Eccoci qua per un'altra elettrizzante rubrica! Non ci sarà cattiveria nelle mie affermazioni, non sono queste le cose che mi danno veramente fastidio. Saranno solo piccole polemiche su atteggiamenti infantili, ingenui o retrogradi dei miei suoceri (e non solo).
Questo primo spazio è dedicato alle Funzioni vitali:
Il sonno
Forse ne avevo già accennato altrove, ma il sonno per i miei PP è un mistero. Sarà che Lui da piccolo aveva "scambiato il giorno per la notte", sarà che non si ricordano più niente ma ho sentito frasi come:
"Ma non ha già dormito oggi?"
"E se si sveglia, che fa?"
"DORME????" gridato in coro da entrambi a mezzo centimetro dalla faccia di Ricky che ovviamente si sveglia.
"Ma lo lasci al buio?" ...beh ammetto che volendo questa cosa non tutti la sanno, ma io comunque non ci credo a Lui abbiano tenuto la luce accesa da quando è nato, mentre dormiva. Ho così spiegato loro che la paura del buio si sviluppa più avanti, ora anzi lo preferisce perchè in pancia luce non ce n'era..
"Ah ma si è addormentato?" quando è stanco in genere sì, la cosa entusiasmante è che si stupiscono sia se si addormenta di botto dopo tre secondi di ninna nanna, sia se invece ci vogliono 20 minuti perchè magari era particolarmente agitato e piange pure un po': "Ma perchè fa così??" "Eh, è stanco" "E piange??" "Si deve scaricare" sguardo perplesso del nonno.
Il cibo
Hanno passato il primo mese a chiedere se mangiava, non si sa bene perchè, forse gli ha traumatizzati il fatto prendesse sia biberon che seno, ora che orgogiosamente sto togliendo il biberon..quasi spiace, "Ah beh si sta crescendo..." e si stupiscono di questo prodigio che è il latte materno "Avrà più vitamine" uhm..
La domanda principe comunque resta: "Ha mangiato?" o "Deve mangiare?" ...vorrei rispondere (e una volta l'ho pure fatto) "Tanto mangia ogni tre ore, se ha mangiato mangerà comunque fra poco..".
E la cosa fantastica è che quando poi ha fame davvero.. il bambino sparisce! Io dico "Penso abbia fame" e la nonna lo sequestra facendogli fare il giro della casa. Quando poi inizia a piangere (e ovviamente non riesce a consolarlo) inizia a dire "Cosa c'è, cosa c'è?" a quel punto lo prendo di peso, lo attacco lui smette e senti in lontananza "Ah aveva proprio fame".
Sulla questione svezzamento invece, prima c'erano frasi come: "Ma perchè non lo svezzi a tre mesi??" con me allibita che rispondevo "Che io sappia non si da niente fino ai sei, al massimo un po' di frutta." ora, che hanno interrogato la parente pediatra "Così sappiamo se la tua pediatra lo tratta bene." (della serie altrimenti ci arrabbiamo) dicono a gran voce "No niente di niente fino ai sei mesi!!!!". E sono sempre io la cattiva... visto che gli ho fatto assaggiare un po' di frutta.
La veglia
Inizialmente era un tripudio di frasi urlate (manco fosse sordo) e rumori forti fatti battendo le mani violentemente, sbattendo cucchiai e via dicendo. Poi la nonna ha scoperto un sonaglino musicale. Che tra l'altro dovrebbe essere bandito perchè spara a non so quanti decibel le musichette e ogni volta temo lo diventi... sordo!
Dopo tutto questo rumore abbiamo provato a spiegargli che ci potevano pure parlare al piccolo che lui ascoltava e a volte faceva pure un ghe di risposta. Per fortuna questo li ha un po' calmati..ma il sonaglio è sempre in agguato.
Altra storia è la posizione assunta del piccolo. Tendenzialmente coi PP è in braccio. Stop.
Ultimamente che è più attivo e adora sgambettare abbiamo notato che se non lo fa per troppo tempo diventa (giustamente) nervoso, per cui abbiamo provato a dire: "Provate a lasciarlo un po' sul letto così si può muovere un po'". Si farlo lo fanno, bisogna solo ricordarglielo tutte le sere almeno un paio di volte a sera.. per poi sentirsi dire, mentre lo prendono in braccio "Sah ti tiro su che tu ti annoi a stare sempre a pancia in sù".
Di contro quando gli abbiamo fatto vedere che stava a pancia in giù, quella sera è stato tenuto quasi sempre a pancia in giù o in 'piedi' lasciandolo puntare i piedi sul divano o sul tavolo. Ad un certo punto è arrivata la nostra raccomandazione "Non tenetelo però troppo su per le anche / Non tenetelo troppo giù che si stanca".
Pipì/Cacca
Su questo fronte c'è sempre stata curiosità, il momento del cambio era inspiegabilmente il momento delle foto!
Avevo tutti e due i PP attorno, che scattavano foto e monitoravano il cambio. Finchè un giorno ho detto: "Vuoi cambiarlo tu?" a lei che ha risposto che non sapeva bene come fare. Le ho fatto vedere. E gliel'ho lascio fare quando c'è pipì, al momento.
La crocchia del cambio è scomparsa per fortuna.
Di contro mia madre invece si entusiasma a farlo! Appena dico: "Dovrei cambiarlo" lei si fionda e lo fa.
La felicità è come la salute: se non te ne accorgi vuol dire che c'è. (Ivan Sergeevic Turgenev)
In biblioteca
Qui da noi in Piemonte in particolare, ma anche in altre regioni, c'è il progetto "Nati per leggere" che promuove la lettura fin ancora nella pancia della mamma*.
Vi dirò, ho provato a portarlo a questi incontri a circa due mesi e mezzo, ma non era molto convinto, aveva ascoltato solo un paio di storielle. La seconda volta invece a tre mesi e mezzo, devo dire che ha proprio gradito, tanto che ho iniziato a prendere dei libri in biblioteca. In questa nuova sezione vorrei dare dei suggerimenti di lettura per questa particolare fascia d'età, in cui iniziano a capire, ma non tutti i libri per bambini vanno bene.
I più adatti rimangono i libri tattili, morbidi o di stoffa che dir si voglia. Tipo questo:

E qui qualsiasi tipo va bene, ci sono quelli con più o meno pagine, con più o meno inserti. Con rumori o con oggetti che si muovono.
Se volete puntare sui libri di carta, allora la scelta si fa più difficile. Di base devono avere poche parole da leggere (perchè l'attenzione cala in fretta), figure non troppo complicate, ma chiare e ben delineate, con forti contrasti. Possibilmente visi, o facce.
Vanno bene anche le filastrocche, ovviamente!
Quelli testati e approvati da Ricky al momento sono:
Faccia buffa di Smee, Nicola
E' una semplice storiella nelle pagine a sinistra, con delle facce coerenti sulla destra, alla fine del libro c'è uno specchio. Ricky ha subito apprezzato questa sorpresa finale.
Questo libretto ha poche pagine, tutte colorate,
con un animaletto per pagina e dei rumori da fare con la bocca.
Spotty vuole bene al papà di Eric Hill
Anche qui semplice storia, semplici disegni, la serie di Hill a me piaceva molto da piccola, quella però dai sei anni in su.
Questo libro è molto carino, ha delle sagome bucate degli animali della savana, con brevi frasi in rima. Ogni sagoma ha uno sfondo, una volta girata la pagina, cambia lo sfondo! Ha fatto davvero colpo su Ricky e anche su di me.

Questo libro è riuscito a far stare zitto un gruppo di neonati dai 3 ai 9 mesi. Si sono persi ad ascoltare le onomatopee che raccontano la storia, i più grandi guardavano anche le figure a colori vivaci. Su youtube si trovano video di bambini di tre quattro anni che ridono di gusto. La stessa autrice, dopo il grande successo, ha scritto anche il seguito: Badabùm.

Queste filastrocche a dire il vero sono più per le mamme, ottimo regalo per le neomamme! Ma perfette anche da leggere ai bimbi perchè hanno delle belle rime. Libricino piccolo, economico e davvero utile per dare sfogo ai pensieri di una mamma che vuole tanto bene al suo bimbo, ma che al tempo stesso è stanca e piena di problemi.

Vi dirò, ho provato a portarlo a questi incontri a circa due mesi e mezzo, ma non era molto convinto, aveva ascoltato solo un paio di storielle. La seconda volta invece a tre mesi e mezzo, devo dire che ha proprio gradito, tanto che ho iniziato a prendere dei libri in biblioteca. In questa nuova sezione vorrei dare dei suggerimenti di lettura per questa particolare fascia d'età, in cui iniziano a capire, ma non tutti i libri per bambini vanno bene.
I più adatti rimangono i libri tattili, morbidi o di stoffa che dir si voglia. Tipo questo:
E qui qualsiasi tipo va bene, ci sono quelli con più o meno pagine, con più o meno inserti. Con rumori o con oggetti che si muovono.
Se volete puntare sui libri di carta, allora la scelta si fa più difficile. Di base devono avere poche parole da leggere (perchè l'attenzione cala in fretta), figure non troppo complicate, ma chiare e ben delineate, con forti contrasti. Possibilmente visi, o facce.
Vanno bene anche le filastrocche, ovviamente!
Quelli testati e approvati da Ricky al momento sono:
Faccia buffa di Smee, Nicola 
E' una semplice storiella nelle pagine a sinistra, con delle facce coerenti sulla destra, alla fine del libro c'è uno specchio. Ricky ha subito apprezzato questa sorpresa finale.
Ascolta Peter coniglio
Questo libretto ha poche pagine, tutte colorate,
con un animaletto per pagina e dei rumori da fare con la bocca.
Spotty vuole bene al papà di Eric Hill
Anche qui semplice storia, semplici disegni, la serie di Hill a me piaceva molto da piccola, quella però dai sei anni in su.
Gira e rigira nella savana di Perrin Martine
Questo libro è molto carino, ha delle sagome bucate degli animali della savana, con brevi frasi in rima. Ogni sagoma ha uno sfondo, una volta girata la pagina, cambia lo sfondo! Ha fatto davvero colpo su Ricky e anche su di me.
Tararì tararera... di Bussolati Emanuela
Questo libro è riuscito a far stare zitto un gruppo di neonati dai 3 ai 9 mesi. Si sono persi ad ascoltare le onomatopee che raccontano la storia, i più grandi guardavano anche le figure a colori vivaci. Su youtube si trovano video di bambini di tre quattro anni che ridono di gusto. La stessa autrice, dopo il grande successo, ha scritto anche il seguito: Badabùm.
Filastrocche appena nate di Bonariva Simona
Queste filastrocche a dire il vero sono più per le mamme, ottimo regalo per le neomamme! Ma perfette anche da leggere ai bimbi perchè hanno delle belle rime. Libricino piccolo, economico e davvero utile per dare sfogo ai pensieri di una mamma che vuole tanto bene al suo bimbo, ma che al tempo stesso è stanca e piena di problemi.
Poppate notturne
…
Che ore sono? Sembra l’una,
impossibile, è mostruoso
non puoi avere fame ancora,
questo è troppo faticoso.
Ma ti prendo,
non c'è scampo,
e ti attacco nuovamente,
addio sonno, notte in bianco,
non ci posso fare niente.
Poi miracolo, quietato,
sembri proprio addormentato
e spossata mi distendo
mentre già sto un po' dormendo.
Dura poco la cuccagna,
già ripigli con la lagna
e il sospetto ormai mi viene:
tu vuoi il sangue delle vene!
Vampiretto rubasonno,
non puoi stare un po' tranquillo?
Se non dormo non connetto,
perchè tu sei così arzillo?
Poi ti guardo e lo capisco
come mai non ti resisto:
indifeso, ma potente,
non ti posso negar niente.
* La regione Piemonte aveva pubblicato anche questo piccolo ribricino con delle filastrocche: Gocce di voce, è scaricabile qui.
Paragonar m'è dolce in questo mar..
Avevo sempre pensato: non paragonerò mio figlio agli altri bambini.
E invece ci sono cascata.
L'ho fatto prima con la figlia della mia amica, che è nata due giorni dopo di lui: ecco lei afferra già le cose lui no.. ecco lei ride bene lui dopo due volte che sorride smette.
Ora mi ritrovo a farlo con chiunque.
E a volte mi preoccupo pure!
Mi continuo a ripetere che tutti bambini sono diversi, ma poi mi sono sorpresa a sponsorizzargli la manina perchè non le metteva ancora in bocca. O fargli afferrare il piedino, perchè lui non sa ancora di averli. O di farlo rotolare sul letto (questo lo diverte tra l'altro) così da fargli capire come si fa e magari invogliarlo a muoversi di più.
Poi lo guardo e penso che è bellissimo e simpaticissimo e non saranno queste cose a determinarne l'intelligenza. Almeno spero.
Ieri tra l'altro mi ha "parlato" per la prima volta. Mi ha fatto un tenerezza incredibile, e io, per educazione non ho potuto rispondergli, mi sento un po' una cacca a ripensarci.
La scena è questa: casa degli amici dei nonni paterni, bimbo in braccio all'amica della nonna. Noi genitori arriviamo un po' dopo, Ricky inizia a fissarmi e parlottare. Prima felice di vedermi, poi un po' più preoccupato, ad ogni suo tentativo di comunicazione si alzava una risata perchè è proprio simpatico. Lui continua, si impegna sempre di più, inarcando la boccucia. Io inizio a fremere, capisco che mi stava chiamando, era il suo modo di dire: mamma che fai, mi lasci a questa sconosciuta??
Anche papà se ne accorge e accenna un "magari vuole andare dalla mamma.." che si perde nell'aria. Il bimbo continua e ora diventa pure un po' rosso per lo sforzo di chiamarmi, e mi fissa nonostante gli altri lo chiamino, mi fissa e ogni tanto guarda papà. Prenderlo dalle braccia dell'amica pare brutto, così gli prendo le manine e gli sorrido. Ma piccino lui non capisce, credo, perchè continua.
Alla fine lo prende la nonna, e per fortuna visto che la conosce smette di parlare e si tranquillizza lo stesso.
Però se ci ripenso penso quasi di avergli fatto uno sgarro, si stava impegnando con tutto se stesso per chiamarmi e io guardavo e sorridevo, per questioni di etichetta.
Sigh.
E invece ci sono cascata.
L'ho fatto prima con la figlia della mia amica, che è nata due giorni dopo di lui: ecco lei afferra già le cose lui no.. ecco lei ride bene lui dopo due volte che sorride smette.
Ora mi ritrovo a farlo con chiunque.
E a volte mi preoccupo pure!
Mi continuo a ripetere che tutti bambini sono diversi, ma poi mi sono sorpresa a sponsorizzargli la manina perchè non le metteva ancora in bocca. O fargli afferrare il piedino, perchè lui non sa ancora di averli. O di farlo rotolare sul letto (questo lo diverte tra l'altro) così da fargli capire come si fa e magari invogliarlo a muoversi di più.
Poi lo guardo e penso che è bellissimo e simpaticissimo e non saranno queste cose a determinarne l'intelligenza. Almeno spero.
Ieri tra l'altro mi ha "parlato" per la prima volta. Mi ha fatto un tenerezza incredibile, e io, per educazione non ho potuto rispondergli, mi sento un po' una cacca a ripensarci.
La scena è questa: casa degli amici dei nonni paterni, bimbo in braccio all'amica della nonna. Noi genitori arriviamo un po' dopo, Ricky inizia a fissarmi e parlottare. Prima felice di vedermi, poi un po' più preoccupato, ad ogni suo tentativo di comunicazione si alzava una risata perchè è proprio simpatico. Lui continua, si impegna sempre di più, inarcando la boccucia. Io inizio a fremere, capisco che mi stava chiamando, era il suo modo di dire: mamma che fai, mi lasci a questa sconosciuta??
Anche papà se ne accorge e accenna un "magari vuole andare dalla mamma.." che si perde nell'aria. Il bimbo continua e ora diventa pure un po' rosso per lo sforzo di chiamarmi, e mi fissa nonostante gli altri lo chiamino, mi fissa e ogni tanto guarda papà. Prenderlo dalle braccia dell'amica pare brutto, così gli prendo le manine e gli sorrido. Ma piccino lui non capisce, credo, perchè continua.
Alla fine lo prende la nonna, e per fortuna visto che la conosce smette di parlare e si tranquillizza lo stesso.
Però se ci ripenso penso quasi di avergli fatto uno sgarro, si stava impegnando con tutto se stesso per chiamarmi e io guardavo e sorridevo, per questioni di etichetta.
Sigh.
E' strano?
Giusto per ricordarsi che certe cose sono normali, perchè se uno non lo sa, magari si fa prendere dal panico.
- e' normale che il bimbo pianga prima di dormire (e non mi riferisco ai metodi estevill o simili) ma intendo dire che è normale che il bambino pianga anche un'ora per addormentarsi (non un'ora in modo continuato..in quel caso chiamate un medico, andate all'ospedale o dall'esorcista). Perchè a bambini così piccoli basta una passeggiata, un giro in metro, una nuova scoperta o una chiacchierata coi suoi pupazzi per sovraccaricarli. Renderli nervosi, agitati, stressati, per cui ci vogliono molti giri di valzer, tanta pazienza, una serie di canzoni imparate a memoria per poterli calmare. E questo processo può durare parecchio, finchè non si calmano davvero, dormendo finalmente pacifici.
- è normale si sveglino piangendo, fanno anche loro brutti sogni.
- ad un certo punto è normale che la cacca fuoriesca dappertutto, e che vomitino strani liquidi, cagliati e non.
- è normale che un giorno siano seri, e il giorno dopo tutti sorrisi.
- è normale che certe cose le impari di giorno in giorno, e altre di punto in bianco.
Marmellata di castagne flash
Dato che mi sono ritrovata piena di castagne, un po' le ho bollite e congelate, un po' le ho mangiate in "RIso latte e castagne" e il resto ho deciso di farlo sotto forma di marmellata di castagne, destinata ad un'eventuale crostata. Non durerà abbastanza temo.
- castagne bollite e sbucciate
- pari quantità (o poco meno) di zucchero
- 2 o più cucchiai di brandy o rhum
- volendo essenza di vaniglia
- un pizzico di sale
Ho passato grossolanamente le castagne, perchè qualche pezzetto mi piace trovarlo, ma volendo si possono schiacciare tutte bene. Aggiungere lo zucchero, il liquore e il sale, io ho messo anche un cucchiaio di sciroppo alla vaniglia non avendo l'essenza. Ho mescolato e lasciato a fuoco bassissimo.
Il consiglio è di non farla caramellare troppo. Se vi sembra troppo densa appena acceso il fuoco potete aggiungere un paio di cucchiai di acqua.
E' venuta davvero buona, molto marron glacé!
- castagne bollite e sbucciate
- pari quantità (o poco meno) di zucchero
- 2 o più cucchiai di brandy o rhum
- volendo essenza di vaniglia
- un pizzico di sale
Ho passato grossolanamente le castagne, perchè qualche pezzetto mi piace trovarlo, ma volendo si possono schiacciare tutte bene. Aggiungere lo zucchero, il liquore e il sale, io ho messo anche un cucchiaio di sciroppo alla vaniglia non avendo l'essenza. Ho mescolato e lasciato a fuoco bassissimo.
Il consiglio è di non farla caramellare troppo. Se vi sembra troppo densa appena acceso il fuoco potete aggiungere un paio di cucchiai di acqua.
E' venuta davvero buona, molto marron glacé!
La guerra dei bottoni
Oggi un post sulla teoria e pratica di come chiudere una tutina.
Partiamo dal presupposto che tutti sapete com'è fatta una tutina, e che di solito viene chiusa dagli amati-odiati poussoir!
Ci sono quindi vari tipi di chiusure che ho incontrato in questi tre mesi. La più comoda di tutte, a parer mio, è quella tutina che si può aprire completamente da dietro. Una fila di poussoir chiude la parte superiore sulla schiena, le gambe si infilano nei pantaloncini e la patta che copre il sederino si richiude nella parte bassa della schiena. Comoda perchè posso infilargliela tutta sul fasciatoio, poi lo prendo in braccio e la chiudo tutta con una mano da dietro, quando devo cambiare il pannolino alzo le gambe stacco i bottoni e via.
Mi è capitato però una versione artistica di questa chiusura che risultava molto più alta, in pratica o lo tiravo su a salame dalle le gambe per cambiarlo, oppure dovevo ricordarmi di aprire dietro prima di metterlo sul fasciatoio.
Ma la moda vuole che questi poussoir vengano sparsi ovunque per creare tutine simpatiche e inusuali.
Nascono quindi tutine con una sola fila di bottoni che va dal piede sinistro alla spalla destra. In pratica o lo spogli tutto o non riesci a far uscire il sedere, inoltre i movimenti sono un po' falsati perchè quella fila di bottoni irrigidisce la tutina.
Un'altra fantastica infilzata di bottoni che ho su una tutina riproduce una Y rovesciata, le stanghette corte sulle gambe, quella lunga sul torace. Tutto sommato comoda, penso. Prima di scoprire che nel punto di intersezione tra le tre stanghette.. manca un bottone di chiusura! Si crea così una simpatica apertura che facilita l'areazione delle scoregge, ma non aiuta molto nel freddo inverno.
Altre varianti sono la tutina classica ma invece di aprirsi tutta dietro, ha solo tre bottoni per cui infilarla diventa un'impresa. Oppure tutine che si aprono completamente tranne per un punto di cucitura all'altezza del cavallo, che ti obbliga a far entrare il pargolo di sbieco.
Chissà chi ha eletto il poussoir come bottone per l'infanzia. E voi che chiusure fantasiose avete incontrato sulla strada delle tutine?
Partiamo dal presupposto che tutti sapete com'è fatta una tutina, e che di solito viene chiusa dagli amati-odiati poussoir!
Ci sono quindi vari tipi di chiusure che ho incontrato in questi tre mesi. La più comoda di tutte, a parer mio, è quella tutina che si può aprire completamente da dietro. Una fila di poussoir chiude la parte superiore sulla schiena, le gambe si infilano nei pantaloncini e la patta che copre il sederino si richiude nella parte bassa della schiena. Comoda perchè posso infilargliela tutta sul fasciatoio, poi lo prendo in braccio e la chiudo tutta con una mano da dietro, quando devo cambiare il pannolino alzo le gambe stacco i bottoni e via.
Mi è capitato però una versione artistica di questa chiusura che risultava molto più alta, in pratica o lo tiravo su a salame dalle le gambe per cambiarlo, oppure dovevo ricordarmi di aprire dietro prima di metterlo sul fasciatoio.
Ma la moda vuole che questi poussoir vengano sparsi ovunque per creare tutine simpatiche e inusuali.
Nascono quindi tutine con una sola fila di bottoni che va dal piede sinistro alla spalla destra. In pratica o lo spogli tutto o non riesci a far uscire il sedere, inoltre i movimenti sono un po' falsati perchè quella fila di bottoni irrigidisce la tutina.
Un'altra fantastica infilzata di bottoni che ho su una tutina riproduce una Y rovesciata, le stanghette corte sulle gambe, quella lunga sul torace. Tutto sommato comoda, penso. Prima di scoprire che nel punto di intersezione tra le tre stanghette.. manca un bottone di chiusura! Si crea così una simpatica apertura che facilita l'areazione delle scoregge, ma non aiuta molto nel freddo inverno.
Altre varianti sono la tutina classica ma invece di aprirsi tutta dietro, ha solo tre bottoni per cui infilarla diventa un'impresa. Oppure tutine che si aprono completamente tranne per un punto di cucitura all'altezza del cavallo, che ti obbliga a far entrare il pargolo di sbieco.
Chissà chi ha eletto il poussoir come bottone per l'infanzia. E voi che chiusure fantasiose avete incontrato sulla strada delle tutine?
Ore di ordinaria follia
Dato che il normale delirio familiare non ci bastava, sta mattina abbiamo fatto che alzare un po' la posta.
Sveglia presto per visita alla mia mano, una cui pustola si è infettata, mai successo in vita mia, questo era proprio il momento giusto.
Il pupo dormiente è stato trasportato fino all'ambulatorio dormendo.
Mentre aspetto mi arriva un sms che mi annuncia il mancato cambio di operatore per il mio cellulare. Entro, la dermatologa guarda disgustata sopraddetta pustola e mi dice che se andavo prima non arrivava a tanto putridume. Grazie.
Mi suggerisce il più banale degli antibiotici, che per altro ho in casa da quando ho avuto la mastite..
Per la prescrizione però mi serve un medico, e visto che dovevo fare il bilancio di salute del pupo chiamiamo la pediatra. Non risponde, è troppo presto.
Allora mentre Lui fa un po' di spesa al mercato, io rimango in macchina a sorvegliare il pupo di nuovo dormiente. E tento di chiamare il numero verde, per capire come mai il gestore non mi ha permesso il cambio di operatore. Ma non ho credito, non posso chiamare.
Passiamo dalla farmacia dove faccio l'ennesima scorta di farmaci per sta mano purulenta e poi dritti a casa. Ricky continua a dormire nel lettino, io richiamo prima la pediatra, per fortuna c'è posto il giorno dopo, ma non fanno prescrizioni per gli adulti. Provo a chiamare il numero verde del cellulare dal fisso. Niente, numero inesistente. Lui mi suggerisce di usare la chat su sito. Così accendo il portatile, anzi no, non si accende. Come mai? Forse l'alimentatore ci ha lasciati prematuramente senza avvisarci la sera prima? Non è dato saperlo.
Intanto mi ricordo di un po' di cose che erano in ammollo in bagno, le strizzo, una è ancora macchiata, di nuovo in ammollo in un goccio di candeggina. Accendo il pc fisso, aspetto si connetta, ma no, non si connette. Riaccendo il router. No non si connette.
Mi accorgo che l'asciugamano ha stinto, giustamente nella candeggina che pretendevo, almeno però le macchie sono andate via. Metto in ammollo pure il compagno, così perlomeno ho il set di nuovo dello stesso colore, sperando di azzeccare il grado di stintura giusto.
Lui chiama il callcenter del gestore di internet, ma non rispondono. Intanto mi arriva un sms che dice che il passaggio dell'operatore mobile è avvenuto correttamente! Perbacco ...un falso allarme??
Il grado di stintura è quasi corretto, recupero l'asciugamano.
internet pare essere tornato magicamente.
Avete capito tutto quello che è successo ne giro di tre ore, o vi siete persi?
Sveglia presto per visita alla mia mano, una cui pustola si è infettata, mai successo in vita mia, questo era proprio il momento giusto.
Il pupo dormiente è stato trasportato fino all'ambulatorio dormendo.
Mentre aspetto mi arriva un sms che mi annuncia il mancato cambio di operatore per il mio cellulare. Entro, la dermatologa guarda disgustata sopraddetta pustola e mi dice che se andavo prima non arrivava a tanto putridume. Grazie.
Mi suggerisce il più banale degli antibiotici, che per altro ho in casa da quando ho avuto la mastite..
Per la prescrizione però mi serve un medico, e visto che dovevo fare il bilancio di salute del pupo chiamiamo la pediatra. Non risponde, è troppo presto.
Allora mentre Lui fa un po' di spesa al mercato, io rimango in macchina a sorvegliare il pupo di nuovo dormiente. E tento di chiamare il numero verde, per capire come mai il gestore non mi ha permesso il cambio di operatore. Ma non ho credito, non posso chiamare.
Passiamo dalla farmacia dove faccio l'ennesima scorta di farmaci per sta mano purulenta e poi dritti a casa. Ricky continua a dormire nel lettino, io richiamo prima la pediatra, per fortuna c'è posto il giorno dopo, ma non fanno prescrizioni per gli adulti. Provo a chiamare il numero verde del cellulare dal fisso. Niente, numero inesistente. Lui mi suggerisce di usare la chat su sito. Così accendo il portatile, anzi no, non si accende. Come mai? Forse l'alimentatore ci ha lasciati prematuramente senza avvisarci la sera prima? Non è dato saperlo.
Intanto mi ricordo di un po' di cose che erano in ammollo in bagno, le strizzo, una è ancora macchiata, di nuovo in ammollo in un goccio di candeggina. Accendo il pc fisso, aspetto si connetta, ma no, non si connette. Riaccendo il router. No non si connette.
Mi accorgo che l'asciugamano ha stinto, giustamente nella candeggina che pretendevo, almeno però le macchie sono andate via. Metto in ammollo pure il compagno, così perlomeno ho il set di nuovo dello stesso colore, sperando di azzeccare il grado di stintura giusto.
Lui chiama il callcenter del gestore di internet, ma non rispondono. Intanto mi arriva un sms che dice che il passaggio dell'operatore mobile è avvenuto correttamente! Perbacco ...un falso allarme??
Il grado di stintura è quasi corretto, recupero l'asciugamano.
internet pare essere tornato magicamente.
Avete capito tutto quello che è successo ne giro di tre ore, o vi siete persi?
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