi per fortuna sono riscita a tranquillizzarmi.
Per poi ricominciare a piangere verso mezzanotte, nel caldo afoso, senza che Lui capisse davvero il perchè. Senza che io riuscissi a fargli comprendere tutte le sfumature delle mie paure.
OGGI -1
Ultima sveglia alle sette, non ce l'ho più fatta mi sono alza, ho iniziato a sgranocchiare biscotti. Poi annoiata ho ritirato la roba stesa e preparato un'altra lavatrice. Ho sistemato un po' la cucina, coccolato il gatto.
Otto e mezza, finalmente lui si sveglia: "Cosa c'è, tutto bene?"
Evidentemente no.
La pancia è dura ma niente di particolare, sono sempre più nervosa, la schiena è bloccata e la testa è pesante.
Sono ripartita a piangere.
"Dai usciamo un po' così ti svaghi!"
"Non me la sento... mi vai a prendere una brioches?"
"Vieni anche tu, dai!"
"No non me la sento, vabbè mi mangio un frutto..."
"Ma adesso la voglio io la brioches, dai vado a prenderla!"
"No non mi va più"
Poi lui ha fatto colazione, io ho mangiato una percoca.
"Facciamo qualcosa dai!"
"Vorrei, ma cosa? vorrei andare al fresco, vorrei fare una gita, ma ogni luogo che mi viene in mente è lontano!"
"...si anche a me vengono in mente solo posti lontani..."
"...o difficili da raggiungere a piedi con la pancia."
"Andiamo ad un museo!"
"Quale?"
"Quello della montagna, ci dovevamo andare, poi è in collina è fa più fresco!"
"Ok, se non costa troppo però.."
"10 euro a testa... ok niente museo."
Grandi giornate si prospettano davanti a noi se non nasci presto Riccardo!
Inoltre c'è il rischio che mi esci fuori depresso e dipendente dagli zuccheri se continui a stare lì dentro! Visto che tua mamma piange sempre e mangia un sacco di cose dolci..ultimamente.
Mia suocera voleva sentirmi al telefono. Ha iniziato a fare valutazioni via cavo sull'altezza della mia pancia: la sentivo più bassa? premeva di più? la vedevo diversa?, non sono stata a spiegarle - ma avrei dovuto farlo - che non c'entra niente, il piccolo può scendere all'ultimo. Poi ha chiesto se mia madre il giorno prima mi aveva vista diversa, se aveva detto qualcosa riguardo la pancia, ho risposto: "Mia madre ha solo detto che partorirebbe al posto mio, potesse". Non fa, per fortuna, valutazioni di questo tipo.
Poi abbiamo cambiato argomento e siamo passati alle contrazioni: ne avevo avute altre? quanto erano durate? la pancia era dura? erano state dolorose?
E già qui stavo avendo una crisi di nervi..
Ma non è tutto, perchè l'argomento successivo è stato: "Appena succede qualcosa chiama che vengo a casa!"
"..e a fare che?"
"Giusto, vengo in ospedale!"
"E a fare che?", no non le ho risposto così sta volta.. ma ho messo questo significato in una risposta più velata, le ho ricordato i patti: appena siamo sicuri che si sta muovendo qualcosa avvisiamo, ma voi non venite, poi quando sta per nascere (tipo la testa si vede) Lui vi avvisa e potete iniziare a venire.
Lei era disperata da questa notizia che le giungeva nuova.. "Ma tua madre non vuole vedere e sentire???" risponde quasi in preda al panico.
"No, mia madr... Scusa ma vedere e sentire cosa? Che non vi fanno comunque andare oltre la sala d'attesa, io sarò da un'altra parte e Lui non potrà neanche uscire! E poi te l'ho detto in ospedale ci hanno chiesto di evitare di far venire parenti durante il travaglio!"
"Ma neanche i nonni??"
E questo è un riassunto delle tre volte che abbiamo rifatto lo stesso discorso, al quarto giro per fortuna Lui mi ha fatto cenno di passargliela così da chiudere questo circolo vizioso.
Io sono andata nell'altra camera, mi sono messa al pc, e sono scoppiata a piangere.
Un pianto disperato, rumoroso e lacrimoso.
Lui non capiva neanche come mai era scoppiato così esagerato.
Io si, tutte le paure, tutte le angosce del parto mie, moltiplicate per l'insistenza di sua madre che trepidava assaporando il grande giorno. Ma io non so neanche bene il perchè sto facendo tutto questo, la paura del parto, del dolore, del fatto che possa accadere qualcosa di storto. Perchè tutto questo? In più non è solo lei che chiama di continuo (tra l'altro aveva già chiamato il mattino..) ma ci sono anche i miei che chiamano chiedendo un generico "Tutto bene?" che cela altrettanta trepidazione, ma un po' più garbata. Ci sono gli amici, gli altri parenti. C'è il padre che continua a chiedere quando nasce.
Ci sono io, sono io che devo farlo nascere e che ho paura, e sono stanca e sono tutta rotta e nervosa.
Per cui ho pianto fino a farmi venire voglia di rimettere.
Poi per fortuna sono riscita a tranquillizzarmi.
Per poi ricominciare a piangere verso mezzanotte, nel caldo afoso, senza che Lui capisse davvero il perchè. Senza che io riuscissi a fargli comprendere tutte le sfumature delle mie paure.
OGGI -1
Ultima sveglia alle sette, non ce l'ho più fatta mi sono alza, ho iniziato a sgranocchiare biscotti. Poi annoiata ho ritirato la roba stesa e preparato un'altra lavatrice. Ho sistemato un po' la cucina, coccolato il gatto.
Otto e mezza, finalmente lui si sveglia: "Cosa c'è, tutto bene?"
Evidentemente no.
La pancia è dura ma niente di particolare, sono sempre più nervosa, la schiena è bloccata e la testa è pesante.
Sono ripartita a piangere.
"Dai usciamo un po' così ti svaghi!"
"Non me la sento... mi vai a prendere una brioches?"
"Vieni anche tu, dai!"
"No non me la sento, vabbè mi mangio un frutto..."
"Ma adesso la voglio io la brioches, dai vado a prenderla!"
"No non mi va più"
Poi lui ha fatto colazione, io ho mangiato una percoca.
"Facciamo qualcosa dai!"
"Vorrei, ma cosa? vorrei andare al fresco, vorrei fare una gita, ma ogni luogo che mi viene in mente è lontano!"
"...si anche a me vengono in mente solo posti lontani..."
"...o difficili da raggiungere a piedi con la pancia."
"Andiamo ad un museo!"
"Quale?"
"Quello della montagna, ci dovevamo andare, poi è in collina è fa più fresco!"
"Ok, se non costa troppo però.."
"10 euro a testa... ok niente museo."
Grandi giornate si prospettano davanti a noi se non nasci presto Riccardo!
Inoltre c'è il rischio che mi esci fuori depresso e dipendente dagli zuccheri se continui a stare lì dentro! Visto che tua mamma piange sempre e mangia un sacco di cose dolci..ultimamente.
Fatti, miti e leggende sulle gravide
La mia esperienza è un po' diversa rispetto a quella di Alciland, ma direi spesso altrettanto non piacevole...a volte assurda e contraddittoria, a volte divertente.
E' credenza popolare che la donna incinta sia intrattabile, piagnogna¹, lenta² e poco incline al movimento³, alcuni poi nell'incertezza si limitano a raccomandare: "Non piegarti!" (ma se mi cade qualcosa come la raccolgo?) che fa fine e non impegna.
1 Alla mia affermazione: "Eh adesso comincia ad essere dura", mi è stato risposto "Per gli ormoni eh?"
Ma tu pensi che con 10kg di tette e pancia io penso che la vita sia dura perchè ogni tanto piango? Come ho poi risposto: "Veramente lo facevo anche prima di rimanere incinta!".
2 "Ma sei già arrivata? (detto in cima ad una rampa di scale) Pensavo fossi ancora a metà!"
...e come le salgo le 4 rampe di casa mia secondo te? In due giorni?
3 "Possiamo organizzare a casa da noi, così può riposarsi sul divano." che sarebbe anche un pensiero carino, se non volesse alludere al mio stato di vacca gravida con l'unico scopo di vegetare su materassi e divani.
Mia suocera, quando la stavo aiutando a spostare il tavolo di plastica del terrazzo, dice: "Ma no! che ti stanchi!", prima vera accortezza da otto mesi, ma ammetto di averle risposto: "Ma secondo te chi li fa i lavori di casa? Chi tira su il cesto del bucato?", ha sorriso.. evidentemente ha capito di cosa stavo parlando.
A proposito di bucato, Lui mi chiede quando passeggiamo in giro: "Ti tengo il sacchetto?", che magari contiene due fogli e un paio di calze, e poi non si rende conto che sollevo 8kg di biancheria bagnata per stenderla in balcone quando lui non c'è e, a volte, pure quando c'è e glielo passo non si accorge del peso.
Riguardo la frase "Ormai manca poco" è un must dalla fine dell'ottavo mese in poi. Me lo dice mia madre, sua nonna, Lui stesso e infondo inizio a dirlo anche io. Salvo poi avere momenti di down in cui sono sommersa dalla paura di lacerarmi, morire, che muoia mio figlio o tutti e due, alè, ma questa è un'altra storia...
Una cosa divertente che succede è la stima del mese in base alla grandezza della pancia. Io ho ricevuto commenti che vanno dal "Sei minuscola!" al "Ma che pancione!!". Un'amico che non vedevamo da tempo si è lanciato in una stima della protuberanza: "Cosa sei al settimo, ottavo mese?"
Io con orgoglio "Nono!".
"Ah caspita, beh si tu sei piccolina in effetti."
A questo punto si intromette Lui "E si, un mesetto e poi esce!"
"Ah ma allora non sei al nono mese, l'hai iniziato!"
IO SONO AL NONO MESE OK??? Sono stata abbastanza male per potermi permettere di dire che sono nel nono mese! E tu non sei nessuno per poter dire il contrario!!
Scherzi a parte è vero, alla fine di tutto ti ricorderai con più affetto chi dopo anni che ti sentiva solo per sms sporadici, ha capito l'entità dell'evento ed è venuto tre volte in sei mesi per vedere come stavi.
Chi quando è venuta a trovarti ha portato una tutina per il bambino e una crostatina per la mamma.
Chi si ti ha portato un kit di cose base per neonato e ti ha ascoltata quando parlavi di vomito e nausea (anche se lei ha avuto una gravidanza perfetta).
Chi, forse ben lontana dal diventare mamma, ha iniziato però a interessarsi e informarsi e ha deciso che il suo contributo non sarà una tutina, ma le coppette per il seno.
Gesti così delicati e dolci che forse neanche io ci sarei arrivata (anche se non ho praticamente frequentato mamme in attesa).
Per concludere che dire, che fra qualche settimana è il mio compleanno.. chi non se lo ricordava normalmente ora proprio non ci pensa*. Mi sembra quasi stupido voler festeggiare questo 25esimo compleanno. Ma poi cavoli, io ci sono sempre, se non ci fossi io non ci sarebbe lui, e non voglio una festa mega, e non voglio una festa per avere l'ennesima tutina ma per ricordarmi che ci sono anche io. Voglio una festa perchè me la merito, e perchè sono contenta di essere qui ed anche per questo che ho decido di creare un'altra vita.
* Un amico: "E si ora ci sono un sacco di compleanni! Clotilde a fine maggio, Gino i primi di giugno, Dina a metà giugno. Poi nasce il piccolo no? E ad agosto ci sei tu!" riferito al mio compagno. Si, peccato che io sia nata due giorni dopo Dina e da 5 anni che sto con Lui nessuno se lo ricorda...
E' credenza popolare che la donna incinta sia intrattabile, piagnogna¹, lenta² e poco incline al movimento³, alcuni poi nell'incertezza si limitano a raccomandare: "Non piegarti!" (ma se mi cade qualcosa come la raccolgo?) che fa fine e non impegna.
1 Alla mia affermazione: "Eh adesso comincia ad essere dura", mi è stato risposto "Per gli ormoni eh?"
Ma tu pensi che con 10kg di tette e pancia io penso che la vita sia dura perchè ogni tanto piango? Come ho poi risposto: "Veramente lo facevo anche prima di rimanere incinta!".
2 "Ma sei già arrivata? (detto in cima ad una rampa di scale) Pensavo fossi ancora a metà!"
...e come le salgo le 4 rampe di casa mia secondo te? In due giorni?
3 "Possiamo organizzare a casa da noi, così può riposarsi sul divano." che sarebbe anche un pensiero carino, se non volesse alludere al mio stato di vacca gravida con l'unico scopo di vegetare su materassi e divani.
Mia suocera, quando la stavo aiutando a spostare il tavolo di plastica del terrazzo, dice: "Ma no! che ti stanchi!", prima vera accortezza da otto mesi, ma ammetto di averle risposto: "Ma secondo te chi li fa i lavori di casa? Chi tira su il cesto del bucato?", ha sorriso.. evidentemente ha capito di cosa stavo parlando.
A proposito di bucato, Lui mi chiede quando passeggiamo in giro: "Ti tengo il sacchetto?", che magari contiene due fogli e un paio di calze, e poi non si rende conto che sollevo 8kg di biancheria bagnata per stenderla in balcone quando lui non c'è e, a volte, pure quando c'è e glielo passo non si accorge del peso.
Riguardo la frase "Ormai manca poco" è un must dalla fine dell'ottavo mese in poi. Me lo dice mia madre, sua nonna, Lui stesso e infondo inizio a dirlo anche io. Salvo poi avere momenti di down in cui sono sommersa dalla paura di lacerarmi, morire, che muoia mio figlio o tutti e due, alè, ma questa è un'altra storia...
Una cosa divertente che succede è la stima del mese in base alla grandezza della pancia. Io ho ricevuto commenti che vanno dal "Sei minuscola!" al "Ma che pancione!!". Un'amico che non vedevamo da tempo si è lanciato in una stima della protuberanza: "Cosa sei al settimo, ottavo mese?"
Io con orgoglio "Nono!".
"Ah caspita, beh si tu sei piccolina in effetti."
A questo punto si intromette Lui "E si, un mesetto e poi esce!"
"Ah ma allora non sei al nono mese, l'hai iniziato!"
IO SONO AL NONO MESE OK??? Sono stata abbastanza male per potermi permettere di dire che sono nel nono mese! E tu non sei nessuno per poter dire il contrario!!
Scherzi a parte è vero, alla fine di tutto ti ricorderai con più affetto chi dopo anni che ti sentiva solo per sms sporadici, ha capito l'entità dell'evento ed è venuto tre volte in sei mesi per vedere come stavi.
Chi quando è venuta a trovarti ha portato una tutina per il bambino e una crostatina per la mamma.
Chi si ti ha portato un kit di cose base per neonato e ti ha ascoltata quando parlavi di vomito e nausea (anche se lei ha avuto una gravidanza perfetta).
Chi, forse ben lontana dal diventare mamma, ha iniziato però a interessarsi e informarsi e ha deciso che il suo contributo non sarà una tutina, ma le coppette per il seno.
Gesti così delicati e dolci che forse neanche io ci sarei arrivata (anche se non ho praticamente frequentato mamme in attesa).
Per concludere che dire, che fra qualche settimana è il mio compleanno.. chi non se lo ricordava normalmente ora proprio non ci pensa*. Mi sembra quasi stupido voler festeggiare questo 25esimo compleanno. Ma poi cavoli, io ci sono sempre, se non ci fossi io non ci sarebbe lui, e non voglio una festa mega, e non voglio una festa per avere l'ennesima tutina ma per ricordarmi che ci sono anche io. Voglio una festa perchè me la merito, e perchè sono contenta di essere qui ed anche per questo che ho decido di creare un'altra vita.
* Un amico: "E si ora ci sono un sacco di compleanni! Clotilde a fine maggio, Gino i primi di giugno, Dina a metà giugno. Poi nasce il piccolo no? E ad agosto ci sei tu!" riferito al mio compagno. Si, peccato che io sia nata due giorni dopo Dina e da 5 anni che sto con Lui nessuno se lo ricorda...
Bollettino di guerra del 04/02/2013 delle 11.07
Vorrei tanto una badante..
Tosse e raffreddore evolvono, ma non saprei se stanno migliorando. Sta mattina come ormai tutte le mattine ho rimesso l'anima nel solito secchio arancione per un po' di saliva. Tosse, pianto e soffiamento di naso compresi nel prezzo, anche se non avessi avuto l'influenza. Sono stanca.
A più tardi con un post migliore. Spero.
Tosse e raffreddore evolvono, ma non saprei se stanno migliorando. Sta mattina come ormai tutte le mattine ho rimesso l'anima nel solito secchio arancione per un po' di saliva. Tosse, pianto e soffiamento di naso compresi nel prezzo, anche se non avessi avuto l'influenza. Sono stanca.
A più tardi con un post migliore. Spero.
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